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Astroaneddoti storici

Aneddoto n. 5

A cura di Emanuela Badiali

Pubblicato il 09/03/2003

di Benedetto Gazzolo

Questo aneddoto ricorda la  più nota astrologa americana del periodo a cavallo del 1900. Si tratta di Evangeline Adams (1868 – 1932) ; ella ha avuto una vita piena di fatti strani, tutti collegabili con l’astrologia .

Iniziò la sua attività professionale a Boston ma nel 1899 si trasferì a New York e qui divenne subito famosa poiché, mentre si trovava all’hotel Windsor in attesa di una definitiva sistemazione, fece l’oroscopo del proprietario dell’albergo. Ne risultava che quest’uomo doveva stare molto attento poiché in quei giorni poteva trovarsi in pericolo a causa del fuoco . Costui non dette grande importanza alla cosa, ci rise sopra e disse che avrebbe fatto attenzione. Ma alcuni giorni dopo scoppiò un incendio che distrusse interamente l’albergo e vi furono parecchi morti tra i quali alcuni familiari del proprietario; egli morì tre settimane dopo di crepacuore –

La previsione della Adams venne conosciuta e pubblicata dalla stampa e così ella ebbe successivamente molte richieste di incontri sia pubblici che privati .

Trascorsi una quindicina di anni sempre a New York, la Adams nel 1914 fu citata in giudizio da persone contrarie all’astrologia che la accusavano di essere una "fortune teller" (indovina, vagabonda) – In quel periodo infatti nel regolamento di polizia di New York esisteva anche questo reato e non si faceva nessuna distinzione tra astrologo professionista e ciarlatani in genere .

Durante le fasi del dibattito la Adams seppe dimostrare che la materia da lei praticata non era ciarlataneria ma bensì derivava da calcoli matematici ed astronomici e per far capire al giudice che ella stava dicendo la verità, gli chiese la data di nascita di una persona a lui ben nota, così che la avrebbe potuta descrivere anche nei particolari. Il giudice accettò e le dette dei dati che successivamente si seppe erano di suo figlio –

I risultati dell’oroscopo furono sorprendenti ed il giudice rimase molto impressionato, tanto che scrisse nella sentenza che riteneva l’astrologia una scienza esatta.

Dopo questo fatto anche nel regolamento di polizia i New York fu specificato che gli astrologi professionisti non ricadevano nella definizione dei "fortune teller" e questo fu un importante passo per dare all’astrologia la posizione che la avrebbe portata successivamente al suo studio presso le università –

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