A cura di Emanuela Badiali
Pubblicato il 22/03/2007
Pubblicato su Linguaggio Astrale n. 132 Traduzione di Margherita Fiorello
Testo di Cristine Shulter - tutti i diritti riservati
Cos'è l'astrologia e cosa la differenzia dalla psicologia astrologica?
L'astrologia è lo studio delle relazioni tra fenomeni celesti e fenomeni
terrestri. Originariamente questo significava osservare come i cambiamenti
stagionali ed i fenomeni ad essi correlati, come le migrazioni degli animali ed
i cicli vegetali sembravano corrispondere al movimento del Sole e della Luna
nelle costellazioni. Gli antichi scoprirono presto che tempi differenti avevano
qualità differenti. Più tardi si fecero corrispondere le caratteristiche di un
individuo nato in un dato istante al modo in cui la Luna, il Sole e gii altri
pianeti erano posizionati fra loro.
In altre parole il cosmo rispecchia la psiche e viceversa e le strutture
psichiche si rivelano nella struttura del sistema solare al momento delta
nascita. "Cosi in alto, così in basso" Questo è l'assunto fondamentale sul quale
poggia l'intero sistema.
La psicologia astrologica è la commistione di astrologia e psicologia.
Specificatamente è il tentativo di integrare i principi astrologici con la
teoria e la pratica psicologica, specialmente quella che si occupa di lavorare
concretamente con le persone. La psicologia astrologica è, di fatto, una teoria
della personalità, nello stesso modo della teoria freudiana della psicoanalisi o
della psicologia analitica junghiana, o di altre dozzine di teorie insegnate
nelle facoltà universitarie. L'unica differenza è che mentre le teorie della
personalità convenzionati sono il frutto delle ipotesi dei loro ideatori,
l'astrologia è basata su dei referenti esterni - i pianeti - che sono
osservabili e prevedibili. Ogni segno rappresenta un impulso umano e ogni
pianeta un processo psicologico che conduce alla soddisfazione di questo
impulso. Laddove le moderne teorie della personalità tendono ad essere ritratti
metaforici dei loro fondatori, l'astrologia fornisce un quadro oggettivo perché
non deriva da un singolo individuo o da una singola cultura.
Nessuna teoria della personalità che può essere chiamata moderna ha più di cento
anni di storia, mentre l'astrologìa è sempre esistita e continuerà a d evolversi
per tutta la durata della storia umana. Gli astrologi quindi, guardano alle
nuove teorie della personalità come ad un tentativo di reinventare la ruota: non
che non attribuiscano loro alcun valore, ma l'astrologia è un sistema più
complesso di qualunque teoria sviluppata negli ultimi cento anni. Quando le
ricerche moderne e gli studi clinici sono utilizzati assieme all'astrologia
abbiamo un sistema di eccezionale profondità, complessità e forza.
Quali sono i benefici della psicologia astrologica? In cosa si differenzia
rispetto alle terapie convenzionali?
Ogni approccio alla psicoterapia si basa su certi postulati sulla psiche umana.
Questi assunti derivano dalla teoria della personalità su cui si basa la
terapia. Dobbiamo ricordarci che questi postulati vengono fatti su qualcosa che
è invisibile, dato che nessuno ha mai visto un'anima, che la consapevolezza è
intangibile e la mente non è il cervello. La moderna psicologia si occupa di
quello che Arthur Koestler chiamò "il fantasma nella macchina". Quando una di
queste teorìe è applicata nella terapia il risultato è puramente ipotetico, ci
aggiriamo nel buio come un medico medievale che, senza alcuna conoscenza
anatomica, doveva curare un blocco renale. Egli non aveva mai visto un rene,
allo stesso modo in cui noi non conosciamo quella scatola nera che chiamiamo
psiche.
Ma l'astrologia fornisce al terapista, oltre ad una teoria della personalità,
una lastra a raggi X della psiche. L'astrologia è allo stesso tempo una teoria
ed un mezzo diagnostico che ci da contemporaneamente una visione della struttura
archetipica della psiche - che condividiamo con tutti gli esseri umani - e della
struttura del singolo. Ogni carta e unica come un impronta od il codice
genetico. Questo significa che non dobbiamo più brancolare nel buio, ma possiamo
vedere quello che dobbiamo affrontare. La carta funziona come un punto dì
riferimento oggettivo che bilanci la soggettività del processo terapeutico;
bisogna comunque usare tutta la propria intuizione ed il proprio sesto senso, ma
la carta ci indirizza e ci mantiene comunque nella giusta direzione. Questo
migliora il processo interpretativo ed accelera l'intera terapia.
Un vantaggio supplementare è che l'astrologia permette all'esperto di vedere ed
anticipare i processi psicologici in corso. I pianeti si muovono lungo la loro
orbita formando degli angoli con la posizione che occupavano al momento della
nascita, i cosiddetti transiti, e funzionano come cronometri per alcuni tipi di
esperienza. La psicologia dello sviluppo convenzionale ha fornito una gran
quantità di informazioni sulle esperienze umane lungo le sue varie fasi dello
sviluppo ma non può dirci nulla sul come, quando o perché lo sviluppo di un
soggetto vari da quello di un altro. Ma l'astrologo può studiare qualunque
periodo della vita del suo cliente e prevedere con accuratezza stupefacente, la
natura essenziale delle esperienze di quel periodo.
La carta di nascita opera come una macchina del tempo diagnostica che permette
al terapeuta di avere accesso agli eventi psicologici che si manifestano dalla
nascita alla morte. Per esempio posso studiare i transiti di un cliente per uno
specifico periodo e trarne delle chiavi di lettura per gli eventi traumatici che
ha vissuto nell'infanzia o fare delle ipotesi per individuare eventuali crisi
future. Queste non sono previsioni generiche, ma centrate per tipo e durata. In
questo modo la carta assiste il terapista sia nella diagnosi sia nella prognosi,
poiché essa rappresenta - insieme a conflitti e complessi innati - le aree di
possibile crescita. Non c'è nulla del genere nella moderna psicologia. Come
terapeuti siamo nella stessa condizione di conducenti senza cartine stradali: ci
si aspetta da noi di condurre il nostro cliente a destinazione, ma non riusciamo
a vedere la strada. L'astrologia ci fornisce la mappa. La carta può essere
interpretata come la mappa simbolica del processo di realizzazione personale,
che mostra il viaggio dell'anima.
Come funziona l'astrologia?
Nessuno può rispondere a questa domanda. Possiamo speculare sull'argomento e
costruirci teorie, ma rimane comunque il mistero. Una di queste teorie sostiene
che la consapevolezza non comincia e finisce necessariamente con questa vita -
in altre parole che ci reincarniamo fino a raggiungere l'illuminazione. Questa
prospettiva suggerisce l'infinita saggezza del cosmo che dispone che una persona
nasca quando i pianeti sono disposti in maniera tale da riflettere il destino
che quella persona si è scelta nelle vite passate. Le esperienze successive
all'interno di un dato contesto sociale e familiare derivano da una preesistente
struttura della psiche. L'ambiente circostante, a cominciare dal proprio corpo
non e una causa primaria o secondaria di comportamento, è uno specchio che
riflette la struttura preformata della psiche: una persona nasce nelle
circostanze che riflettono la natura della sua consapevolezza e le forniscono
opportunità per la sua crescita e le sue condizioni sociali, personali e i
pianeti nella sua carta natale sono dei simboli piuttosto che cause della sua
condizione umana.
Cosa si può imparare del comportamento umano attraverso l'analisi di una carta
natale? Può farci qualche esempio?
Essenzialmente una carta natale è una mappa simbolica della consapevolezza, una
mappa stradale del viaggio che l'anima compie in una vita. Ogni pianeta
simboleggia una differente facoltà psicologica orientata a soddisfare un
particolare bisogno. Se ogni elemento di una carta ha un suo preciso
significato, questi significati diventano infiniti quando si combinano fra loro.
Nel suo insieme la carta racconta una storia, un mito personale che mostra come
quella persona soddisferà (o meno) i suoi bisogni. Come ogni storia che si
rispetti il conflitto appartiene alla carta e senza conflitto non c'è storia. Di
fatto, passiamo la maggior parte della nostra vita lavorando su un paio di
problematiche di base che la carta rappresenta. Un pianeta è simbolo di fattori
psicologici, ma anche di problematiche esterne, ambientali, quindi il modo in
cui siamo fatti viene rispecchiato nella natura delle nostre esperienze.
Saturno ad esempio simbolizza la nostra ambizione e la nostra relazione con le
figure di potere: se questa funzione è ben integrata tendiamo ad avere successo,
ma se non lo è avremo ogni sorta di problemi con l'autorità e con la carriera in
generale e il modo in cui questo pianeta è costellato in una carta, gli aspetti
che forma e la posizione che occupa, ci possono fornire interessanti spunti in
quest'ottica.
Ho trattato un caso in cui una madre era coinvolta in un'intensa lotta di potere
con sua figlia. La bambina rifiutava di sfruttare le sue capacità a scuola e
questo faceva impazzire la madre. Un esame della carta di nascita della figlia
rivelò un'opposizione Luna-Saturno, il che suggeriva che la bambina vedeva la
madre come estremamente saturnina - fredda, critica, piena di aspettative verso
la figlia, e questo era esattamente quello che stava accadendo. La madre era
diventata quello che la figlia si aspettava, un'autorità oppressiva che
richiedeva la perfezione e minacciava il rifiuto se la figlia non si fosse
adeguata agli standard di perfezione richiesti. Ma allo stesso tempo era un
problema psicologico della figlia - una paura delle autorità che in quel momento
era associata alla madre. La madre semplicemente era stata risucchiata nel
problema della figlia, invece di rappresentare la soluzione.
Quando discussi con la madre del problema - la convinzione della figlia che
avrebbe dovuto essere perfetta per essere amata dalla madre - questo cambiò la
percezione del suo problema con la figlia. Essa cominciò a considerare
l'atteggiamento della bambina come un modo di scacciare la sua convinzione. Se
la bambina poteva non essere perfetta, ma essere comunque amata lo stesso dalla
madre, questo poteva far sentire la bimba più felice. I suoi risultati negativi
a scuola erano semplicemente un test per la madre.
Quest'informazione fu molto importante per la madre, le permise di smettersi di
incolparsi ed iniziare ad affrontare la situazione con la figlia più
creativamente.
Un altro caso di cui le posso raccontare - sempre relativo a Saturno - è quello
di una donna di 50 anni che aveva Venere opposta a Saturno, il suo bisogno di
affetto ed intimità era in contrasto con il suo bisogno di perfezione. Cosi essa
credeva che bisognasse essere perfettamente accomodanti, pazienti e sopportare
tutto in amore, disposti ad ingoiare qualunque boccone, essa non meritava niente
di meglio. Durante la sua infanzia quest'aspetto si era materializzato sotto
forma di un padre molto amato, ma molto freddo, ascetico, ossessivo, assente,
impegnato nel lavoro piuttosto che nella famiglia. Per essere amata da un padre
fatto in quella maniera, aveva imparato a non chiedere nulla, ad essere perfetta
e paziente. Quando era diventata adulta aveva trasferito questo sentimento
inconscio su tutti gli uomini. La sua carta natale mi permise di focalizzare in
maniera molto veloce sia il suo problema infantile sia le conseguenze nella vita
adulta.
Nel mio lavoro psicoterapeutico, non parlo delta carta con i miei pazienti, la
uso come uno strumento diagnostico. Questo mi aiuta a velocizzare enormemente la
fase diagnostica della terapia e mi aiuta ad empatizzare più velocemente e
profondamente con la visione del mondo del mio paziente - della sua mitologia
personale.
Una volta che la carta ci ha aiutato a comprendere il paziente, il terapista può
utilizzare una varietà di modalità per affrontare il problema. L'astrologia non
è una terapia, come una lastra a raggi X non è una cura per il cancro. È uno
strumento diagnostico - ma sicuramente il migliore che abbiamo a disposizione in
psicologia.
Qual è la differenza tra l'astrologia psicologica e l'astrologia orientata alle
predizioni o agli eventi?
L'astrologia convenzionale tende a focalizzarsi sugli eventi rappresentati in
una carta e si fanno predizioni sul carattere od il destino di una persona. Il
problema di questo tipo di approccio è che la personalità è descritta come
un'entità statica, fissata nel tempo. Ho già detto qui ed altrove che questo
tipo di astrologia funziona, ma se possa aiutare o meno le persone è un altro
conto.
L'approccio psicologico sì concentra sui bisogni e gli impulsi nascosti, il
mondo interiore del paziente, quello che egli si aspetta dagli altri. Esso cerca
di svelare come il comportamento e gli eventi derivano dal sistema interiore
inconscio simbolizzato dalla carta. La personalità non è vista come rigida,
cristallizzata, ma come un processo dinamico verso uno stato di più grande
consapevolezza e complessità. Da questa prospettiva la forma di un evento, la
sua manifestazione fisica, è meno importante, reale del suo significato, poiché
ci dice dello sviluppo della persona. Troppo spesso l'astrologia è distorta nel
tentativo di evitare gli eventi negativi, è ridotta ad un enorme cartello
stradale cosmico "ATTENZIONE, CURVA!". L'assunzione implicita è che la
conoscenza del futuro ci può servire per evitare catastrofi o sfruttare
opportunità.
Tuttavia ci sono almeno tre problemi in questa modalità di pensiero.
Prima di tutto c'è la presunzione che gli eventi non voluti non abbiano valore.
Invece, come il dolore fisico è un segnale che c'è qualcosa che non va nel
corpo, gli eventi esterni segnalano che c'è qualcosa che non va nella psiche. In
altre parole essi costituiscono fonti preziose di informazione per correggere
gli atteggiamenti negativi.
In secondo luogo, alcune catastrofi e tragedie sono necessarie, ad esempio, per
sviluppare la compassione. I tentativi di evitare un avvenimento spesso lo fanno
accadere, come Edipo Re di Sofocle ci insegna.
Personalmente non credo che l'astrologia dovrebbe essere usata come un
profilattico contro l'inseminazione di energie cosmiche indesiderate. È comunque
un atteggiamento inutile, il che ci fa riflettere quanto sia vero il noto detto
"la vita è quella cosa che accade mentre si stanno facendo altri piani".
In terzo luogo, l'astropsicologia non fa distinzione tra psiche ed evento: il
suo punto di partenza è la connessione sincronica tra psiche e cosmo. Gli eventi
sono semplicemente i prodotti derivati della consapevolezza, una
materializzazione della psiche e, come tali, forniscono i necessari nutrienti
per la sua ulteriore evoluzione. Credo che un atteggiamento corretto verso gli
eventi della nostra vita debba essere di riverenza. La questione fondamentale è
"che cosa posso imparare da questa esperienza?" e non "come posso evitare questa
esperienza?". Troppo spesso l'astrologia è mal indirizzata nel tentativo di
controllare od evitare esperienze difficoltose, come se fossero intrusioni
virulente senza alcun significato o valore per le nostre vite. C'è una certa
hybris nell'atteggiamento dell'astrologia predittiva. Come il Dalai Lama ci
ricorda con grande saggezza "Il non riuscire ad ottenere quello che vogliamo è
un fantastico colpo di fortuna".
Ma l'astrologia può predire il futuro?
Sicuramente può predire la qualità di determinati periodi di tempo ed è la cosa
che fa meglio, ma non è esattamente predire un evento specifico, concreto. Mi
piace dire che l'affidabilità della predizione è inversamente proporzionale alla
concretezza dell'evento. In altre parole, più uno si concentra su un evento
specifico, più alte sono le possibilità di sbagliare, perché una stessa
configurazione simbolica può manifestarsi in molti modi. L'astrologia predice
gli archetipi, non gli eventi. La cosa importante non è l'evento in sé ma il suo
significato: l'evento specifico è in qualche modo irrilevante perché eventi
diversi possono avere un medesimo significato e un evento si manifesta sempre
nella forma e nella natura dell'archetipo costellato.
Anche a livello della realtà fisica ora sappiamo che l'Universo è indeterminato,
cioè non prevedibile. Tuttavia gli eventi si possono manifestare all'interno di
un certo modello in un modo relativamente prevedibile secondo il calcolo delle
probabilità. La parola chiave qui è relativamente, perché in un qualunque
sistema c'è sempre un certo grado di libertà. Lo stesso avviene nell'astrologia
dove un certo aspetto od un certo transito possono manifestarsi in un certo
numero di modi solo relativamente prevedibili a livello fisico, ma anche se non
conosciamo la sua precisa manifestazione sul piano fisico, possiamo conoscere
con accuratezza significativa il significato e la qualità di quel transito. Di
nuovo la domanda non è se l'astrologia riesca a predire gli eventi (e lo può
fare con relativa accuratezza), ma come riesca a capire il significato di quegli
eventi, cosa quell'evento ci richiede, come poterlo usare per sviluppare il
nostro potenziale.
Qual'è la storia dell'astro-psicologia? Quando è cominciata?
Carl Gustav Jung, il noto psicologo svizzero, è stato il primo a riconoscere il
vasto potenziale dell'astrologia quale strumento per esplorare le profondità
della psiche. In vari scritti, in periodi diversi della sua vita, egli fece
riferimento al suo profondo rispetto per l'astrologia e per il contributo che
essa poteva fornire alla psicologia ed ammise di averla impiegata nel lavoro
analitico con i suoi pazienti, in caso di diagnosi difficili, studiando le carte
natali per avere un ulteriore punto di vista fornito da un'altra visuale. Egli
considerava i segni ed i pianeti come simboli dei processi archetipici che si
sviluppavano nell'inconscio collettivo. Questi archetipi non sono altro che i
principi universali che organizzano e dirigono tutta la vita psicologica. Un
archetipo è contemporaneamente oggettivo e soggettivo, operante sia in quello
che è frutto della creatività dell'uomo, sia nei processi naturali: esso informa
non solo l'esperienza umana, ma anche il moto planetario. Questa è in poche
parole la natura duale dell'archetipo che permette ad un tema natale di
collegare le caratteristiche interiori di un individuo con gli eventi esterni
che lo stesso potrebbe affrontare nella sua vita.
Gli archetipi, secondo Jung, sono psicoidi, danno forma alla materia come alla
psiche. Una configurazione astrale definisce sia le disposizioni innate sia le
condizioni esterne che quel soggetto dovrà affrontare. Le sue osservazioni delle
relazioni tra i fenomeni psicologici ed i dati astrologici contribuirono alla
formulazione della sua teoria della sincronicità, che definì come "il
verificarsi simultaneo di un certo stato psichico con uno o più eventi esterni
che sembrano avere significati paralleli a quello stato soggettivo". Egli
credeva che l'astrologia funzionasse proprio per sincronicità, e cioè che la
struttura psichica del nascituro si trovasse in "significativo parallelo" con le
posizioni planetarie di quel momento. Sebbene Jung non abbia mai sviluppato una
teoria sistematica dell'astrologia, sembrerebbe che la sua teoria della
psicologia analitica ne sia stata fortemente influenzata. Ci sono così tante
somiglianze che sembrerebbe ovvio concludere che almeno alcuni dei suoi concetti
fondamentali siano stati direttamente presi a prestito dall'astrologia. Se non
bastasse la considerazione esplicita dei pianeti come archetipi e della
sincronicità come strumento per spiegare coincidenze astrologiche, gli astrologi
possono riconoscere chiaramente nella nozione junghiana dei due atteggiamenti -
estroverso ed introverso - la divisione bipolare dello zodiaco in due polarità:
segni positivi/maschili (estroverso) e negativi/femminili (introverso).
Similmente, le quattro funzioni (intuizione, sensazione, pensiero e sentimento)
trovano a grandi linee un riscontro astrologico nei quattro elementi - fuoco,
terra, aria e acqua.
Come il compianto Richard Idemon, ha sottolineato Jung, è stato una specie di
Mosè, che, sebbene abbia indicato agli altri la via, non ha mai raggiunto la
Terra Promessa di un linguaggio psicologico universale. È arrivato
all'astrologia, ma non l'ha approfondita abbastanza, non ne ha attinto quanto
avrebbe potuto, dovendo per questo accontentare un gruppo limitato di simboli e
funzioni, per cui ha dovuto inventare ex novo un linguaggio.
Negli anni '30, Dane Rudhyar prese a riformulare la moderna astrologia nei
termini della psicologia analitica di Jung. Egli si concentrò specialmente
sull'idea junghiana che la psiche fosse un campo di forze di segno opposto
dinamicamente in equilibrio e che tendesse teleologicamente ad evolvere nella
direzione di una completezza: un processo che Jung denominò di "individuazione".
Negli anni '60 il progetto di Rudhyar di riformulare l'astrologia ricevette
nuovo slancio dal movimento umanistico in campo psicologico.
La psicologia umanistica è una tecnica migliore dei metodi tradizionali?
Lo ripeto di nuovo, non è una tecnica, un metodo o una terapia, ma una vera e
propria teoria della personalità ed un mezzo diagnostico. Per le ragioni che ho
spiegato prima, sì, è una teoria migliore per la comprensione degli esseri umani
in generale, ed in particolare uno strumento di lavoro più efficace. Le farò un
esempio: immagini che qualcuno venga da lei e le dica di volere che lei lo porti
nel cuore dell'Amazzonia, fino al Rio delle Amazzoni, ma lei non conosce quel
luogo anche se non lo sa nessuno. Ma quella persona insiste perché lei gli
faccia da guida.
Se ci fosse una guida che le dica dove troverà i piranha, i serpenti e le piante
carnivore e dove invece incontrerà panorami incantevoli e amichevoli indigeni,
non la vorrebbe quella guida? Questa è la situazione della moderna psicoterapia.
Senza l'astrologia, non avremmo una mappa che ci dica quando e quali processi
specifici accadranno. E tuttavia siamo noi le guide dei nostri pazienti. Non sto
parlando di predire gli eventi, ma i processi - qualità e durata di sfide, crisi
e cambiamenti.
Ci sono dei limiti?
Naturalmente. La vita resta un mistero: stiamo cercando di misurare
l'incommensurabile con il microscopio e ad un certo punto dobbiamo fermarci e
riconoscere i nostri limiti d'esseri umani. Tutte le tradizioni mistiche
concordano che la realtà ultima è ineffabile, inconoscibile se non per
esperienza diretta. L'astrologia non può predire eventi reali se non con un
certo margine d'incertezza, ma può predire qualità di esperienze che si possono
manifestare in vari modi - modi che debbono essere coerenti con un determinato
simbolismo.
Dobbiamo tenere a mente, tuttavia, che l'astrologia non può essere migliore
degli astrologi. Possiamo affidare ad un bambino la guida di un Boeing, ma
questo non vuoi dire che possa volare. L'astrologia non è la pillola magica:
richiede disciplina, dedizione e preparazione come qualunque altra cosa. Se non
altro, il mio rispetto per la regalità dell'universo, di Dio, se lo vogliamo
chiamare così, è cresciuto man mano che ho continuato a studiare l'astrologia.
Essa mi obbliga a credere che l'universo è ripieno di Dio e anche se non
possiamo sempre conoscerne tutte le sue profondità, l'astrologia ci fornisce
comunque un messaggio, una stele di Rosetta, per decifrare i suoi significati e
agire all'unisono con esso.
Alcuni anni fa sono stato intervistato da Cristine Shulter di A&E Television per
una puntata del programma "The Unexplained" dedicata all'astrologia. Molte delle
mie risposte furono tagliate al momento del montaggio, ma avevo registrato una
copia della conversazione. Questa è la trascrizione ampliata e rivista di quell'intervista,
che penso fornisca un'introduzione chiara alla mia visione dell'astrologia
psicologica.