
Sono venuta a conoscenza di uno spiacevole episodio accaduto all’amico Ciro
Discepolo. Essere inserito da un amico su Wikipedia per poi essere
vergognosamente cancellato da personaggi………che sicuramente combattono
l’astrologia….perchè non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando.
Purtroppo ci sono persone che nella vita non hanno di meglio da fare che
stare attenti:…………………..a quello che fanno gli astrologi!!!!!
Questo è l’inizio della storia, perchè in un certo senso…..è una storia dei
nostri tempi, sempre piu’ barbari. Figuriamoci pero’ se Ciro Discepolo ha
bisogno di
stare su Wikipedia………….. lui che è piu’ che conosciuto in Italia ed
all’Estero. Bah……!!!! Manu’
Questo è l’inizio dal suo sito:
Il 21 ottobre 2007 l’amico Pino Valente, di sua iniziativa, pubblica una
pagina biografica, a mio nome, su Wikipedia Italia. Quasi subito qualcuno,
sempre protetto da un nome falso, chiede la cancellazione della pagina. Da
quell’istante in poi, come si può ricostruire dalla precisa cronologia degli
eventi, tutta la redazione dei censori-redattori di Wikipedia Italia, in maniera
assolutamente compatta, sposa l’idea di mettere al rogo questa pagina e finge di
istruire un processo in cui tutte le regole sono truccate e in cui le stesse
regole vengono cambiate in continuazione. Gli stessi censori-redattori,
dichiarano, prima del finto processo, che intendono bruciare detta pagina.
La prima accusa è di violazione di copyright perché sono state usate delle frasi
già utilizzate altrove.
Pino Valente cambia, nel giro di minuti, tutto il testo e l’accusa dovrebbe
cadere di conseguenza. Ma i censori-redattori, che intanto hanno preso
fortemente a cuore l’idea di compiere un’azione vile e oscurantista, cambiano
subito l’accusa in “dubbio di enciclopedicità”.
Pino Valente aveva indicato solo pochi elementi che, anche per un cieco,
avrebbero potuto sconfessare tale accusa, ma invitato a farlo, aggiunge decine
di riferimenti importantissimi, nazionali e internazionali, che avrebbero dovuto
far cadere anche tale seconda finta accusa.
A questo punto i censori-redattori, che avevano giudicato esigue le prove di
“enciclopedicità” di chi scrive, osservando l’elenco di testimonianze oggettive
prodotte da chi aveva creato la pagina, invertono la loro accusa di 180 gradi e
la trasformano in “dubbio di promozionalità”, non conoscendo la differenza con
quella che, in questo caso, si dovrebbe chiamare “redazione di un elenco
curriculare”.
A questo punto la pagina viene messa ai voti e, come preannunciato già prima del
falso processo, bruciata durante la notte tra il 29 e il 30 di ottobre.
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Emanuela Badiali









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