A parità di prezzo qual è il miglior strumento per la fotografia di oggetti deboli estesi?


Riportiamo nel titolo la frase originale che descrive quest'immagine ottenuta con il Telescopio Spaziale Hubble. La bellissima spirale ritratta è la NGC4414 nella costellazione della Chioma. Dista 19.1 megaparsec (sui 60 milioni di anni luce) e ricorda da vicino la nostra Via Lattea.
E' il dicembre del '72 e c'è un gruppo di persone che, dopo aver passeggiato sul suolo lunare, fa ritorno a casa. Uno di loro scatta l'ultima foto dal finestrino della loro navicella (Apollo 17!). Da Terra non vedremo mai questa vista del nostro satellite perchè comprende una parte della faccia nascosta. Si osservano i mari Serenitatis, Tranquillitatis, Nectaris, Foecunditatis e Crisium.

Fu senz'altro un "Giorno del Giudizio" quello che arrivò 65 milioni di anni fa per i dinosauri! Questa immagine rende l'idea di cosa significhi un impatto con un asteroide. Il cielo è solcato da volatili che non sopravviveranno agli esiti di quell'esplosione catastrofica.
Se i dinosauri si estinsero in seguito ad un impatto con un grande asteroide, dov'è il cratere di quello scontro cosmico? Eccolo! In questa elaborazione dei rilievi gravitometrici della costa dello Yucatan si osservano nettamente i bordi del cratere prodotto 65 milioni di anni fa dall'asteroide "killer".
E' bello incontrare nella vita di tutti i giorni un imprevisto riferimento all'astronomia. Questo caso è eclatante: in un'amena stradina dell'Italia centrale ci imbattiamo in un cartello turistico dal contenuto quanto meno insolito: "Gola dell'Iridio. Sito scientifico di rilevanza mondiale". L'astrofilo che lo dovesse incontrare sappia di trovarsi di fronte al sito in cui si conservano meglio i possibili resti dell'asteroide che cambiò il corso dell'evoluzione della vita sulla Terra e permise in definitiva all'uomo di affacciarsi all'esistenza.
Esplosione azzurra di un bolide delle Leonidi del '98 ripresa sulla chiesa di S. Valentino in località Monte Pian (VI). Alla fortuna del passaggio di questo bolide si accompagna la sensibilità estetica dell'Autore che ha realizzato un'immagine di grande suggestione.
Spettacolare fotografia di un "bolide" (meteora particolarmente luminosa) che illumina le nuvole ripresa nella notte del 16 novembre 1998. Questa meteora , apartenente allo sciame delle Leonidi, sembra attraversare le nuvole, ma in realtà è ben al di sopra di esse.
Il Telescopio Spaziale Hubble si è nuovamente superato riprendendo questa incredibile immagine di Marte. Sorprende la ricchezza dei dettagli atmosferici. Il meridiano passante per il centro del disco è quello areografico fondamentale (longitudine zero) e la distanza al momento della ripresa era di 68 milioni di KM circa (opposizione giugno 2001). I dettagli più piccoli ancora risolvibili sono di 16 Km e l'immagine è la somma di 6 riprse con diversi filtri.
Il grande ammasso aperto nella costellazione del Toro in una ripresa dell'Anglo Australian Observatory. Si nota la nebulosità che riflette la luce azzurra delle caldissime stelle di questo ammasso.
Residuo dell'esplosione della supernova del 1054, questa nebulosa, distante 6500 anni luce, si mostra in tutto il suo splendore nell'immagine prodotta con il VLT Kueyen (U2) di 8.2 metri di diametro.
Fotomosaico di riprese satellitari della Terra durante le ore notturne. Colpisce la quantità di luce dispersa verso l'alto (e quindi sprecata senza rimedio) nelle zone più densamente inurbate che risultano così perfettamente identificabili.