7 Maggio: Mercurio transita davanti al Sole

Alfonso Mantero, curatore delle news astronomiche interviene diffusamente sull'imminente transito di Mercurio davanti al Sole

È un evento astronomico piuttosto raro, il transito di un pianeta sul Sole. Tecnicamente il meccanismo celeste che lo provoca è lo stesso di un’eclisse solare, nel quale la Luna “passa davanti al Sole”, o in altre parole, Terra, Luna e Sole sono allineati in quest’ordine. Nel caso di un pianeta, l’evento non è così spettacolare in quanto, a causa della nostra distanza da esso, le sue dimensioni apparenti sono molto minori di quelle della Luna.

Affinché avvenga questo fenomeno è necessario che il pianeta che “transita” sia in una posizione intermedia tra il sole e la Terra: per questo motivo solo i pianeti con un’orbita più stretta di quella del nostro pianeta (Mercurio e Venere) danno luogo a questo tipo di eventi.

Mercoledì 7 Maggio sarà la volta del pianeta più interno del Sistema Solare, Mercurio. Gli appassionati (e sotto la guida di questi ultimi, anche i non) potranno osservare, con l’ausilio di un telescopio e di appositi filtri solari da applicare a quest’ultimo, il piccolo pianeta (le sue dimensioni reali sono paragonabili a quelle della Luna) che a causa della distanza apparirà come un piccolo disco scuro stagliato sul luminoso disco solare. Il pianeta si muoverà lentamente sul disco solare, impiegando circa 5 ore per attraversarlo, dalle 7:10 alle 12.30 (circa).

L’ultimo transito di Mercurio sul Sole risale al 1999, ma in quell’occasione non fu visibile in Italia, dove l’ultimo di questi fenomeni è del 1986, visibile solo nella fase conclusiva, poco dopo l’alba. È invece del 1882 l’ultimo transito di Venere, spettacolo che si ripeterà l’8 Giugno 2004.

Il fenomeno, sebbene invisibile ad occhio nudo, per chi ha la fortuna di osservarlo è di sicuro emozionante, come lo sono tutti quei fenomeni che ci fanno toccare con mano la vastità dello spazio. È infatti di sicuro impatto emotivo vedere quel circoletto nero che passa davanti al grande disco infuocato, vederlo muovere lungo la sua orbita, e rendersi davvero conto che quello che si sta guardando avviene a un centinaio di milioni di km da noi. È uno dei rari momenti in cui ci è concesso di assistere in diretta all’interazione, alla danza di due corpi celesti, oltre all’occasione per gli scienziati di determinare in maniera precisa la nostra distanza dal Sole, utilizzata come unità di misura per le distanze all’interno del nostro Sistema Solare.

Mercurio, il pianeta che passerà davanti al Sole, sebbene relativamente vicino a noi, è uno dei pianeti meno studiati del Sistema Solare, proprio a causa della sua vicinanza al nostro astro, e se molte sono le sue caratteristiche sconosciute, quelle che si conoscono non sono ancora state spiegate, se non con varie ipotesi ancora da confermare. Proprio per questo, sia la NASA che l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) stanno mettendo a punto due missioni per lo studio “in loco” delle caratteristiche di questi pianeta. La sonda NASA, chiamata Messenger, sarà composta da un piccolo satellite artificiale, che nel 2007 stazionerà in orbita, effettuando, tra le altre, misure sulla composizione globale della crosta planetaria.

La missione europea è chiamata BepiColombo, in onore dell’italiano Giuseppe Colombo, che rese possibile i tre incontri ravvicinati dell’unica sonda che abbia mai studiato Mercurio, il Mariner 10. BepiColombo sarà composta da tre moduli, due orbitali e uno di superficie, e compirà studi approfonditi sulle caratteristiche del pianeta, come il suo campo magnetico (esistente, ma di origine ignota), la composizione dettagliata della crosta planetaria (che fornirebbe informazioni vitali sul processo di formazione del pianeta e del Sistema Solare Stesso), la ripresa di immagini sia dalla superficie che dall’orbita (a tutt’oggi poco meno della metà della superficie del pianeta è conosciuta). Questa missione è frutto di una vasta collaborazione a livello europeo, e parte del lavoro viene svolto al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, in stretta collaborazione con la Science Payload Technology Division della stessa ESA.

Il passaggio di Mercurio sul Sole sarà seguito dalle Associazioni di Astrofili su tutto il territorio nazionale: la campagna osservativa, denominata “MERCURIO ECLISSA IL SOLE - Sun Party in tutta Italia”, è promossa dall’UAI – Unione Astrofili Italiani, e vedrà centinaia di appassionati impegnati a mostrare al pubblico con i propri strumenti il percorso del pianeta davanti alla nostra stella. Per ulteriori informazioni sulle modalità di osservazione e sulle località dove saranno organizzate osservazioni pubbliche, si può contattare la Commissione Divulgazione UAI, ai siti web: http://www.uai.it e http://divulgazione.uai.it oppure scrivendo all’e-mail: divulgazione@uai.it

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento