In collaborazione
con:
SCIS
Servizio per la
Cultura e l’Informazione Scientifica
IL
CIELO DEL MESE - APRILE 2007
SOLE
Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 19, quando passa
nella costellazione dell’Ariete.
1 aprile: il sole sorge alle 6.56; tramonta alle 19.37
15 aprile: il sole sorge alle 6.32; tramonta alle 19.53
30 aprile: il sole sorge alle 6.10; tramonta alle 20.09 La durata
del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall’inizio del mese.
(Gli orari
indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Luna piena il 2
Ultimo quarto il 10
Luna nuova il 17
Primo quarto il 24
OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
Mercurio: questo mese è poco favorevole
all’osservazione dell’elusivo pianeta. Dopo aver raggiunto la massima
elongazione dal Sole lo scorso 22 marzo, Mercurio rimane per tutto aprile nel
cielo del mattino, ma si riavvicina sempre più alla nostra stella, abbassandosi
sull’orizzonte orientale, fino a confondersi tra le prime luci dell’alba.
Venere: prosegue il lungo periodo favorevole
all’osservazione del luminosissimo pianeta nella prima parte della sera, subito
dopo il tramonto del Sole. Nel corso del mese guadagneremo quasi un’altra ora di
tempo disponibile per seguire il pianeta nel suo percorso nel cielo occidentale.
Venere infatti tramonta circa 3 ore e mezza dopo il Sole.
Nel corso del
mese il pianeta percorre l’ultima parte della costellazione dell’Ariete e
attraversa quasi per intero la costellazione del Toro.
Marte: le condizioni di osservabilità permangono quasi
identiche a quelle dei mesi precedenti. Si può quindi individuare il pianeta ad
oriente, prima dell’alba, dove anticipa di poco meno di due ore il sorgere del
Sole.
Marte il giorno 2 entra nella costellazione dell’Acquario e nel corso
del mese la attraversa quasi per intero.
Giove: si
avvicina la stagione nella quale potremo osservare Giove nelle comode ore della
prima parte della notte.
A fine mese il pianeta sorgerà prima della
mezzanotte: avremo quindi a disposizione la seconda metà della notte per
osservarlo, prima basso sull’orizzonte di Sud-Est, poi sempre più alto fino alla
culminazione a Sud circa un’ora e mezza prima del sorgere del Sole.
Giove si
trova nella costellazione dell’Ofiuco.
Saturno:
possiamo ancora osservare agevolmente il pianeta per tutta la prima parte della
notte.
Anche se l’intervallo di osservabiltà si riduce significativamente,
dopo il tramonto del Sole potremo individuarlo facilmente in direzione Sud alla
massima altezza sull’orizzonte.
Saturno si trova nella costellazione del
Leone, dove resterà per tutto l’anno.
Urano: migliorano
leggermente le opportunità di individuarlo al mattino, molto basso sul cielo
orientale, appena prima dell’alba.
Sarà comunque necessario attendere alcuni
mesi per vederlo alto in cielo e osservarlo in modo ottimale e comunque con
l’ausilio di un telescopio o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.
Urano si trova ancora nella costellazione dell’Acquario.
Il giorno 28
sarà in congiunzione con Marte.
Nettuno: Osservabilità
simile a quella di Urano, appena più favorevole. Sorge infatti circa un’ora
prima di quest’ultimo. Possiamo quindi individuarlo poco prima
dell’alba.
Nettuno è invisibile a occhio nudo: per osservarlo è necessario un
binocolo o un telescopio.
Si trova nella costellazione del Capricorno.
Plutone [pianeta nano]:
Preso
atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga,
agosto 2007 - in merito alla riclassificazione di Plutone,
href="http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=1300"
target=_blank>www.uai.it/index.php?tipo=A&id=1300, per il momento
abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all’ex-pianeta nella
nostra rubrica.
cresce ulteriormente l’intervallo di
osservabilità: a fine mese sorgerà in tarda serata e resterà visibile per il
resto della notte. Per osservarlo è indispensabile l’uso di un telescopio.
Si
trova nella costellazione del Sagittario.
CONGIUNZIONI:
Luna - Giove: prima dell’alba dell’ 8 aprile si potrà
osservare la Luna quasi all’ultimo quarto vicino al limite delle costellazioni
dello Scorpione e dell’Ofiuco. Poco più in alto rispetto alla Luna, si
riconoscerà Giove (
href="http://scis.uai.it/cielomese/immagini/2007/cm_200704_luna_giove.jpg"
target=_blank>vedi mappa).
Venere - Pleiadi: in un
mese non particolarmente ricco di congiunzioni tra Luna e pianeti, segnaliamo
anche alcuni “incontri ravvicinati” con il notissimo ammasso stellare nella
costellazione del Toro. Poco dopo il tramonto del giorno 11 sarà Venere a
trovarsi poco al di sotto delle Pleiadi (
href="http://scis.uai.it/cielomese/immagini/2007/cm_200704_venere_pleiadi.jpg"
target=_blank>vedi mappa).
Luna - Pleiadi: nelle
primissime ore della sera del 19 sarà il turno del passaggio della Luna nella
costellazione del Toro. Potremo osservare una sottilissima falce praticamente a
contatto con le Pleiadi. (
href="http://scis.uai.it/cielomese/immagini/2007/cm_200704_luna_pleiadi.jpg"
target=_blank>vedi mappa).
Luna - Saturno: la sera
del 25 aprile la Luna si troverà a sinistra di Saturno nella costellazione del
Leone (
href="http://scis.uai.it/cielomese/immagini/2007/cm_200704_luna_saturno.jpg"
target=_blank>vedi mappa).
COSTELLAZIONI
Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo
invernale a quello estivo.
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora
ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti:
Orione, il Toro, i Gemelli, l’Auriga. Nel contempo, nel cielo orientale, si
cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione
estiva.
Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio - nella costellazione del Cane
Maggiore - che per tutto l’inverno è stata la stella più brillante della volta
celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega - nella costellazione della
Lira - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del
Bootes.
La Lira è una piccola costellazione composta principalmente da Vega e
da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.
A Nord-Est, sotto
l’Orsa Maggiore, vedremo la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla
particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata
stella Arturo.
A sinistra del Bootes si può riconoscere una piccola
costellazione a forma di semicerchio, la Corona Boreale.
Tra la Corona
Boreale e la Lira si trova la debole ma estesa costellazione di Ercole. Per
individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne
rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di
esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico.
Ercole è una
costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un
ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente
individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei
neofiti.
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte
della notte tramontano Toro e Gemelli, nel cielo meridionale vedremo in
successione la debole costellazione del Cancro, il Leone - molto estesa, dal
profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella
Regolo - e infine la Vergine, anch’essa molto estesa, ma priva di stelle
brillanti, fatta eccezione per Spica.
Chi avrà la pazienza di attendere la
notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la Bilancia e, successivamente,
lo Scorpione.
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei
pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo
settentrionale.
L’Orsa Maggiore si trova in un periodo di ottima visibilità,
trovandosi alla massima altezza sull’orizzonte (”culminazione”).
Ricordiamo il riferimento per trovare la Stella Polare: tracciando una
linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell’Orsa Maggiore,
Merak e Dubhe (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica
approssimativamente il Nord.
Sull’orizzonte settentrionale possiamo ancora
individuare Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a “W”, e la costellazione
di Cefeo.
Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le
stelle visibili in questo periodo,
consultate la pagina 575 di
href="http://guide.supereva.com/astronomia/interventi/2003/07/140015.shtml"
target=_blank>Televideo
CARTE DEL CIELO
costellazioni: latino e
italiano
Paolo Colona









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