Per stampare: Clicca qui oppure seleziona File » Stampa nel menù del tuo browser.

        -----------------------------------------------------------------------------------------------
        Questo intervento è stato stampato da Guide di Dada.Net
        raggiungibile a http://guide.dada.net
        -----------------------------------------------------------------------------------------------

By Attori di Angela Platania
URL: http://guide.dada.net/attori/interventi/2008/03/326295.shtml

Attori di Angela Platania guida dal 29-03-2004

Il Sindaco del Rione Sanità

Il grande attore incontrerà studenti e appassionati nell’ambito di “Doppia scena” CARLO GIUFFRÈ È IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ: UN MONUMENTO A EDUARDO

«Dopo La fortuna con l’effe maiuscola, Non ti pago, Le voci di dentro, Napoli milionaria! e Natale in casa Cupiello, è arrivato Il Sindaco del Rione Sanità e ne sono felice». È lo stesso Carlo Giuffrè, con il suo incontenibile sempreverde entusiasmo, ad aprire così le note di regia di una fortunatissima messinscena che lo vede anche protagonista di uno dei più coinvolgenti drammi di Eduardo, autore privilegiato da questo straordinario interprete. La trionfale tournée dell’allestimento sarà all’Ambasciatori fino al 6 aprile, ospite del Teatro Stabile. Scene e costumi sono di Aldo Terlizzi, le musiche originali di Francesco Giuffrè. Nel cast nomi di spicco come Piero Pepe, Aldo De Martino, Alfonso Liguori.

            Lo spettacolo sarà oggetto di approfondimento nell’ambito di “Doppia scena”, il ciclo di conversazioni organizzato dal Teatro Stabile nell’ambito del protocollo d’intesa stretto con l’Università. L’incontro, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia, è fissato per mercoledì 2 aprile alle ore 12, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini. Sarà uno studioso del calibro di Guido Nicastro, docente di Letteratura teatrale italiana, ad introdurre l’atteso intervento del grande mattatore, premiato quest’anno alla carriera con gli Olimpici del Teatro.

            Giuffré incarna con adesione assoluta e profonda il personaggio di Barracano, che i diseredati di un quartiere popolare di Napoli riconoscono come loro “Sindaco”, perché si era impegnato a proteggerli, a mettere pace con giustizia fra di loro senza ricorrere ai tribunali, dove, per la loro ignoranza e la loro povertà, non avendo “Santi in Paradiso”, questa giustizia, forse, non l’avrebbero mai ottenuta. Una specie di Robin Hood, toglieva ai ricchi per dare ai poveri.

            Ed è ancora Giuffré a trovare un preciso collegamento tra la drammaturgia dei testi di Eduardo e l’amara attualità dei nostri giorni. «De Filippo - rileva acutamente - costruisce un eroe che proprio con l’azione dimostra di non agire, crea un idolo polemico che in buona fede fa del male, un giusto che perpetua l’ingiustizia. Oggi io metto in scena questa commedia, mentre Napoli vive la tragedia della criminalità, come Eduardo aveva previsto. Ma l’autore apre uno spiraglio alla speranza e quando Barracano è convinto che con i suoi metodi abbiano termine le faide, fa dire ancora al dottore “Le cose peggioreranno, usciranno i figli…, i parenti…, i compari, i comparielli, gli amici, i protettori e sarà una carneficina, una guerra, fino alla distruzione, però può darsi che da questa distruzione viene fuori un mondo migliore come lo sognava don Antonio meno rotondo, magari un poco più quadrato”. Questo speriamo tutti noi oggi e chissà che non si avveri, visto che Eduardo intuiva così bene gli avvenimenti futuri!».