Per il cartellone di Teatro di Taormina Arte 2008 , diretto da Pompeo Oliva replica stasera alle 22.30 al Palazzo dei Congressi di O Cunto d’ò Surdato con Lello Arena.
Sempre in scena oggi (ed in replica domani) una pièce intimista e accattivante La code dell’oca, un suggestivo evento che verrà proposto in prima assoluta per l’Italia, nella traduzione dell’autore, proprio per la rassegna di Taormina Arte. Si tratta di una commedia eseguita per la prima volta al Théatre des Clochards Célestes di Lione nel 1990.
La Coda dell’Oca, di Andrea Genovese, e la regia di Gianni Fortunato Pisani. Lo spettacolo, in atto unico, racconta l’incontro di due esseri sospesi tra mare e cosmo. Tutto ha cosi inizio in un tardo pomeriggio estivo, sulla veranda d’una casetta rustica, che galleggia piccola e solitaria su di una spiaggia deserta. E’ qui in questo particolare scenario che un astronomo scruta il cielo. Si prepara per la notte. E’ in attesa di fotografare le Perseidi: la pioggia di stelle.
Quando ad un tratto arriva a fargli visita
Laura.
E’ una giovane studentessa, furbamente decisa a rubare, al celebre scienziato, una lezione extra di astronomia. I due personaggi iniziano a punzecchiarsi, si provocano a vicenda. L’incontro, che si tramuta nel leit motiv di questo teatro, diventa una sorta di gioco nel costante alternarsi di un clima ora tenero, ora teso, tipico del rapporto tra due “adolescenti”. Intensa e coinvolgente sarà il seguito della storia che caratterizza la commedia. La Coda dell’Oca, ovvero il nome simbolicamente dato, dagli astronomi arabi,
a una delle più luminose stelle della via Lattea. Stavolta gli scienziati forse non sono stati molto gentili, perché a dire il vero Deneb (questo il nome in arabo) è la coda della costellazione del Cigno - ma nella vita capita fatalmente molto spesso che si prenda un cigno per un’oca e un’oca per un cigno… Ed è su questo sottile e raffinato gioco del provare a vedere le cose da ottiche diverse che si articola la pièce di Genovese, che ha per protagonisti Gianfranco Quero e Francesca Andò. Scene e costumi sono di Francesca Cannavò. La coda dell’oca è una produzione Taormina Arte e Accademia Sarabanda.
Angela Platania









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