Volete andare in Australia? Avete le due cose essenziali: tempo e soldi? Bene!
Quindi come pensate di fare? Come? Prendere un biglietto aereo? Si...ok! Oppure?
Un pacchetto viaggio-alloggio-tour? Mmm, anche.
Il rischio lo sapete ormai tutti, no? E' quello di vederla, sfiorarla, visitarla...ma non viverla questa benedetta Australia. E allora? Leggete....forse la proposta puo' interessarvi!
Volete andare in Australia? Avete le due cose essenziali: tempo e soldi? Bene!
Quindi come pensate di fare? Come? Prendere un biglietto aereo? Si...ok! Oppure?
Un pacchetto viaggio-alloggio-tour? Mmm, anche.
Il rischio lo sapete ormai tutti, no? E' quello di vederla, sfiorarla, visitarla...ma non viverla questa benedetta Australia. Quello di andare ma non lasciare un segno. Cioe' quello di esserci stati, di esserne stati colpiti, affascinati...ma di non lasciare nessun ricordo di se'.
Il destino del 99% dei turisti. La mancanza di scambio, di interazione. Il "permesso" di vedere, dormire, mangiare, in cambio dei soldi.
La soluzione? Il problema principale e' sempre quello: il tempo. La nostra societa' ci riempie di beni materiali ma ci e' avara di tempo. Due settimane, tre, un mese...attimi di vita che durano cosi' poco! E quindi noi che vogliamo fare il piu' possibile, vedere il piu' possibile, e fermarci una settimana in un posto ci sembra perdere tempo. E quindi via in aereo tra Sydney, Cairns, Ayers Rock...migliaia di kilometri surfando l'onda di un continente nel quale, per fretta, non riusciamo ad immergerci. Sci d'acqua sulla superficie di un oceano in cui non riusciamo a bagnarci. Se non qualche spruzzo.
La soluzione? Forse quella di vedere meno, ma vedere meglio. E non solo vedere, ma conoscere le persone del luogo al di fuori dell'asettico giro turistico.
Passare qualche ora a scavare la terra di un giardino con un proprietario, fermarsi a bere una birra e raccontarsi qualche storia. La sera, poi sedersi fuori, sotto l'immenso cielo australiano e ascoltare in silenzio i suoni della natura. Magari rinunciando a Sydney, o al Parco di Kakadu.
Ma viverla, quest'Australia.
Una possibilita' anche per chi non ha molto tempo: il woofing.
Di cosa si tratta?
WWOF significa "Willing Workers On Organic Farms" ed e' un'associazione di Fattorie Biologiche che accolgono viaggiatori per qualche giorno e danno vitto e alloggio in cambio di qualche ora di lavoro. L'unica spesa e' la quota associativa di 45 AU$ per una persona o 50 per due (25 a testa) e comprende il libro con tutta la lista di 1300 fattorie presenti in tutta Australia.
Perche' non passare quindi qualche giorno in questa maniera?
Per maggiori informazioni vedete il sito!