Le Olimpiadi di Sidney hanno fatto una grossa pubblicita' al didgeridoo.
Ne e' conseguito un rinnovato interesse verso lo strumento che e' entrato cosi' a fare parte del mondo consumista nonostante ne sia quasi un emblema contrario...
I DIDGERIDOOS CERTIFICATI
Le Olimpiadi di Sidney hanno fatto una grossa pubblicita' al didgeridoo.
Ne e' conseguito un rinnovato interesse verso lo strumento che e' entrato cosi' a fare parte del mondo consumista nonostante ne sia quasi un emblema contrario.
Dato che far soldi piace anche in Down Under adesso sembra che schiere di "bianchi" armati di motosega stiano tagliando eucalipti a casaccio per trovarne alcuni cavi, scavati dalle termiti, causando cosi un danno ambientale.
E' intervenuto il governo che ha istituito una certificazione per lo strumento. Se non e' certificato non puo' essere venduto. Di conseguenza e' partita una campagna di sensibilizzazione per spingere ad acquistare solo strumenti certificati.
Gli aspetti di questo fenomeno sono molteplici e sicuramente interessanti.
Credo sia il caso di discuterne perche' attraverso questo caso si possono capire molte cose del rapporto australia bianca ed aborigena e, piu' in generale, mondo consumista occidentale e non-consumista dei popoli aborigeni, non solo australiani.
L'iniziativa e' partita dal www.didjshop.com (ora anche in italiano) e portata in Italia da Ilario Vannucchi col suo www.didgeridoo.it. Il manifesto della certificazione, e le sue motivazioni, si possono trovare in http://tag.didgeridoo.it/.
Io per conto mio, ho aperto un forum su www.tripaustralia.com, e invito tutti a parteciparvi, puo' essere molto utile!