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Libri

Metti i Beatles nella zuppa

A cura di Maurizio Guccini

Pubblicato il 02/12/2004

Singolare libro di ricette

foto intervento

Ippolita Douglas Scotti, insieme all'illustratore Andrea Rauch, ha allestito una raccolta di ricette nel bel libro "Metti i Beatles nella zuppa!" (edizioni La Biblioteca; pp. 156, 28.50 euro).
Si tratta di un volume gastronomico, meravigliosamente illustrato secondo lo stile policromo e pop del famigerato «sottomarino giallo».
In almeno una trentina di brani i Beatles hanno citato cibi e pietanze e questo non č sfuggito all'orecchio appassionato dell'autrice che, proprio da quelle citazioni, č partita per dare un senso al suo fantasioso disegno culinario.
Pere, pecorino e miele per cominciare, ascoltando A taste of honey, oppure un po' di mostarda piccante mentre sul piatto gira Mean Mr. Mustard . E per ascoltare Back in the USSR ideale un antipasto a base d'insalata russa e buon vino bianco. Hey Jude naturalmente, si abbina ai carciofi alla giudia.

Alla signora Ippolita Douglas Scotti l'idea di questo ricettario č venuta per caso: una mattina qualsiasi, quando ha intravisto uno scarafaggio nella ciotola del suo cane. Il primo pensiero: There's a beatle in my soup! ossia, c'č uno scarafaggio nella mia zuppa.

Da lģ parte la ricerca dei sapori, in particolare nel «pentolone» creativo di Paul McCartney. Poco importa se tocca a George Harrison citare una lista di torte in Savoy truffle o se Glass onion fa venire
in mente all'autrice un piatto di «cipolline glassate».
Come ben capite gli abbinamenti sono di pura invenzione, qualche volta legittimati solo da un'assonanza. Prendiamo Eleanor Rigby : la donna che raccoglie il riso sul pavimento di una chiesa dove si č appena
celebrato un matrimonio, suggerisce alla Douglas Scotti un «Riso solitario», con cipolla carota e sedano. Il gioco č divertente al di lą di quelli che sono i risultati gastronomici da inseguire,
ascoltando le canzoni ad hoc. Il libro si lascia gustare anche e soprattutto per le illustrazioni colorate e sognanti, persino psichedeliche nei rimandi al progetto visivo di Yellow submarine .

I Beatles, John, Paul, George e Ringo, riaffiorano nella memoria di Andrea Rauch e nostra come li aveva ideati l'illustratore tedesco Heinz Edelmann, con abiti coloratissimi, pantaloni a campana e
cravattoni colorati. Il viaggio grafico attraversa d'un fiato gli anni Sessanta: č prima di tutto un percorso sentimentale e serve a rileggere l'universo colorato della pop art.

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