Quali sono le vostre patologie compulsive?
“Non leggete per divertirvi o per istruirvi. Leggete per vivere”. - G. Flaubert
Si nasce lettori, ci si immagina scrittori, si diventa bibliofili, si finisce
bibliomani. >
“La battaglia dei libri” ovvero questo spazio virtuale, chiamato “Bibliomania”, è aperto a chi ama, legge,
scrive, vende, copia, stampa, raccoglie, colleziona, distribuisce, usa, odia,
ammira, capisce, detesta, sfrutta, pensa i libri, in qualsiasi modo siano essi
scritti, stampati, letti. Un luogo “virtuale”, ho detto, perché, come tutti i
luoghi collettivi, anche questo è un “non-luogo”, fatto da chi pensa con la
sua testa, di cose e di idee che non esistono perché appartengono a tutti, e
essendo di tutti, ognuno vi si ritrova, si identifica. Un luogo dove si legge
e si scrive, si dice e si contraddice, si copia e si incolla, si cerca e si
trova, si crea e si pensa, si afferma e si contrasta, nulla si distrugge, tutto
si trasforma, per diventare “altro”, sull’onda della comunicazione reale, elettronica,
antica e moderna, veloce come il pensiero, presente nel tempo, anzi prima e
dopo di esso.