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  • Esordienti da spennare

    È probabile che molti aspiranti scrittori abbiano avuto a che fare almeno una volta nella vita con i cosiddetti "editori a pagamento", che chiedono soldi all'autore in cambio della pubblicazione. Il fenomeno è noto da tempo, tanto che già nel 1988 ne Il pendolo di Foucault Umberto Eco aveva coniato l'acronimo Aps (Autori a proprie spese) e descritto le vicende di un editore che pubblica anche componimenti di aspiranti scrittori facendosi pagare e mettendo in campo una serie di strategie volte a ingannarli rispetto alle effettive prestazioni offerte in cambio del denaro. Un fenomeno che negli ultimi anni si è accresciuto a tal punto da far credere a molti che pagare sia l'unica via percorribile per esordire.

  • Libri mostruosi gratis in rete

    Ecco il futuro: libri gratis. Si spera ovunque sia possibile leggere, riflettere, scambiarsi idee, pensieri, progetti. Io dò un Proust a te, tu mi dai un Petrarca, lui mi passa un Joyce, noi ci troviamo un Calvino, voi mi fate leggere un Conrad, essi se la stanno vedendo con Beckett. Immaginate scaffali all'entrata della metropolitana, all'ingresso dello stadio, davanti alla chiesa, di fronte al mare sulla spiaggia di Positano, accanto alla seggiovia di Cortina, in cima al Faito, di lato alla statua della Madonnina della neve, nei saloni per uomini e quelli per signore, tra gli attrezzi delle palestre, sui bordi delle piscine, a bordo dei treni, vicino alle scalette degli aerei pronti al decollo, sulla banchina per l'imbarco al porto dei pensieri di chi viaggia, arriva, sosta, decolla, per riflettere, pensare, immaginare, evadere, in nome e per conto dei libri e del piacere che essi danno nella lettura. Un momento: avevo dimenticato di dirvi che per ora i libri sono sì gratis, ma solo in rete. Davvero? E dove? Come? Perché? Leggetevi questa intervista di un editore "pazzo".

  • L' E-book e le Biblioteche

    La Springer in occasione del lancio della la nuova piattaforma Springerlink www.springerlink.com che permette l'accesso integrato a circa 1.300 e-journals e oltre 10.000 e-books, e' lieta di invitarvi al seminario organizzato da ES Burioni Ricerche Bibliografiche dal titolo "E-book nelle biblioteche accademiche. Ancora un cambiamento da governare", che si terra' a Bologna il 9 novembre presso il Centro Congressi del CNR.

  • “Il commercio delle idee: del libro e della libreria”

    Liber: pellicola situata tra la corteccia e il legno, tra il cortex e il lignum, tra il pensiero esposto e l’intimità nodosa, interfaccia del fuori e del dentro, essa stessa né fuori né dentro, volta verso l’uno come verso l’altro, mentre volge l’uno verso l’altro, rivolta l’uno nell’altro. Qualunque cosa il libro possa diventare – digitalizzato, smaterializzato e virtualizzato così come rilegato in cuoio e foglie d’oro – non è possibile che non rimanga, per quanto sottile possa diventare, “per il lettore blocco puro – trasparente” attraverso il quale non accediamo ad altro che a noi stessi, gli uni agli altri ma in ciascuno come in geroglifico.

  • I libri della “Folio Society” per l’anno 2007

    Puntuale come sempre ho ricevuto in questi giorni il catalogo dei libri previsti per la pubblicazione per l’anno 2007 dalla casa editrice di Londra “Folio Society” della quale sono socio da oltre trenta anni. Il rinnovo dell’associazione prevede la prenotazione di almeno quattro dei libri previsti nel piano editoriale annuale. Anche quest’anno c’è solo l’imbarazzo della scelta per il bibliofilo. Questo post è una carrellata sui volumi in catalogo previsti in uscita per il prossimo anno che vede sulla copertina la riproduzione di una bellissima stampa di Venezia del 1486. Ecco alcuni dei titoli previsti per il 2007.

  • Cosa hanno letto gli italiani nel 2005?

    Cosa hanno letto gli italiani nel 2005? Non si parla dei soliti noti, ma di quella variegata galassia di libri e autori che popolano l’editoria indipendente italiana. Lontano dai riflettori dei grandi megastore (anche se molti editori indipendenti si stanno facendo largo pure lì), nomi vecchi e nuovi di una straordinaria effervescenza culturale tutta italiana, così come dimostrano le scelte di lettura degli oltre 35.000 utenti di un portale web che riunisce circa 200 case editrici indipendenti italiane.

  • Da libreria antiquaria a editore di qualità: Leo S. Olschki

    La casa editrice «dal cuore crociato e diviso», la definì Gabriele D’Annunzio. Il punto di riferimento familiare e imprescindibile di specialisti, studiosi, bibliotecari di tutto il mondo. La casa editrice Leo S. Olschki, che si avvicina a tagliare il traguardo dei 120 anni di attività, s’identifica per antonomasia con il settore delle scienze umanistiche. Un campo difficile, con tirature limitate e una distribuzione lenta nel tempo. Fondata dal polacco Leo Samuele Olschki a Verona nel 1886 e trasferita a Firenze nel 1897 si caratterizzò all’inizio come libreria antiquaria. Famosi erano infatti i suoi bollettini e le descrizioni bibliografiche.

  • Ars libraria tra editoria ed arte

    La città di Urbino dedica un intero mese al libro inteso come oggetto d’arte. Dal 3 settembre al 1° ottobre 2005 si susseguiranno mostre, incontri e incursioni anche nel mondo del cinema, seguendo un complesso percorso che si snoderà tra editoria e produzione artistica. L’intera manifestazione si colloca sotto il nome di “Ars Libraria” ed è organizzata dall’assessorato Cultura e Turismo della città, in collaborazione con l’Associazione Librai di Urbino e la Provincia di Pesaro e Urbino, con il patrocinio della Commissione nazionale italiana Unesco.

  • Farsi un'idea del mondo

    Farsi un'idea del mondo di oggi non è facile, sommersi come siamo da notizie di tutti i tipi, esposti a tutte le ore ad un fuoco di fila fatto di messaggi in chiaro e in codice che rendono la vita sempre più eccitante da vivere ma difficile da interpretare e seguire. Il dono della sintesi è raro e non sempre facile da trovare. Una collana di libri ci sta provando con successo. Ecco il suo segreto.

  • Il pinguino compie settant'anni

    Un pinguino in campo azzurro, arancione, rosa - secondo la collana - sanciva settant'anni fa la nascita del libro tascabile più famoso del mondo che dava al grande pubblico la migliore narrativa, i migliori scritti biografici, di viaggi, i thriller più avvincenti. Una copertina austera a strisce orizzontali, immediatamente identificabile e sinonimo di garanzia culturale, i Penguin Books divennero presto un'istituzione britannica che doveva avere un forte impatto sulla vita culturale e politica. Non sarebbero mancati rivali come i Pan, Corgi, Fontana, ma il Penguin divenne sinonimo del paperback per eccellenza.