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BiblioEvaMania
25 Argomenti
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Un’intervista via email sui libri e sulla cultura attuale
- Nei giorni scorsi ho ricevuto un cortese invito al dialogo da parte del collega guida dada per i racconti italiani Heiko. Mi sono volentieri prestato a rispondere alle sue domande sui libri e sulla situazione culturale attuale qui in Italia e anche altrove. Non che io sia particolarmente esperto della materia, oppure frequentatore di circoli e ambienti letterari ed editoriali, ma credo soltanto perché mi piace scrivere di carta stampata sia in versione a stampa che digitale. Il collega mi ha posto delle domande, alcune anche molto stimolanti ed intelligenti, alle quali ho cercato di rispondere a braccio senza pensarci su troppo. Spero che questa corrispondenza, pomposamente chiamata “intervista”, sia utile ai suoi scopi.
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Un "mostro" chiamato sesso
- Ho messo in homepage un sondaggio sui “mostri” che ognuno di noi si trova ad affrontare quotidianamente, guidato dalla sua dose di ragione o di libero arbitrio che dir si voglia. Otto sono i “mostri” elencati ma potrebbero essere molti di più. Quelli elencati, comunque, danno il senso ed il segno del problema, o meglio dei problemi, che ogni uomo affronta su questa terra. Temi come il sesso, la religione, le ideologie, la politica, le tasse, sono quanto mai universali, vivono nello spazio e nel tempo che noi concediamo ad essi, ci toccano nella sfera individuale e personale, ma si riflettono sul collettivo e ricadono sulla società nel suo insieme. I mostri “donne” e “sesso” sono strettamente collegati anche se possono essere visti separatamente per diverse ragioni. Sia per gli uomini che per le donne il sesso ha una sua valenza personale e sociale. Anche se ci può essere sesso per gli uomini senza le donne e sesso per le donne senza gli uomini. Il calcio, poi, ha senza dubbio solo una risonanza collettiva pur nascendo come fatto individuale.
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C'è arte e arte
- L'arte è, da sempre, antipatica. Basta che sia contemporanea. Ai suoi tempi è stato contemporaneo Michelangelo, e già nel 1541 il cardinal Gonzaga riceveva una lettera indignata circa gli «ignudi» della Cappella Sistina. Era un contemporaneo di Caravaggio, grande «refusé» per l'esplicito realismo della sua Vergine sul letto di morte, censurata duecent'anni prima degli impressionisti non ammessi ai Salon parigini. E prima dell'accezione negativa alla base del suffisso -ismo che connota le avanguardie del Novecento, ci sono le molte stroncature coeve ricevute da illustri artisti del passato. Ma oltre alla penna dei critici (Michelangelo s'è beccato del «fanfarone», e Caravaggio ha dovuto attendere un grande storico dell'arte come Roberto Longhi per essere «riabilitato») quante volte è stata la lingua del popolo (oggi si direbbe dei «non addetti ai lavori») a condannare e sbeffeggiare le novità artistiche?
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Sapete cos'è la sinestesìa?
- Girando per la città, capita di notare persone che, armate di bastone bianco o accompagnate da un cane, camminano seguendo percorsi invisibili. Lungo una traiettoria lenta e precisa, il cieco si muove con uno stile facilmente riconoscibile: punta alla meta certo ma circospetto, si muove dubbioso e spavaldo. A chi, almeno per un istante, non è balenato un pensiero ingenuo, quasi inevitabile: e se quella persona tornasse a vedere, cosa succederebbe? Se i suoi occhi cominciassero a funzionare, che impressioni avrebbe, quanto cambierebbe la sua vita? Il libro prende spunto da questo interrogativo. Più di trecento anni fa, William Molyneux, forse turbato per la cecità che affliggeva la moglie, pone a un suo celebre corrispondente, il filosofo inglese John Locke, l'interrogativo seguente: "Se un giorno un cieco ritrovasse la vista, riuscirebbe a riconoscere con gli occhi due oggetti come un cubo e una sfera che fino a quel momento aveva percepito col tatto?". Il carattere vagamente astratto della questione riscuoterà un'attenzione che, a un primo sguardo, sembra avere dell'incredibile poiché finirà col tracciare le coordinate di un dibattito filosofico e scientifico che, si può dire senza interruzioni, arriva fino ai nostri giorni. La cosiddetta "questione Molyneux" ha successo perché mette il dito su un problema teorico decisivo che, in prima approssimazione, può esser formulato così: "Quale fondamento ha il privilegio attribuito, dalla tradizione occidentale, alla percezione visiva? È corretto cercare di comprendere l'esperienza umana analizzando le modalità sensoriali (vista, udito, tatto, gusto e olfatto) una alla volta, trascurando le forme della loro intersezione?". Per questa ragione, la questione Molyneux costituisce la lente di ingrandimento (a volte chiarificatrice, altre distorcente) attraverso la quale esaminare la capacità percettiva che dà titolo al libro, la sinestesia, cioè la possibilità di percepire simultaneamente uno stesso oggetto per mezzo di sensi diversi.
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L'Educazione alimentare e “La Madonna del latte”
- Lo so che dovrei rinominare questa sezione. Ora che "Supereva" è diventata "Dada" dovrei chiamarla "SuperDadaMania", ma fa lo stesso e vi spiego subito il perchè di questa premessa. Dedico il rilancio di questo articolo ad una delle più attive, intelligenti, informate e dilaganti guide del nostro portale: “Educazione alimentare” alias Anna Russo. Sottoscrivo alle sue segnalazioni è quindi ho la possibilità di seguire i suoi inserimenti e vi assicuro che Anna è capace di fare entrare la sua disciplina di studio e di ricerca dappertutto. La sua “Educazione alimentare” si insinua ovunque, veste le spoglie più impreviste ed imprevedibili. La trovi a tavola, nel latte, nel cibo, al mercato, a teatro, a scuola, in chiesa, al governo, al municipio, nel ciclismo, nell’automobilismo, insomma dove meno te l’aspetti, là entra la nostra guida e ti serve formaggi, mozzarelle, latte, latticini, vini, olii, pane, frutta, carni, insomma tutto quanto fa “educazione alimentare”. Mi sembra giusto quindi rilanciare la recensione di un libro sulla “Madonna del latte”. E lo faccio subito, prima che lo faccia lei. Ciao Anna!
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Un eccesso di educazione alimentare: siete forse “ortoressici"?
- Come in tutte le cose umane l’eccesso può far male e in mezzo sta sempre la virtù. Ricordo ciò che diceva una mia vecchia e saggia zia di campagna: “Anche se è veleno, non può far male. A condizione però che sia in quantità minima”. E da qui nasce il principio dell’omeopatia. Ma non è di questo che vogliamo parlare, anche se ci riferiamo alla educazione. Un particolare tipo di educazione che in questi tempi va molto di moda e che ha un grande pubblico anche in campo editoriale. Ci riferiamo alla educazione alimentare. Anche l’eccesso di educazione alimentare può provocare danni seri specialmente se si manifesta in quel particolare modo o chiodo fisso dei lettori ossessivi delle etichette. Esperti del settore che vanno sotto il nome di “iperigienisti”, mostrano una particolare idiosincrasia ossessiva nel controllare tutte le etichette dei prodotti alimentari.
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Una questione di sesso
- Giorni fa una delle guide storiche di supereva ha lanciato nella lista guide un messaggio con alcune considerazioni molto interessanti. Lo riproduco integralmente e su di esso costruisco questo post. La faccenda del sesso è una di quelle questioni sempre aperte ed irrisolte, per così dire, in tutte le lingue e le loro relative culture. E' materia in continuo divenire, nel senso che è una pratica senza fine che ogni generazione esperimenta a suo modo e piacimento dai tempi biblici. Non solo la cultura napoletana è sensibile alle sue sollecitazioni. Basti pensare all'uso che si fa nel mondo di lingua inglese delle abusatissime parole composte da "quattro lettere". Ma non solo inglese.
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Chi sono le divinità della Trinità Hindu?
- Intorno al numero tre ruotano diverse meraviglie. Abbiamo visto i tre figli Adamo ed Eva, adesso esaminiamo le tre divinità che costituiscono la base dell’Hinduismo, la cosiddetta Trimurtu che in sanscrito significa le “tre forme”. A dire il vero le tre divinità della Trimurtu non sono altro che la triade principale delle divinità Hindu nel cui pantheon si intravede una miriade di circa trenta milioni di divinità. Ben diversamente della Trinità cristiana, la Trimurtu rappresenta lo Spirito supremo, impersonale, eterno, il Brahaman o l’Anima del Mondo, nei suoi tre aspetti di creatore, conservatore e distruttore del mondo.
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Feticismo e immaginario
- Stivali eccentrici, corsetti, biancheria intima usata come abito, vestiti di gomma o di pelle che fasciano il corpo, piercing... Non c’è oggetto dell’immaginario feticista che oggi non venga riciclato dalla moda. E la connessione tra moda e feticismo va ben oltre le sporadiche collezioni dell’haute couture: negli ultimi trent’anni, l’iconografia del feticismo sessuale è penetrata sempre più nella società e nella cultura popolare. Lo testimoniano la Catwoman di Michelle Pfeiffer o quella più recente di Halle Barry, ma anche stili “di strada” come il punk o diffusissimi look “tutta pelle”. Il concetto di feticismo ha assunto recentemente un’importanza crescente nel pensiero critico relativo alla costruzione culturale della sessualità. La storica della cultura Valerie Steele ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio delle relazioni tra abbigliamento e sessualità.
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La storia dell'uomo che guariva con la "parola"
- La Psicoterapia può essere: Terapia comportamentale. Terapia cognitiva. Terapia artistico creativa. Terapia comportamentale dialettica. Terapia espositiva. Terapia interpersonale. Terapia ludica. Terapia psicoanalitica. Terapia psicodinamica. Terapia psicoeducativa...
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"Non è vero ma ci credo"
- E’ finito l’anno bisestile e chi crede in queste cose ha tirato un respiro di sollievo riponendo nei cassetti gli amuleti che lo avrebbero salvato, a suo dire, da tsunami indonesiani, bore triestine, acque alte, terremoti, allagamenti, erosioni di coste, avvelenamenti di massa, frane e tempeste, epidemie e cadute di tegole. Anche quest'anno, come da lunga tradizione, i giorni attorno a capodanno sono stati accompagnati dalle previsioni astrologiche per il 2005, che dipingono un immediato futuro pieno di fortune in amore, soddisfazioni economiche e lavorative. Insomma, c’è sempre la risoluzione, dopo brevi e strategici "periodi travagliati", dei piccoli o grandi problemi che ci attanagliano.
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I piaceri del cioccolato
- Il cioccolato è uno dei massimi piaceri della vita. Ma è anche uno degli alimenti più affascinanti e misteriosi. Per gli antichi aztechi - che ne ricavavano un infuso rituale - era "il cibo degli dei", un balsamo d'immortalità: dunque sin dalle origini è circonfuso da un'aura di leggenda. Del resto i suoi effetti benefici vengono periodicamente riscoperti dalla moderna scienza dell'alimentazione, la stessa che poi magari ci avverte che può essere dannoso. Secondo alcuni biochimici, il "brodo indiano" conterrebbe le stesse sostanze chimiche che produce il nostro cervello quando ci innamoriamo.
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"La Superguida di Internet"
- Stamattina, dal mio edicolante abituale, ho trovato una cesta di libri dismessi e in vendita e metà prezzo. Bibliomane come sono mi sono accinto immediatamente a guardare, leggere e scegliere come se non avessi già abbastanza libri da leggere. Scavando scavando è venuto in superficie un grosso tomo in brossura col volto elettronico di una donna che ben conosco: Eva, anzi SuperEva! Il libro-guida di cui avevo sempre sentito parlare, ma che non avevo mai avuto l'opportunità di trovare, pubblicato da Dada e Apogeo qualche anno fa. L'ho acquistata per soli 5 euro ed eccomi qui a parlarne.
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Sesso, passioni e videogiochi
- Dall'effetto nocciolina alla dipendenza. A tutti è capitato di sorprendersi a mangiucchiare salatini, noccioline o anacardi. Tra amici, con un bicchiere in mano, macchinalmente peschiamo nelle ciotole disposte sul tavolino che troneggia. Improvvisamente avvertiamo una strana sensazione, non di vero e proprio disgusto, ma di «troppo pieno». Dobbiamo senz'altro fermarci, rischiamo di rovinarci l'appetito. Eppure seguitiamo a spizzicare, non resistiamo, continuiamo nostro malgrado, per puro piacere. Chi ha provato i videogiochi conosce la difficoltà di porsi un limite. Non basta sentire che il tempo scorre, si rimane incollati allo schermo senza riuscire a prestare ascolto alla voce della ragione, senza smettere, pur consapevoli che sarebbe ora di farlo. Abbiamo tante cose da sbrigare, ma è troppo divertente...
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Il decalogo per un ambiente a misura d’uomo
- È necessario educare l’uomo a costruire la propria casa: il rispetto dell’ambiente non può che maturare attraverso una costante educazione che – fin dall’infanzia e attraverso un giusto approccio al sapere scientifico – conservi lo stupore di fronte alla realtà nella quale la vita prende forma e significato. Un’educazione che ci faccia amare la natura incontaminata, ma anche il paesaggio frutto del lavoro dell’uomo, delle infinite trasformazioni e sedimentazioni culturali che ne hanno determinato il carattere quasi sacro, la peculiarità e la bellezza da tutelare.
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La "mania di scrivere"
- Uno dei sogni accarezzati nella tipografia paterna, quando fui ragazzino, era quello di scrivere quei testi che mio padre componeva a mano leggendo dai fogli che aveva davanti, prendendo le lettere una ad una dalle casse sui grandi banchi della stanza dei compositori. Poi venne la linotype e fu un avvenimento che trasformò il modo di dare vita alle parole scritte a mano sui fogli. Oggi ci sarebbe il computer a fare da padrone in quella tipografia e a continuare il sogno: fare il giornalista, diventare scrittore. Un "sogno" che ancora affascina tanti giovani di ambo i sessi. Anzi le donne stanno lentamente prendendo il posto agli uomini.
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La libreria del mare
- Nella mia costante navigazione del mare magnum del web non potevo mancare di visitare la "Libreria del Mare". Una scoperta quanto mai affascinante. La Libreria del Mare è una bottega specializzata che si rivolge in generale a tutti gli appassionati dell'acqua ed in particolare del mare. Vi si trova un vastissimo assortimento di titoli italiani, inglesi, francesi e americani su tutti gli argomenti di navigazione, tecnica, costruzione ed attrezzatura di barche a vela e a motore. Ma anche di subacquea, pesca, canoa, malacologia, windsurf, acquariologia, modellismo, storia della marina militare e commerciale.
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Diventare uno scrittore
- Come si diventa uno scrittore? E’ possibile diventare uno scrittore? Chi è un vero scrittore oggi? L’avvento di Internet ha cambiato molte cose, ancora ne cambierà man mano che l’attuale frammentazione nella comunicazione mediale convergerà su di un solo punto, in un unico contenitore, sia esso la TV o il PC. Anche il modo di scrivere è cambiato anche se molti scrittori sembrano non rendersene conto. E non solo in chi scrive, ma anche in chi legge
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Stregoneria, Occultismo e Mode Culturali
"A un certo momento della sua vecchiaia un autore prolifico è costretto a scoprire che dei molti libri che aveva progettato, quelli a cui teneva di più, sono rimasti non scritti." Sono queste le parole che Mircea Eliade sceglie nel 1976 per introdurre "Occultismo, stregoneria e mode culturali", l'opera che raccoglie una selezione di conferenze e articoli scritti nei dieci anni precedenti, fra il 1965 e il 1975. Ai prediletti studi induistici si accompagnano commenti sulle tendenze culturali occidentali in tema di preghiera; osservazioni sull'influenza della stregoneria in Europa e sulle mitologie della morte; letture dei filosofi francesi strutturalisti e appunti sulle esperienze religiose legate al culto della luce.
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Libri & Calcio: un grande concorso!
E’ cominciata la 12esima edizione dei campionati europei di calcio nella città di Oporto. L'Italia aspira al secondo titolo europeo dopo quello conquistato nel 1968 e vuole riscattare la delusione di quattro anni fa, quando la vittoria finale sfumò in pochi minuti quando già ce la sentivamo in mano. Gli azzurri sono tra i favoriti come confermato dai bookmakers stessi; ma la Francia, campione in carica, cercherà un bis finora mai riuscito a nessuno, mentre il Portogallo, padrone di casa, è alla ricerca del definitivo salto di qualità.
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