I fondi librari che costituirono la dotazione della Grande Cancelleria del Re di Sardegna formano il nucleo originario della Biblioteca centrale giuridica; a questi si aggiunsero in seguito quelli provenienti dalle raccolte di congregazioni religiose soppresse e quelli conservati nella Biblioteca Rucellai di Palazzo Firenze, primitiva sede del Ministero della Giustizia.
Fin dal 1880 alla Biblioteca è stato riconosciuto il privilegio di ricevere copia di ogni pubblicazione che venisse stampata sul territorio dello Stato e tale privilegio venne successivamente riconfermato dalla normativa sul deposito obbligatorio degli stampati tuttora vigente; questa continuità temporale la equipara di fatto ad una sorta di archivio nazionale delle pubblicazioni giuridiche. Il patrimonio bibliografico, che annovera fra l’altro anche un fondo antico costituito da incunaboli ed edizioni del XVI e XVII secolo, comprende attualmente circa 200.000 volumi, ivi compresi più di 1.000 periodici correnti italiani e stranieri, 1.300 periodici spenti oltre a banche dati su CD-Rom.
La Biblioteca centrale giuridica fa parte del Polo giuridico del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), assieme alle Biblioteche del Consiglio di Stato, del Ministero dell’Interno e del CED della Corte di Cassazione.
L’adesione al Servizio Bibliotecario Nazionale ha consentito l’automazione di tutti i servizi della biblioteca (acquisti, catalogazione, prestito locale ed interbibliotecario), nonché la ricerca di informazioni bibliografiche all’interno del catalogo collettivo Indice contenente attualmente circa 3 milioni di notizie bibliografiche immesse dalle biblioteche partecipanti alle rete (attualmente circa 350).
Le ragguardevoli dimensioni raggiunte dalle raccolte librarie hanno reso indispensabile il trasferimento dai locali di Via Arenula, ormai angusti, a quelli decisamente più vasti ed appositamente riadattati del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour. Oggi la nuova struttura dispone di considerevoli spazi destinati tanto alla consultazione e alla lettura che alla conservazione del patrimonio librario.L’accesso alla biblioteca è consentito al personale appartenente all’ordine giudiziario ed a quello dipendente dal Ministero della Giustizia, anche in quiescenza, nonché agli altri dipendenti di pubbliche amministrazioni, agli iscritti agli ordini professionali ed agli studenti delle facoltà giuridiche ed economiche purché assegnatari di tesi. Agli utenti della biblioteca viene rilasciata una tessera di ammissione, previa presentazione di un documento di identità. Le ricerche bibliografiche vengono svolte direttamente dagli utenti che possono utilizzare anche il catalogo on-line oltre a quello tradizionale. Ove necessario è possibile avvalersi dell’ausilio dell’assistente presente nella sala di consultazione per informazioni suppletive ed eventuali suggerimenti d’acquisto.E’ possibile richiedere in lettura fino a due opere alla volta compilando gli appositi moduli. Terminata la consultazione si possono lasciare i volumi in deposito per i successivi tre giorni.
Le opere collocate nelle sale di consultazione sono a diretta disposizione degli utenti.
La lettura di CD-Rom e microfiches è riservata al personale appartenente all’ordine giudiziario e a quello dipendente dal ministero della giustizia nel limite massimo di un’ora.Il prestito è concesso al personale appartenente all’ordine giudiziario e a quello dipendente dal Ministero della giustizia, nonché ai dipendenti di pubbliche amministrazioni anche in quiescenza. Il prestito, ammesso per non più di due opere alla volta, ha validità di quindici giorni estensibili ad un massimo di venti per gli utenti non residenti o non domiciliati a Roma.
Sono escluse dal prestito le opere collocate nelle sale di consultazione, i periodici, le opere rare, le raccolte di legislazione e di giurisprudenza, le opere contenute in supporti non cartacei e quelle in cattivo stato di conservazione.La riproduzione parziale dei documenti è consentita esclusivamente per uso personale di studio ove non pregiudichi la conservazione dei documenti stessi e nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge.
Le richieste relative dovranno essere autorizzate dall’assistente di sala. Gli utenti estranei all’amministrazione possono avvalersi di alcune macchine fotocopiatrici con tessera magnetica “a scalare” in vendita presso il distributore automatico.
I componenti dell’ordine giudiziario ed il personale del Ministero della giustizia potranno usufruire gratuitamente del servizio di fotoriproduzione, per il solo uso d’ufficio entro il limite di dieci fotocopie al giorno.Al solo personale appartenente all’ordine giudiziario è consentito inoltrare anche a mezzo fax richieste di informazioni bibliografiche o di fotocopie.
Tali richieste potranno essere evase, sempre per il solo uso d’ufficio, purché contenute nel limite stabilito di dieci pagine.
Il catalogo, diviso in antico e moderno, ospita i dati delle monografie e dei periodici reperibili presso la Biblioteca Centrale Giuridica.
La catalogazione informatizzata, iniziata dal 1990, e’ completa per i titoli successivi a questa data: non e’ invece ancora catalogata la gran parte dei volumi anteriori, rintracciabili solo attraverso lo schedario cartaceo della Biblioteca. Sono comunque in corso progetti di recupero del vecchio catalogo nella base dati corrente.
Matita









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