economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Q-S

ROBBEN FORD- BLUE MOON

A cura di Blues Girl

Pubblicato il 27/06/2002

Chitarrista/cantante/compositore, Robben Ford si è distinto in una varietà di generi, dalla fusion jazz al R’nB. Ma il suo primo amore è sempre stato il blues, genere che ha “esplorato” in diversi momenti della sua ricca e varia carriera. Il nuovo album di Ford, Blue Moon – la sua prima registrazione per l’etichetta Concord – riporta l’eclettico musicista alle sue radici musicali.

foto intervento Gia’ dal primo pezzo – una vivace versione di “Up the Line” di Little Walter – risulta chiaro che Ford è una rarità tra i musicisti: un tecnico virtuoso che sa suonare con grande autenticita’ “blues”. Le composizioni originali di Robben per “Blue Moon” contengono una vasta gamma emotiva, dallo stato d’animo jazzato da film noir di “Good to Love” al calmo groove da di “Don’t Deny Your Love” , alla grinta di “Indianola” – il tributo strumentale di Robben a B.B.King.

“C’e’ una enorme opportunita’, se ti piace ila musica blues, di mantenerla viva e fresca,” dice Ford. “Probabilmente la parte principale del mio lavoro musicale è stata proprio questa.”

I primi passi musicali di Ford furono nel blues, suonando con suo fratello nella “Charles Ford band”e supportando all’armonica il grande Charlie Musselwhite.
Poi Robben si unì alla leggendaria band di Jimmy Whiterspoon. Ma la sua carriera ebbe una svolta inaspettata nel 1974, quando fu scoperto dal sassofonista Tom Scott. Cominciò a suonare e registrare con la band di fusion jazz di Scott, la “L.A.Express” , e insieme a loro iniziò a fare da supporter alla cantautrice Joni Mitchell, suonando nel suo “Court and Spark” tour e partecipando a pezzi come “Miles of Isles” (1974) e The Hissing of Summer Lawns” (1975).

“Fu come ricevere una cannonata” ricorda Ford, “ero praticamente nella fusion. Riguardo ad una visione più ampia della musica, ho imparato di più in quei due anni con Joni Mitchell e i L.A.Express che in qualsiasi altro periodo”.

A seguito del successo del suo lavoro live con Joni Mitchell, a Ford fu chiesto di suonare con George Harrison in quello che sarebbe stato l’unico tour da solista dell’ex-Beatle. Nel programma del “Dark Horse” tour, Harrison commentava “E’ rarissimo trovare un talento così naturale per il blues e il jazz come Robben Ford”.

Nel 1977 Ford formò la sua fusion band, “The Yellowjackets”, con i quali avrebbe registrato due album. L’anno seguente vide la realizzazione del suo primo album da solista

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS