Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 09/08/2002
Quasi contrappuntando il suo vecchio compagno di scorribande, anche Joe Zawinul esce con un nuovo cd.
Faces & Places (sarà nei negozi il 16 di settembre) non è un ritorno significativo e importante come Footprints Live!, ma potrebbe altresì esserne un perfetto compagno d’acquisto, visto che ricerca e insegue direttive musicali piuttosto diverse.
Zawinul ha ormai settant’anni, non ha niente da dimostrare e può vantarsi di aver messo le mani su molteplici progetti che hanno poi ridisegnato le geometrie del jazz: il risultato di questa nuova prova è quindi un piccolo compendio di molti tratti che hanno caratterizzato l’ultima parte di carriera del pianista austriaco.
Troviamo dunque le consuete contaminazioni world, campo in cui Zawinul a suo modo è stato un precursore solitario, e i groove che non a torto potrebbero essere considerati il suo vero amore. A tal proposito spicca il momento più alto del disco, il bel tributo a Cannonball Adderley che è The Spirit of Julian “C” Adderley, in cui è possibile intuire con chiarezza di che pasta sia fatta la band di supporto.
In definitiva Faces & Places è un ascolto piacevole, che soddisferà i molti fan di Zawinul, pur senza essere un album epocale. Sarebbe stato molto più incisivo senza un paio di episodi – in particolare la melliflua ballad Familiar To Me - che certo non giovano in termini di mood complessivo.