Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 16/06/2004
Otis Rush è nato vicino a Neshoba, Mississippi il 29 Aprile 1935. Nel 1948, durante una visita alla sorella Elizabeth, ebbe l'occasione di assistere ad un concerto della Muddy Waters Band con Little Walter e Jimmy Rogers.
Da quel momento Otis Rush capì che quello era il suo destino e, stabilendosi a Chicago, cominciò a studiare chitarra e dopo essersi fatto conoscere come solista mise insieme una propria band.
Lavorando al noto 708 Club di Chicago ebbe l'opportunità di farsi ascoltare da Willie Dixon e dal produttore Eli Toscano; dopo poco i suoi primi "hit" discografici e, all'età di 20 anni, Otis si trovò proiettato tra i musicisti più ascoltati del momento. Nel periodo '56/'58 le sue collaborazxioni rappresentano un capitolo fondamentale nella storia del blues; su consiglio di Otis anche Buddy Guy e Magic Sam entrarono a far parte della squadra di Eli Toscano ed Otis suonò durante la prima sessione a Chicago di Buddy Guy.
Negli anni successivi, Rush, seguì Dixon alla Chess Records e, nonostante la sua produzione discografiche non fu troppo copiosa, "So Many Roads" diventò uno dei suoi brani più conosciuti. Di questo periodo anche "Homework", brano poi ripreso dai Fleetwood Mac.
La sua attività live si incrocia in questo periodo con artisti del calibro di Albert King che sicuramente influenza Rush, senza però intaccarne la forte personalità.
Nel 1965 partecipò con 5 brani ad una sessione della Vanguard dedicata al Blues di Chicago; nel1966 Otis Rush compie il primo tour europeo insieme all' "American Folk Blues Festival"; successivamente Bloomfield e Gravenities portarono Rush con loro e produssero "Mourning in the morning" con un altro grande chitarrista Duane Allman.
Nel 1970 Otis Rush siglò un contratto per cinque album con la Capitol ed andò a S.Francisco per collaborare con Gravenities alla realizzazione dell'album "Right place wrong time". E' questo un periodo di forte attività live e discografica; tra cui un tour in Giappone.
Durante il 1977, mentre era in tour in Europa, fu prodotto ( con il produttore Sam Charters) a Stoccolma un album in studio "Troubles Troubles"; successivamente passò con la giovane ma agguerrita etichetta discografica Alligator, anch'essa basata a Chicago.
Negli anni successivi Otis Rush avrà momenti di grande attività e periodi più oscuri di pausa e di parziale ritiro dalle scene; usciranno diversi album live ma poche session in studio.
Rush rimane comunque uno dei bluesmen che hanno maggiormente ispirato la musica rock successiva ed intere generazioni di musicisti, tra cui: Luther Allison Paul Butterfield Eddy Clearwater Byther Smith Dave Specter Led Zeppelin John Mayall Richard Thompson John Scofield Jimmy Dawkins Blind Dog Blues Band Jimmy Thackery Built for Comfort Blues Band Duane Allman Jimmy Johnson Stevie Ray Vaughan.