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By Blues di Blues Girl
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Blues di Blues Girl guida dal 31-08-2001
Marcus Miller nasce a New York, quartiere di Brooklin, il 14 giugno del 1959. Da contrabbassista é una delle personalità più innovative e geniali della scena jazz americana.
Il suo personalissimo stile nel suonare il basso, che gli è valso il soprannome di superman of soul, è frutto delle esperienze maturate al fianco di artisti di altissimo livello come ad esempio Miles Davis.
La sua è una famiglia di musicisti. In particolare suo padre, un pianista molto amante del jazz. Fu Kenny Washington ad introdurlo negli ambienti del jazz che conta e a presentarlo al grande Miles Davis. Ed è proprio con il celebre trombettista che Miller collaborerà negli anni 1981 e 1982 contribuendo alla realizzazione di Tutu e Music From Siesta.
Dopo la morte di Davis, Marcus Miller decide di formare una band propria anche se le collaborazioni con i grandi della scena jazz continuano.
Suona con David Sanborn, con Bobbi Humphrey e Lenny White. Nel 1991 Miller vince un Grammy Awards per la canzone Power of Love/Love Power scritta insieme a Teddy Vann e Luther Vandross.
Guardare avanti tenendo in mente la lezione dei "padri" è il motto di Miller.
Il primo lavoro solista è del 1993 e s'intitola The Sun Don't Lie. Il disco ha un grande successo nei circuiti jazz e ottiene anche una nomination ai Grammy Awards. Nel 1994 pubblica Tales, un lavoro dedicato alle parole dei maestri del "jazz classico". In questo album, un vero e proprio capolavoro, frammenti inediti e spezzoni in voce di Miles Davis, Billie Holiday, Lester Young, Joe Sample, Roberta Flack e altri personaggi leggendari della black music si alternano a personalissime interpretazioni di Miller e alle mirabolanti invenzioni del suo basso.
Il disco Live & More del 1997 distribuito in Europa e Giappone è un ulteriore consacrazione del lavoro di questo straordinario artista. Nel 1998 è la volta di Suddenly. Nel 2001 esce M2, realizzato in collaborazione con artisti come Kenny Garett, Herbie Hancock, Fred Wesley, Wayne Shorter, Maceo Parker. L'album viene accolto con entusiasmo in tutto il mondo e riceve il Grammy Awards nel 2002 come miglior album di jazz contemporaneo. Approfittando della calorosa accoglienza di pubblico, Marcus decide di intraprendere una tournée mondiale, la cui testimonianza è contenuta nell'album The Ozell tapes-Te Official Bootleg, uscito negli ultimi mesi del 2002.