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donne e blues

Marcia Ball

A cura di Blues Girl

Pubblicato il 08/12/2004

è uno di quei talenti del blues a tre facce, che sanno combinare una potente capacità di esecuzione al pianoforte, una voce piena di musicalità e grande inventiva nello scrivere canzoni mischiandole in una ricetta musicale carica di incisivi ritmi bayou.

Le incisioni di Marcia iniziarono nel 1984 con l'album d'esordio Soulful Dress registrato per la Rounder Records. Fece seguire a questo altri album di alto livello, come Hot Tamale Baby del 1986, Gator Rhythms del 1989 e Let Me Play With Your Poodle del 1997. Marcia Ball - PRESUMED INNOCENT Alligator/IRD Decimo disco per Marcia Ball, elegante texana pianista e cantante, bianca, ma artisticamente assai più colorata, innamorata come è del blues del sud degli States, dalla Lousiana al Texas al Tennessee, e dello zydeco. Anche questo Presumed Innocent non fa eccezione, una scintillante passerella tanto per la versatile cantante, quanto per la eccellente pianista. Giusta e generosa la produzione, che consente a Marcia di attorniarsi di eccellenti musicisti come Sonny Landreth e C.C. Adcock (fra le chitarre) o Delbert McClinton (che duetta con Marcia in You Make Me Hard del maestro Allain Toussaint) e di autentiche leggende viventi come il trombettista Wayne Jackson, Presumed Innocent mette in fila una campionario di blues, errebì, boogie e cajun, di volta in volta orientati sui diversi slang, da Memphis a Austin a New Orleans, perfettamente calibrato per le qualità di interprete della texana. Molti i brani pescati da repertori altri, con le punte di eccellenza nella scanzonata Count The Days e nella già ricordata You Make Me Hard, cui Marcia aggiunge alcuni brani di suo pugno, fra i quali piacciono particolarmente la swingata e da small wee hours, She’s So Innocent e lo scatenato errebì Somebody To Love, trascinato dal piano dell’autrice, come già il boogie di Louella. Menzione particolare per Scene Of The Crime, traccia d’apertura scritta a due mani con Stephen Bruton, dal perfetto appeal radiofonico.

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