Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 30/05/2005
Avendo forgiato una sintesi unica "Louisiana/Chicago" di blues come nessun altro sulla competitiva scena della "Città del Vento", il carismatico chitarrista LONNIE BROOKS ha a lungo regnato come uno dei musicisti più importanti di Chicago.
Avendo forgiato una sintesi unica "Louisiana/Chicago" di blues come nessun altro sulla competitiva scena della "Città del Vento", il carismatico chitarrista LONNIE BROOKS ha a lungo regnato come uno dei musicisti più importanti di Chicago. Showman eccellente, Brooks realizza uno spettacolo pari ai suoi dischi (e questo non è poco, considerando che ci sono 4 decenni di registrazioni tra cui scegliere).
Nato col nome di Lee Baker Jr. in Louisiana, scelse lentamente la sua strada; iniziò a suonare seriamente la chitarra intorno ai vent'anni, mentre viveva a Port Artur in Texas. Assimilando rapidamente la lezione di B.B.King e Long John Hunter, cominciò a suonare con il pioniere dello zydeco Clifton Chenier, prima di inaugurare la propria carriera discografica nel 1957 con la ballata pop "Family Rules" per la Goldband Records di Eddie Shuler a Lake Charles, Louisiana. Il giovane rock'n roller, che si faceva allora chiamare Guitar Junior, riscosse poi più successo a livello locale con il brano rock ballabile "The Crawl" (ripreso diverso tempo dopo dai Fabulous Thunderbirds), sempre per la Goldband. Anche la Mercury pubblicò due 45 giri di Guitar Junior.
Quando Sam Cooke offrì al giovane rocker la possibilità di accompagnarlo a Chicago, egli accettò con gioia. Ma al suo arrivò dovette affrontare due problemi: c'era già un altro Guitar Junior in città (questo portò alla nascita di Lonnie Brooks) e inoltre il tipo di blues che faceva impazzire il pubblico del sud al nord non andava.
Molto lavoro di session (suonò sul classico di Jimmy Reed per la Vee-Jay, "Big Boss Man"), e una serie di 45 giri di stile R&B per Midas, USA, Chirrup and Chess durante gli anni '60, e Brooks imparò un nuovo stile di blues. Lo pseudonimo Guitar Junior fu brevemente rispolverato nel 1969 per il suo album di debutto con la Capitol, "Broke & Hungry", but il disco non ebbe successo e il nomignolo fu definitivamente eliminato.
Verso la fine degli anni '70 Brooks stava guadagnando una meritata reputazione di bluesman eccezionalmente dinamico e dotato di prospettive nuove, quando realizzò 4 notevoli brani per la prima uscita dell'antologia "Living Chicago Blues" dell'Alligator nel 1978. Questo lo portò rapidamente al suo LP di debutto per la stessa Alligator, "Bayou Lightning", l'anno seguente. Cinque suoi successivi album per la stessa casa discografica e lunghi tour, consacrarono Brooks come uno dei giganti del blues di Chicago. Il figlio, Ronnie Baker Brooks, dimostra di essere suo degno erede, suonando la chitarra ritmica nella band del padre e duettando con lui in "Like Father, Like Son" nell'album del 1991 "Satisfaction Guaranteed". La lunga collaborazione di Brooks con la Alligator Records continua anche sulla fine degli anni '90, con la realizzazione di "Roadhouse Rules" nel 1996 (che punta più sul R&B che sul blues tradizionale) e di "Lone Star Shootout" nel 1999. Il disco presenta Brooks con i colleghi Long John Hunter e Philip Walzer in session e assoli, varie combinazioni di vero "bluespower".