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MIRSIE

A cura di Blues Girl

Pubblicato il 16/10/2005

MIRSIE sanno fondere il calore del blues più stravolto e dell’indie rock più genuino

foto intervento Nati nel 1996 a Bra, piccolo comune alle porte di Torino, i Mirsie sanno fondere il calore del blues più stravolto e dell’indie rock più genuino all’interno di canzoni che vanno dritte allo stomaco ed al cervello. Il sound non convenzionale e l'impostazione "spenceriana" - che prevede una line up composta da voce (Lu) e due chitarre (Pie Love e Ponch) - costituiscono inizialmente un grosso ostacolo nel reperire un batterista affidabile; solamente dopo un'interminabile ricerca la band acquista una concreta stabilità grazie all'ingresso in formazione di Ciuski, turnista già al servizio di Mau Mau, Ustmamò e Sushi.
I frutti di anni di costante ricerca musicale vengono così finalmente racchiusi all’interno di "Aliens in a Bra", disco di debutto uscito nel 2001 per Freakshow/White’n’Black e registrato presso i Red House Recording Studios di David Lenci (Gang, Linea 77, One Dimensional Man, Uzeda, Three Second Kiss). L'album è caratterizzato da una produzione ruvida e spartana che esalta ancora di più l'indole garage e lo-fi della band. Un'indole che non manca di colpire nel segno la stampa specializzata. Ma, a sorpresa, non è solo l'Italia ad apprezzare il sound di "Aliens in a Bra". Il disco infatti viene distribuito pochi mesi dopo anche in Europa e le ottime recensioni comparse su Kerrang! e Rocksound UK testimoniano la vocazione internazionale della band che, non a caso, nel corso del 2002 si è ritroverà a suonare più volte oltre i confini nazionali. Nel Novembre dello stesso anno Ciuski viene sostituito da Paolo, batterista proveniente dagli Arturo, band di culto all'interno della scena punk hardcore torinese. L'ingresso di un quarto effettivo elemento non fa che aumentare la coesione di un suono che ora tende a razionalizzare la fisicità degli esordi per dare maggior spazio all'armonia.

Il risultato di questa ulteriore personalizzazione è palese all'interno di "El Santo", secondo capitolo musicale registrato come il suo predecessore presso i Red House Recording Studio e pubblicato nel Febbraio 2004 da Voludo/Audioglobe. Già ad un primo ascolto è infatti chiara la nuova strada intrapresa, che porta i Mirsie a lasciare maggior spazio alle armonie e ad uno spirito irriverente che si manifesta senza pudore nella filastrocca rock di "Boots (The Original Way)" o nell'andamento sghembo di scuola Standells che caratterizza un brano come "Happy Ending Love", successivametne remixato dai Feel Good Prductions ed incluso nell'album "This is The Sound" uscito worldwide per la Edel nell'estate del 2005.

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