Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 04/01/2007
Il blues è una forma musicale vocale e strumentale la cui forma originale é caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall'uso, nella melodia, delle cosiddette blue note.
Le radici del blues sono da ricercare tra i canti delle comunità di schiavi afroamericani nelle piantagioni degli stati meridionali degli USA (la cosiddetta Cotton Belt). La struttura antifonale (di chiamata e risposta) e l'uso delle blue note (un intervallo di quinta diminuita che l'armonia classica considera dissonante e che in Italia valse al blues il nomignolo di musica stonata) apparentano il blues alle forme musicali dell'Africa occidentale.
Molti degli stili della musica popolare moderna derivano dal blues, in linea diretta (ragtime, jazz, bluegrass, rhythm and blues, rock and roll) o indiretta (hip-hop, musica pop in genere) e praticamente tutti gli stili musicali nati nel XX secolo ne sono stati almeno parzialmente influenzati.
Probabilmente il blues deriva il suo nome dalla frase "having a fit of the blue devils" (EN) ("avere un attacco di diavoli blu") col significato di essere triste e depresso (anche nell'inglese contemporaneo "being blue" significa "essere triste").
Il primissimo riferimento alla frase "the blues" nella lingua inglese si trova nella farsa di George Colman "Blue devils, a farce in one act" (1798). In seguito, nel XIX secolo la stessa frase fu usata gergalmente per indicare tanto il delirium tremens quanto la polizia. La prima occorrenza documentata di questa frase in ambito musicale risale al 1912 quando a Memphis (Tennessee) W. C. Handy pubblicó "Memphis Blues" (ma si suppone che l'uso sia più antico). Nei testi delle canzoni, la frase si riferisce generalmente a uno stato d'animo depresso.
La diffusione del blues in Italia inizia nella seconda metá del 1900, assieme a quella delle principali forme musicali derivate (rock e jazz), tutte colpite dall'embargo culturale imposto negli anni del Fascismo.