Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 07/01/2007
Return To Cinder 2006 Hate Records
Album di esordio per i Wooden Tit, nuovo progetto di Don Howland, “vocalist” e chitarrista, ex Gibson Bros e - più recentemente - con i Bassholes, il gruppo di punk-blues che si era fatto conoscere anche qui da noi grazie ad un tour fatto di live acts molto coinvolgenti e riusciti. Accanto a lui in questa nuova avventura Eamon Martin al basso e James Owens alla batteria. Il disco trasuda blues e psichedelia, Don Howland torna a picchiare duro e lo fa attraverso brani volutamente grezzi, canzoni dall’impatto difficile che attingono molto al repertorio del rock americano dei primi anni Settanta, genuino, maleducato e ribelle. Abbandonato il sentiero low-fi, Don Howland e i suoi Wooden Tit hanno registrato un disco aspro quanto si vuole, ma niente affatto povero di suoni. “Jack At Night" e “Return To Cinder” sono dei rock blues a tinte forti, mentre su “Half Off”, “Jukebox Maniac” e “Cowboy & Cowgirl” le sonorità diventano incredibilmente sorde e stridenti. Su “Got Life” spadroneggia un rock and roll primitivo, straniato e folle, splendida anche la riproposta di “Broke Down Engine”, un vecchio blues di Mc Tell, al quale devono molto anche i Led Zeppelin, se solo torniamo ad ascoltare per un momento “Black Dog”.