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Personaggi

Glenn Hughes

A cura di Blues Girl

Pubblicato il 19/05/2007

Cantante e bassista (Cannock, Staffordshire, 21 agosto 1952), soprannominato dai fan The Voice of Rock, Hughes ha militato nei leggendari Deep Purple dal 1974 al 1976.

Basterebbe questo per leggittimare l’appartenenza di Hughes nell’Olimpo dell’hard rock. Ma c’è dell’altro. Cresciuto a pane e blues, Hughes ha saputo sfondare non solo in casa, cioè in Inghilterra, ma anche in trasferta, cioè sul quel mercato sempre allergico ai prodotti britannici che sono gli Stati Uniti. Con il suo primo gruppo, i Trapeze, dal 1968 al 1972 ebbe un buon successo, amplificato sul mercato a stelle e strisce, tanto da essere considerati secondi solo a un gruppo il cui nome è sinonimo, ancora oggi, di leggenda: Led Zeppelin. Dopo i Trapeze per Hughes arriva l’inaspettata chiamata nei Deep Purple, orfani in quel periodo del cantante Ian Gillan e del bassista Roger Glover. Hughes si sdoppia e ne diventa il bassista e cantante. Il ruolo di voce solista viene diviso con David Coverdale: l’interazione tra le loro voci, bassa e scura quella di Coverdale, acuta e solare quella di Hughes, arricchisce notevolmente la musica della band, che si apre a influenze blues, soul e funky grazie proprio ai due ultimi arrivati. In questo periodo la band sforna album entrati di diritto nella storia della musica rock. Burn nel 1974, in cui la presenza di Hughes si fa notevolmente sentire in ambito compostitivo con pezzi del calibro di Burn, Might Just Take Your Life, You fool No One, Sail Away, Mistreated e ‘A’ 200. Poco dopo arriva Stormbringer, sempre del 1974, in cui Hughes affina l’abilità compositiva grazie anche all’arrivo di Tommy Bolin alla chitarra al posto di Ritchie Blackmore. Nel 1975 è la volta di Come Taste The Band, in cui l’apporto compositivo di Hughes si riduce e si limita a cantare in solo tre canzoni. D’altro canto Hughes dà vita ad una delle sue migliori prestazioni bassistiche di sempre, piena di groove funky. E’ questa è un’altra particolarità che ha reso celebre Hughes: essere stato uno dei primissimi bassisiti rock ad includere nella sua tecnica strumentistica elementi funky. Esce anche un album dal vivo nel 1975 quel Made In Europe che testimonia la potenza dal vivo di questa formazione che comprendeva anche gli elementi storici Ian Paice alla batteria e Jon Lord alle tastiere.

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