Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 16/07/2007
PIAZZA BLUES E' NUOVAMENTE ALLE PORTE. La XIX edizione inizierà il 24 luglio e porterà a Piazza Governo il Gotha del blues internazionale.
La morfologia di un grande blues festival, un blues festival di caratura internazionale, è difficile da identificare precisamente. L'opinione che va per la maggiore negli ambienti più influenti del blues world, in particolare Oltreoceano, suggerisce che un blues festival che si rispetti debba, oltrechè giocare sui nomi di cartello, in qualche modo coprire tutti i possibili generi dell'ampio spettro di sonorità che costellano quell'indefinito miraggio chiamato blues. Fritz Jakober, già direttore artistico del fenomenale Lucerne Blues Festival e ora chiamato a indicare la direzione musicale maestra del più prestigioso blues festival ticinese, s'è attenuto a questa regola aurea: ampio spettro bluesistico, schierando sul campo i migliori in circolazione. Basterebbe solo il nome dei Fabulous Thunderbirds per comprendere il clima di attesa che circonda questa XIX^ edizione. I texani sono un'autentica banda-culto per gli appassionati del genere, con Kim Wilson a rappresentare il trait- d'union con la storica formazione che includeva fino alla metà degli anni '80 Jimmie Vaughan, il prodigioso chitarrista, fratello di Steve Ray, che ha influenzato una generazione di giovani apprendisti della sei corde con i suoi riff autenticamente texani. Kim Wilson, dal canto suo, è probabilmente l'armonicista più importante nella scena attuale del blues: 28 anni di carriera ad altissimo livello ed è ancora fresco e brioso come fosse il 1979. Accanto a loro, per assecondare il clima spontaneamente festaiolo di Piazza Blues e a concludere l'evento di Piazza Governo, saliranno sul palco i californiani Little Charlie & The Nightcats forti di una presenza scenica incredibile, distillata direttamente dalle grandi big band nere degli anni '50. Rick Estrin e Little Charlie Baty rappresentano un sodalizio perfettamente consolidato e il loro show è un'autentica fucina di scintille. Se i Fabulous Thunderbirds rappresentano l'appuntamento più ghiotto per gli appassionati del genere, lo show di Little Charlie sarà verosimilmente il gig più sorprendente. Oltre a Rick Estrin e Kim Wilson, il palco di Piazza Governo godrà dell'esibizione di un altro notevole armonicista e cantante: R. J. Mischo, la cui funzione di importante innovatore nel grande mondo di questo piccolo strumento è stata riconosciuta dalle più importanti pubblicazioni specializzate. La schiera dei musicisti afro-americani è straordinariamente rappresentata da Bob Stroger, bassista e cantante, da alcuni definito l'autentico erede di Willie Dixon, plurivincitore di Blues Awards nella categoria Instrumentalist-Bass, che si esibirà insieme alla band svizzera di Andy Egert. Con lui continua l'importante tradizione di oldies che si sono esibiti in Piazza Governo. La grande musica nera proseguirà con Sharrie Williams e, in particolare, con Charles Wilson. Entrambi porteranno il verbo del soul in questa XIX^ edizione del festival. In particolare l'esibizione di Charles Wilson è circondata da grande curiosità. Di lui si dice un gran bene. "If Heartaches Were Nickels", il suo disco uscito per la Delmark di Chicago, lo propone come candidato al trono di Bobby "Blue" Bland all'interno del chitlin-circuit, l'ambiente musicale in cui le profonde radici meridionali continuano ad essere annaffiate. La categoria dei guitar-hero è degnamente rappresentati da Joe Bonamassa, che come ogni guitar-hero che si rispetti vira decisamente verso un suono più rock-oriented, anche se le radici blues si fanno frequentemente sentire. Nelle sue tournèe europee il trentenne Joe Bonamassa, come è accaduto per altri talenti precoci, ha letteralmente stupito gli appassionati per le sue doti chitarristiche straordinarie. Alex Schultz, invece è un fine dicitore della sei corde. E' un apprezzato insegnante di masters chitarristici. Ai suoi consigli s'affidano musicisti già affermati, alla ricerca del "quid" in più che rappresenti un livello superiore. Alex Schultz, però, non è un topo da biblioteca. Il suo apprendistato l'ha fatto sui palchi più bollenti della California, accompagnando un grande band-leader come Lester Butler. Ad accompagnarlo B.B. And The Blues Shacks, una delle più importanti macchine da shuffle europee. Il compito di tenere legato Piazza Blues 2007 alle profonde radici africane di questa musica è stato affidato a Corey Harris, il cui curriculum vitae a metà tra il musicista e il ricercatore, lo colloca tra i più importanti prosecutori della tradizione musicale afro-americana. Per i meriti acquisiti sul campo, probabilmente, il più importante. A suggellarne la reale importanza è la sua partecipazione, in veste di guida musicale a cavallo tra il Mali e il Mississippi, al ciclo di film-commemorazione dedicati al Blues nel 2003, prodotti sotto l'egida di Martin Scorsese. Come di consueto il cast del festival è completato dalle migliori blues & rhythm and blues band elvetiche: i Blueslucerne consolideranno la loro fama di importante rhythm and blues band europea e i More Experience di Marcel Aeby confermeranno ancora una volta che degli importanti chitarristi possono nascere anche nei ristretti confini elvetici. La musica, si sa, è fatta apposta per abbattere tutti i limiti.