Per stampare: Clicca qui oppure seleziona File » Stampa nel menù del tuo browser.

        -----------------------------------------------------------------------------------------------
        Questo intervento è stato stampato da Guide di Dada.Net
        raggiungibile a http://guide.dada.net
        -----------------------------------------------------------------------------------------------

By Blues di Blues Girl
URL: http://guide.dada.net/blues/interventi/2007/07/301812.shtml

Blues di Blues Girl guida dal 31-08-2001

PIAZZA BLUES 2007

PIAZZA BLUES E' NUOVAMENTE ALLE PORTE. La XIX edizione inizierà il 24 luglio e porterà a Piazza Governo il Gotha del blues internazionale.

La morfologia di un grande blues festival, un blues festival di
caratura internazionale, è difficile da identificare precisamente.
L'opinione che va per la maggiore negli ambienti più influenti del
blues world, in particolare Oltreoceano, suggerisce che un blues
festival che si rispetti debba, oltrechè giocare sui nomi di cartello,
in qualche modo coprire tutti i possibili generi dell'ampio spettro di
sonorità che costellano quell'indefinito miraggio chiamato blues.
Fritz Jakober, già direttore artistico del fenomenale Lucerne Blues
Festival e ora chiamato a indicare la direzione musicale maestra del
più prestigioso blues festival ticinese, s'è attenuto a questa regola
aurea: ampio spettro bluesistico, schierando sul campo i migliori in
circolazione. Basterebbe solo il nome dei Fabulous Thunderbirds per
comprendere il clima di attesa che circonda questa XIX^ edizione. I
texani sono un'autentica banda-culto per gli appassionati del genere,
con Kim Wilson a rappresentare il trait- d'union con la storica
formazione che includeva fino alla metà degli anni '80 Jimmie Vaughan,
il prodigioso chitarrista, fratello di Steve Ray, che ha influenzato
una generazione di giovani apprendisti della sei corde con i suoi riff
autenticamente texani. Kim Wilson, dal canto suo, è probabilmente
l'armonicista più importante nella scena attuale del blues: 28 anni di
carriera ad altissimo livello ed è ancora fresco e brioso come fosse
il 1979. Accanto a loro, per assecondare il clima spontaneamente
festaiolo di Piazza Blues e a concludere l'evento di Piazza Governo,
saliranno sul palco i californiani Little Charlie & The Nightcats
forti di una presenza scenica incredibile, distillata direttamente
dalle grandi big band nere degli anni '50. Rick Estrin e Little
Charlie Baty rappresentano un sodalizio perfettamente consolidato e il
loro show è un'autentica fucina di scintille. Se i Fabulous
Thunderbirds rappresentano l'appuntamento più ghiotto per gli
appassionati del genere, lo show di Little Charlie sarà verosimilmente
il gig più sorprendente. Oltre a Rick Estrin e Kim Wilson, il palco di
Piazza Governo godrà dell'esibizione di un altro notevole armonicista
e cantante: R. J. Mischo, la cui funzione di importante innovatore nel
grande mondo di questo piccolo strumento è stata riconosciuta dalle
più importanti pubblicazioni specializzate. La schiera dei musicisti
afro-americani è straordinariamente rappresentata da Bob Stroger,
bassista e cantante, da alcuni definito l'autentico erede di Willie
Dixon,  plurivincitore di Blues Awards nella categoria
Instrumentalist-Bass, che si esibirà insieme alla band svizzera di
Andy Egert. Con lui continua l'importante tradizione di oldies che si
sono esibiti in Piazza Governo.  La  grande musica nera proseguirà con
Sharrie Williams e, in particolare, con Charles Wilson.  Entrambi
porteranno il verbo del soul in questa XIX^ edizione del festival. In
particolare l'esibizione di Charles Wilson  è circondata da grande
curiosità. Di lui si dice un gran bene. "If Heartaches Were Nickels",
il suo disco uscito per la Delmark di Chicago, lo propone come
candidato al trono di Bobby "Blue" Bland all'interno del
chitlin-circuit, l'ambiente musicale in cui le profonde radici
meridionali continuano ad essere annaffiate. La categoria dei
guitar-hero è degnamente rappresentati da Joe Bonamassa, che come ogni
guitar-hero che si rispetti vira decisamente verso un suono più
rock-oriented, anche se le radici blues si fanno frequentemente
sentire. Nelle sue tournèe europee il trentenne Joe Bonamassa, come è
accaduto per altri talenti precoci, ha letteralmente stupito gli
appassionati per le sue doti chitarristiche straordinarie. Alex
Schultz, invece è un fine dicitore della sei corde. E' un apprezzato
insegnante di masters chitarristici. Ai suoi consigli s'affidano
musicisti già affermati, alla ricerca del "quid" in più che
rappresenti un livello superiore. Alex Schultz, però, non è un topo da
biblioteca. Il suo apprendistato l'ha fatto sui palchi più bollenti
della California, accompagnando un grande band-leader come Lester
Butler. Ad accompagnarlo B.B. And The Blues Shacks, una delle più
importanti macchine da shuffle europee. Il compito di tenere legato
Piazza Blues 2007 alle profonde radici africane di questa musica è
stato affidato a Corey Harris, il cui curriculum vitae a metà tra il
musicista e il ricercatore, lo colloca tra i più importanti
prosecutori della tradizione musicale afro-americana. Per i meriti
acquisiti sul campo, probabilmente, il più importante. A suggellarne
la reale importanza è la sua partecipazione, in veste di guida
musicale a cavallo tra il Mali e il Mississippi, al ciclo di
film-commemorazione dedicati al Blues nel 2003, prodotti sotto l'egida
di Martin Scorsese. Come di consueto il cast del festival è completato
dalle migliori blues & rhythm and blues band elvetiche: i Blueslucerne
consolideranno la loro fama di importante rhythm and blues band
europea e i More Experience di Marcel Aeby confermeranno ancora una
volta che degli importanti chitarristi possono nascere anche nei
ristretti confini elvetici. La musica, si sa, è fatta apposta per
abbattere tutti i limiti.