Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 08/11/2007
Venerdì 9 novembre Sala Vanni, piazza del Carmine 14, Firenze ore 21.15
Il programma di concerti di Tradizione In Movimento del Musicus Concentus continua con lo straordinaria presenza di Elliott Sharp.
Elliott Sharp chitarrista, compositore, ma anche sassofonista, clarinettista, suonatore di electronics e cantante, è stato tra gli artisti più attivi nel movimento newyorchese delineatosi nel corso degli anni ‘80 a definire un nuovo ambito sonoro in cui potessero convivere ricerca e tradizione. Sharp si è rivelato ispirato e creativo nell’affrontare differenti contesti musicali, mantenendo un approccio blues e genuino combinato all’uso delle nuove tecnologie. Insieme a John Zorn, Bill Frisell, Arto Lindsay, Bill Laswell Sharp ha definito una proposta musicale ricca di stimoli e di ispirazioni, trasfigurando nella sua musica le sensibilità più diverse, riferendosi tanto dalla tradizione afroamericana che all’avanguardia.
Il suo stile alla chitarra è riconoscibile ad ogni attacco, per l’uso continuo di overtones, per il suo procedere a blocchi sonori, che rivelano ispirazioni da Hendrix al blues più antico.
Contemporaneamente Sharp si è dedicato alla creazione ed all’uso di nuove chitarre, tra le quali la slab e vari modelli di doppia chitarra-basso.
Nato a Cleveland ma trasferitosi a New York, Sharp ha esordito con l’ensemble Carbon, proseguendo con altri gruppi, Orchestra Carbon, Tectonics, ed una lunga serie di collaborazioni, tra questi il duetto con l’arpista e compositrice Zeena Parkins, vari gruppi e progetti con Zorn, e poi con Bobby Previte, Wayne Horvitz, Bill Laswell, Jack DeJohnette. Inoltre i suoi Quartets sono stati eseguiti dal Kronos Quartet e da The Soldier String Quartet e sue composizioni da importanti e prestigiose orchestre, l'Ensemble Modern e l’ ORF di Vienna. Negli ultimi anni Sharp si è dedicato ad un’originale rilettura del blues con gli ensemble Terraplane e Terraplane Plus, a cui hanno partecipato, tra gli altri, i cantanti Eric Mingus e Dean Bowman, i sassofonisti Arthur Blythe ed Oliver Lake, il trombonista Curtis Fowlkes.
Per il suo concerto in Sala Vanni a Firenze Sharp è atteso con alcune pagine dai suoi ultimi lavori per sola chitarra, “Quadrature” del 2005 e “Velocity of Hue” del 2003, ed un omaggio all’universo di Thelonious Monk da poco pubblicato anche su cd.
“Sharp? Monk? Sharp! Monk!” è il titolo del disco che ha rivelato la profonda conoscenza di Monk da parte di Elliott Sharp ed ha dimostrato un altro lato della sua musica, profondamente radicata anche nella vicenda del jazz. “Ho scoperto Monk quando avevo 17 anni, mi avevano colpito le sue armonie aspre, i suoi attacchi percussivi, quelle sue melodie allo stesso tempo attraenti e strane”, ha dichiarato Sharp; “era da moltissimo tempo che volevo registrare la sua musica. E' tra le cose che suono di continuo da solo, spesso molto tardi la notte, o quando trovo tempo tra un progetto e l’altro”.
Il cd dedicato a Monk, pubblicato nel 2006 dall’etichetta Clean Feed è ora una realtà; l’appuntamento di venerdì prossimo sarà l’occasione per scoprire in concerto l’approccio originale ed obliquo di Elliott Sharp con le musiche del pianista e creatore di “Round Midnight”.
Posto unico numerato Eur 15,00 – ridotti Eur 12,00
Biglietti ridotti per Soci Arci, Controradio Club, Cooperativa Unica.
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