Guardi Sanremo?
A cura di Blues Girl
Pubblicato il 29/11/2007
Un imperdibile evento chiuderà questo venerdì 30 novembre Musica(in)Mente, rassegna ideata e diretta da Angelo Agnisola e Paolo Gallina e promossa dall’associazione culturale Casertamusica & Arte
Un imperdibile evento chiuderà questo venerdì 30 novembre Musica(in)Mente, rassegna ideata e diretta da Angelo Agnisola e Paolo Gallina e promossa dall’associazione culturale Casertamusica & Arte in collaborazione con il Black Cat di Caserta In esclusiva per il sud Italia arrivano sul palco del noto locale casertano due fenomenali musicisti americani. Figli degeneri delle colline nord mississippiane, Jimbo Mathus & Olga W. Mundig rappresentano un tassello importante della nuova frontiera del blues. Percorrendo a ritroso le acque limacciose del grande fiume hanno contribuito al recupero di quella dimensione ruvida e scarna che - meglio di altre - trasmette la tensione delle umane vicende. Insieme a Jon Spencer Blues Explosion e North Mississippi All Star, rappresentano la punta di diamante di uno sparuto drappello di musicisti, paradossalmente tutti bianchi, che sono andati alla ricerca di un suono che stava scomparendo. Questo suono ossuto e decisamente furioso è piombato nel panorama blues come una frustata, sfregiando le truppe molli del Chicago style o del Texas rock blues piuttosto che del Soul Blues più anestetico e commerciale. Robert “Jimbo” Mathus è conosciuto più che altro per essere stato coinvolto nei dischi mississippiani di Buddy Guy. In realtà, dal 1997 ad oggi, vanta cinque CD come leader della sua band Knockdown Society e innumerevoli e altrettanto prestigiose collaborazioni. Il suo approccio al blues è decisamente arcaico, eppure straordinariamente moderno. Proprio la commistione fra vecchio e nuovo è la qualità vincente di un musicista che non tradirà certamente le aspettative degli appassionati. La sua compagna di viaggio e di vita è Olga Wilhelmine Mundig, folk singer ed autrice di notevole spessore benché lontana dai riflettori dello show business. Si avvicina gradualmente al blues attraverso l’infatuazione per Jessie Mae Hemphill, icona femminile della musica nera più rootsy. La sua vena cantautorale, già espressa in tre album a suo nome, è fortemente innervata da accenti deltaici e si basa su una voce chiara ed ammaliante, a tratti stentorea, ma anche dalle seducenti inflessioni agrodolci. I due musicisti americani vengono in Italia per la seconda volta dopo una breve sortita a Milano e Pavia di un paio d’anni fa e la fugace apparizione di Olga in alcuni festival della scorsa estate. Per info e prenotazioni: 338.9977825 ; ufficiostampa@casertamusica.com