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manifestazioni

Cult-movie e sorprese tra reggae e blues

A cura di Blues Girl

Pubblicato il 30/01/2008

Da martedì a domenica allo Gnomo la rassegna di film che raccontano storie e concerti degli «eroi» del palcoscenico

Una scaletta da urlo per un maxi concerto con reggae, blues, pizzica salentina: è tanta la musica allo Gnomo, fino a domenica 3, nella rassegna di film «Vedere i suoni-II edizione» a cura di Comune e Arci-Milano. Un ciclo di giornate a tema capace di mettere d'accordo appassionati di cinema ed esperti del pentagramma: per rarità di titoli, alto tasso di cult-movie e sorprese, anche da casa nostra. L'inaugurazione è martedì, ore 18, a tutto reggae. Con un nome che ebbe la consacrazione italiana a San Siro nel 1980: «Bob Marley Live (Exodus)», (1978), di Keith Keef McMillian. Sempre il mito Marley, profeta del mix fra folk giamaicano e R&B americano, è ispiratore di un documentario rarissimo, alle 20, «Roots, Rock, Reggae» (1977) di Jeremy Marre, per ricordare gli anni Settanta.
Alle 22 un film che un esperto come dj Vito War, di Radio Popolare, consiglia di vedere (e ascoltare) una volta a settimana, «The Harder They Come-Più duro è più forte cade» (1973), di Perry Henzell.
Dal ritmo giamaicano si passa mercoledì al fascino del blues in 3 lavori. Da Cuba «Quando gli spiriti ballano il mambo » (2002), quindi due perle della serie Blues, ideata da Scorsese. Alle 20 «Warming by the Devil's Fire» (2002) di Charles Burnett e alle 22 «L'anima di un uomo (The Soul of a Man)» (2003) di Wim Wenders. Un capolavoro sui bluesman, da Blind Willie Johnson a Skip James e J.B.Lenoir. Giovedì uno spazio «Documentario» imperdibile: alle 20, direttamente dal regista Paul Paviot, arriva la copia del suo «Dyango Reinhardt» (1957), scritto da Chris Marker, con Yves Montand che racconta vita e carriera di Dyango, chitarra dalla voce umana, come lo definiva Cocteau. Alle 22 il sorprendente «Craj (Domani)» (2005) di Davide Marengo, con Teresa De Sio.
Girato in pellicola, in digitale e in Super8, ha vinto il premio Lino Miccichè a Venezia 2005 e il Libero Bizzarri nel 2006. Omaggio alla tradizione salentina in uno spettacolare concerto-narrazione scritto dalla De Sio con Giovanni Lindo Ferretti. Bahia e samba per il focus sul Brasile di venerdì (fra i titoli alle 20 c'è «Cartola», 2006, di Ferreira e Lacerdan sul musicista innovatore della samba negli anni Trenta). Coreografia e opera nell' omaggio a Carlos Saura, sabato, con edizioni originali, fra cui alle 18 «Carmen» (1983) con Antonio Gades e «Iberia» (2006), tripudio del flamenco di Isaac Albéniz. Per la chiusura, domenica 3, alle 16 spicca la versione sudafricana dell'opera di Bizet: «U-Carmen eKhayelitsha» (2005) di Mark Dornford May. Orso d'oro a Berlino.
VEDERE I SUONI, da martedì 29, Gnomo, via Lanzone 30/A, tel. 02.80.41.25, ingr. € 4,10 più tessera € 2,60

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