A cura di Stefano
Pubblicato il 18/11/2000
Guida alla comprensione della lingua inglese applicata al calcio. Per chi non sa nulla di corner, offside, goal…
Anche chi non capisce un’acca di calcio sa che questo sport è stato inventato dagli inglesi, i quali per tale motivo si sono autoassegnati la qualifica di maestri del calcio (anche se al tirar delle somme non vincono mai...). Allora sarà per questo motivo che dobbiamo fare i conti con molte loro parole: per chi non capisce di calcio, queste parole sono un altro fardello da sopportare, lo so, ma ora ci sono qua io! E allora studiamo.
Partiamo dalle basi: goal. La parola goal indica il momento in cui il pallone oltrepassa la linea di porta e segna il punto: seguono esultanza della squadra che ha segnato e urli del pubblico. E’ indubbiamente la cosa più facile da imparare, no?
Offside: tale parola la usano i commentatori quando vogliono fare i fighi, ma all’atto pratico è come dire fuorigioco.
Se vedete un giocatore avvicinarsi alla bandierina e sentite la parola corner, non pensate alla birichina fedifraga moglie del giocatore che s’infratta con l’amante! Corner significa calcio d’angolo.
Il mister non è un inglese di passaggio a cui chiedere un’informazione, ma l’allenatore (così lo chiamano i suoi giocatori).
Per fare un cross non avete bisogno della moto (e nemmeno del casco), ma solo del vostro piede, e di un vostro compagno che si trova nell’area avversaria.
Il dribbling è quando scartate un avversario palla al piede: non avete capito? Esempio: state scappando da vostra madre che vi vuole dare uno scappellotto. Lo slalom tra i mobili a tutta velocità è un susseguirsi di dribbling (immaginate la palla al piede...). Per oggi basta, avete imparato abbastanza: alla prossima lezione!
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