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A cura di Stefano

Pubblicato il 23/06/2001

...per il marito romanista! - Il giorno dello scudetto della Roma raccontato dalla laziale doc Luisa. Dedicato a tutti i “veri” tifosi.

foto intervento Questo intervento è stato scritto da Luisa. Vuoi scrivere anche tu un intervento? Fallo!

Domenica 17 giugno ore 15.00, davanti alla tv, Stream su Roma-Parma, naturalmente, e Lecce-Lazio manco a parlarne :((

Gol della Juve: rosicamento
Gol di Totti: abbracci e baci
Gol di Montella: delirio
Gol annullato: rodimento e incredulità
Gol di Batistuta: l’apoteosi
Invasione di campo: la paura
Fischio finale: la fine dell’incubo e l’inizio della festa.

Ore 18.30: dopo aver visto la tv (e registrato tutto su Stream, 90° minuto e quant’altro) si va sulla MIA macchina, con la MIA benzina, io alla guida e lui a fianco a me con bandierone (tirato fuori solo al fischio finale di Braschi): inizia la festa. Via Ostiense, Testaccio, viale Marconi, Porta Portese, Lungotevere, poi a piedi fino al Circo Massimo. Ogni tanto strombazzo anche io (ma non troppo, l’anno scorso è partito il clackson della mia vecchia Uno, adesso c’ho la macchina nuova, mica per altro...).
Mia figlia non c’è, era allo stadio e adesso chissà dov’è a festeggiare: del resto è nata nell’83 e per la sua maggiore età Roma le ha regalato lo scudetto. So che vuol dire il tripudio di bandiere (colori slavati i nostri - dice mio marito), la follia collettiva e l’amore che senti per gli altri (non tutti però...) che ti festeggiano intorno…L’ho provato l’anno scorso. Sì certo, eravamo meno, il vostro scudetto è stato sofferto, il nostro insperato, ma la gioia è la stessa, l’emozione e l’orgoglio ha le stesse sfumature, dire Campione d’Italia ti fa gonfiare il petto allo stesso modo, e ami la tua città come mai avresti creduto di amarla.
Da una macchina vicino alla nostra piena di ragazzetti si leva un grido verso di me: "Ahò sei Campione d’Italia". Io guardo sorridendo chi me lo sta dicendo e gli faccio, guardando mio marito: "No, stavolta LUI è Campione d’Italia, io lo sono stata l’anno scorso...". Ridono come matti, prendendomi in giro. Ma non m´importa. Ci sto. Oggi sono felice così.

scritto da...Luisa

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