A cura di Stefano
Pubblicato il 06/06/2002
Contro la Croazia arriva il turno di superPippo, che sostituirà Doni, mentre Totti torna a giocare da 10. Trap carico, Inzaghi e Vieri di più.
Dov’eravamo rimasti? Ah, a quell’amichevole premondiale nella quale Vieri e Inzaghi facevano le punte e Totti giocava da rifinitore, giustificando quel 10 che porta sulle spalle. Dopo una decina di giorni la Nazionale ritorna a quella formazione. Trap ha visto la disposizione tattica dell’avversario, ha annusato il ginocchio di Inzaghi, e ha detto: si torna al 3-4-1-2, e tu Pippo, alzati e gioca. D’altronde, contro una Croazia in crisi che gioca con una sola punta (Boksic), che senso aveva tenere 4 difensori? Dunque in campo ci si mette così, a meno di infortuni (facciamo le corna): Nesta, Cannavaro e Maldini in difesa, Zambrotta e Panucci sulle fasce, Di Biagio e Tommasi in mezzo, Totti da 10, Inzaghi e Vieri di punta.
E proprio loro, le nostre due bocche da fuoco, i nostri due finisseurs, i nostri due fucili a pallettoni, gli amici per la pelle con l’hobby del gol (Vieri e Inzaghi), sono caricati a mille. SuperPippo non vede l’ora di giocare, Vieri vuole avvicinarsi al capocannoniere Klose: addirittura Inzaghi ha dichiarato che hanno preparato una “mossa speciale”, che sperano di farci vedere sabato (sarà mica un’arma segreta come quella dei fratelli Derrick avversari di Holly e Benji?). Anche il Trap ha la tensione giusta, e non sottovaluta per niente quella che sembra una Croazia derelitta: “E’ come un leone ferito, sarà molto difficile batterlo”. Vabbè Trap, se è ferito non facciamolo soffrire più, timbriamogli il biglietto per tornarsene a casa, magari in una delle sue bellissime isole...
(foto AP)