Quale calendario nel 2005?
A cura di Marco Ferrara
Pubblicato il 25/04/2004
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Gli Aztechi avevano un calendario di 260 giorni detto TONALPOHUALLI, e un anno di 365 giorni (XIUHPOHUALLI) che conbinavano in una rotazione calendariale di 52 anni. La scelta di questo intervallo di tempo probabilmente era calibrata sulla durata della vita umana. l termine del ciclo di 52 anni era calcolato in base ad un fenomeno astronomico quale il passaggio delle Pleiadi allo zenit ed era festeggiato con la cerimonia del Fuoco in cui si distruggevano vasellami utensili per evidenziare che tutto veniva rinnovato. L'anno di 365 giorno era formato da 18 mesi di 20 giorni ciascuno, mentre l'anno di 260 giorni era formato da 13 mesi di 20 giorni.
La scelta di una base di 20 giorni non era legata alle fasi lunari ma dipendeva dal fatto che il loro sistema di numerazione era a base venti come il numero di dita delle mani e dei piedi di un uomo.
Quindi possiamo dire che il metodo di conteggio era di tipo corporeo.
Il ciclo di 260 giorni tipico anche dei Maya può avere tre spiegazioni. La prima è che l'entervallo medio tra concepimento e nascita umana è di 266 giorni molto vicino a questo valore. Inoltre 263 giorno è il tempo in cui Venere resta visibile o come stella del mattimo o del tramonto e come ultima ipotesi si può parlare del periodo di tempo in cui il sole di mezzogiorno transita a Nord della posizione zenitale, fenomeno astronomico che si manifesta solo alle latitudini tropicali. La famosa Pietra del Sole azteca non rappresenta il calendario, ma è un simbolo che celebra gli eventi di tutte le creazioni includendo le partizioni temporali.