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NORMATIVA-SICUREZZA

Pozzetti autopulenti

A cura di Laura

Pubblicato il 04/06/2002

Le norme sull'obbligatorietà dei pozzetti autopulenti.

Come disposto dall’art. 214 del D.P.R. n. 610 - 16 settembre 1996 (Supplemento ordinario n. 212 alla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 4 dicembre 1996, modifiche al Regolamento d'Esecuzione del Codice della Strada) i pozzetti autopulenti ove poter scaricare ecologicamente le acque reflue dei veicoli sono obbligatori per campeggi, aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan, aree di servizio dotate di impianti di ristorazione, ovvero di officine di assistenza meccanica, ed aventi una superficie complessiva non inferiore a 10.000 mq..

Ricordiamo i punti essenziali:
-1. La realizzazione degli impianti igienico-sanitari, destinati ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride raccolti negli impianti interni delle autocaravan, è obbligatoria lungo le strade e autostrade unicamente nelle aree di servizio dotate di impianti di ristorazione, ovvero di officine di assistenza meccanica, ed aventi una superficie complessiva non inferiore a 10.000 mq, nonché nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan.

-6. I proprietari o gestori dei campeggi o delle aree attrezzate con gli impianti igienico-sanitari sono obbligati a fornire il servizio di scarico dei residui organici e delle acque chiare e luride raccolti negli appositi impianti interni delle autocaravan anche in transito.

-Come deve essere il pozzetto secondo la Regione Toscana
La Deliberazione della Giunta Regionale Toscana n. 495 del 5 maggio 1997 (Istruzione tecnica per la disciplina urbanistica d'aree attrezzate multifunzionali d'interesse generale), pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 27 del 9 luglio 1997, in ottemperanza alla lettera e), punto 2 dell’art. 214 del D.P.R. 610/96 chiarisce e definisce che l’Impianto di smaltimento igienico-sanitario è costituito da due pozzetti autopulenti, carrabili per carichi di prima categoria, destinati ad accogliere ecologicamente le acque reflue chiare e luride scaricate da veicoli o rimorchi dotati di serbatoi interni di raccolta"autopulenti" poiché dotati di una corona di sciacquo interna che evita l'installazione di tubazione esterna, consentendo l’utilizzo di una quantità determinata d'acqua per lo sciacquo; "carrabili per carichi di prima categoria" poiché costruiti per sostenere in sicurezza l’eventuale passaggio delle ruote di autobus in manovra;

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