Detto tra noi

33 Argomenti
Buone vacanze a tutti i navigatori!
Guida Carcere va in vacanza, ma voi continuate a scrivere, leggerò tutti i vostri suggerimenti, richieste, opinioni e vi risponderò al più presto.
Angelo Izzo troppo spesso in Tv
Angelo Izzo già condannato all'ergastolo per il massacro del Circeo di 30 anni fa, e stato condannato all'egastolo dalla corte di Assisi di Campobasso per il duplice omicidio di Carmela Maiorano e della figlia quattordicenne Valentina. Dopo il processo dichiara ai giornalisti che lo assediano in cerca di una dichiarazione "non sono pentito, ci rifaremo in appello" "sono un sentimentalone, basta sapermi prendere...non avrei ucciso".
Auguri dalla Guida.
BUONE FESTE!
I dannati del Web
da http://giornalettismo.ilcannocchiale.it Abbiamo deciso di pubblicare l'articolo di satira sotto riportato, per solidarietà nei confronti dei redattori di giornalettismo, (che non conosciamo ma a cui va tutta la nostra simpatia) essendo stata anch'io vittima di attacchi ed insulti da parte di utenti Bambini di Satana a causa di un articolo di satira pubblicato su questo sito.
Jucker non è pazzo uccise con lucidità e crudeltà inaudita.
Jucker succube ma non infermo di mente- Perché Ruggero Jucker quando uccise la fidanzata Alenya Bortolotto di 26 anni straziandone atrocemente il povero corpo, non era infermo di mente? Perché il rampollo della Milano bene non agì in preda ad un raptus ma con lucidità ed estrema crudeltà? Mediaticamente non tutto è stato chiarito, processualmente credo che il Giudice Guido Salvini che l’ha condannato a trent’anni di reclusione con la sentenza di primo grado, abbia compreso profondamente lo stato mentale dell’omicida, le atroci modalità con cui è stato perpetrato uno dei più efferati delitti degli ultimi tempi, il danno morale causato nella famiglia di questa giovane ragazza e soprattutto la pericolosità sociale di questo individuo che a mio avviso potrebbe uccidere ancora, una volta in libertà. Ciò non è stato evidentemente compreso dalla corte di appello che ha accettato il patteggiamento tra pubblica accusa e difesa, dimezzandone così la pena (con la legge in vigore gli effettivi anni di reclusione saranno davvero pochi e presto quest'uomo sarà nuovamente in libertà).A FINE INTERVENTO LA FOTO DELL'INQUIETANTE REGALO DI JUCKER (CHE CONSERVO A CASA).
Le ultime raccomandazioni della Guida...
Votate, votate,votate...
Tre tragedie da evitare,tre recidivi in libertà
Le ultime tre tragedie che si sarebbero potute evitare, con una revisione delle legislatura italiana. Tragedie che accadono quando ci si accanisce nel voler riabilitare socialmente criminali che non possono essere riabilitati. Perchè buona parte dei detenuti sono recuperabili MA NON TUTTI. Questa minoranza deve rimanere in un luogo nel quale non può reiterare il reato. Questo luogo da noi prende il nome di carcere. C'è chi il carcere lo vuole abolire, poichè dichiara che non serve a niente. Individui come quelli ritratti nelle foto in basso dove li collochiamo? Siamo tutti d'accordo che la pena di morte è incivile e non rappresenta deterrente. Ma allora dove li volete collocare tali individui recidivi e pericolosi?
Le ultime parole famose...
...quelle dei magistrati che concessero la semi-libertà ad Angelo Izzo.
I ringraziamenti di Hamas
Il portavoce di Hamas Moshir Al Masri attraverso un comunicato ed un'intervista ringrazia "quelle donne e quegli uomini occidentali che condividono la sofferenza del popolo palestinese e quei giornalisti che con i loro articoli ne parlano difendendo il nostro popolo, coloro che sono consapevoli di quante ingiustizie la nostra gente deve subire" Moshir Al Masri ha mensionato anche l'attività umanitaria in cui Hamas è impegnata "a favore di donne e bambini", dichiarando infine:"Siamo pronti al dialogo"
Auguri dalla Guida
La Guida ed Angels Roma e Lazio vi augurano Buone Feste!
Altro omicidio annunciato, Castelli chiede scusa.
Debora Rizzato, 25enne, l'ultima vittima, una delle tante vittime. Uccisa dal suo molestatore. L'aveva denunciato alle forze dell'ordine, ma niente è è stato fatto per sottrarla al suo carnefice. La possiamo definire un'altra tragedia annunciata eppure inevitabile poichè lo stalking (sindrome delle molestie assillanti) è un reato ancora poco conosciuto e forse sottovalutato nel nostro paese. Finalmente qualcuno chiede scusa, anche se può sembrare poco. Il Ministro della Giustizia Castelli ammette il fallimento dello Stato "Non siamo stati in grado di proteggere questa povera ragazza" e continua "esiste un vuoto legislativo, bisogna superare l'eccessivo garantitismo che purtroppo pernea questo parlamento"
Chi si occupa dei "nuovi giunti"?
Uno tra i momenti più difficili del periodo detentivo è senza dubbio l'ingresso in istituto del detenuto.
Ricerca sulla recidività e detenuto play-boy.
Ero là quasi per caso (in un istituto penitenziario italiano) e mi trovai dinanzi a due uomini, due criminali, due casi unici nel loro genere. Uno colpevole di un crimine efferato e sconvolgente, l'altro 30 anni di carcere, (saprò in seguito) una serie di reati tra i quali un omicidio, ricettazione, traffico internazionale di stupefacenti, attorniato da uno stuolo di figure femminili, un vero e proprio harem creato all'interno di un carcere italiano. Il primo ritenuto non in grado di intendere e di volere, il secondo considerato dagli operatori penitenziari detenuto modello. Entrambe le tesi non mi convincevano. In quel periodo partecipavo, una volta al mese alle riunioni di un gruppo di ricerca fondato da un noto esperto e docente di scienze forensi. Un gruppo formato da dieci giovani laureati in psicologia e sociologia della devianza ed alcuni criminologi ed esperti di scienze dell'investigazione. Il progetto comune era uno ricerca sulla recidività. Una domanda a cui rispondere. Perchè si fallisce nella valutazione della pericolosità sociale?
Bentornata Clementina! Gioia per un'ostaggio liberato.
Un sospiro di sollievo per un'altro ostaggio liberato, ma non dimentichiamo coloro che sono ancora e da lungo tempo prigionieri dei rapitori.
Rapimento Cantoni:le vedove di Kabul più solidali degli italiani
Le vedove di Kabul continuano a dimostrare solidarietà nei riguardi della famiglia di Clementina Cantoni, la volontaria italiana rapita in Afghanistan. Oltre al falò della speranza che arde sulle colline di Kabul, le donne continuano a manifestare ed a appellarsi ai connazionali rapitori perchè rilascino immediatamente l'ostaggio.
Procreazione assistita e crociata contro le "donne-assassine"
" Preoccupante l'ingerenza della Chiesa sulla questione: l'Italia deve rimanere uno stato laico": dichiara Stefania Prestigiacomo, Ministro per le Pari opportunità e condivide Kathya Zanotti deputata Ds e membro del comitato per il referendum che afferma "E' eccessiva l'ingerenza della Chiesa" Critica nei confronti del cardinale Ruini e del neo pontefice che conducendo la politica dell’astensionismo, negano non solo l’autonomia dei credenti, ma minano il valore della laicità statuale: il luogo in cui tutti possono convivere. "Sono preoccupata per la nuova crociata della Chiesa contro quelle donne che devono interrompere la loro gravidanza per motivi di salute e che vengono considerate assassine o criminali: ci si preoccupa del feto ma non della salute e della vita della donna"
Afghanistan: ancora un'italiana in mano ai rapitori
Rapita oggi in Aghanistan: Clementina Cantoni,32 anni di Milano una dei tanti volontari che operano in "paesi caldi" per conto delle Ong che realizzano progetti a favore delle vedove e dei bambini. "Sorridente, solare, dinamica" è così che la descrivono gli amici. Il Sismi è già al lavoro: primo canale aperto con i rapitori.
Auguri a tutte le mamme!
8 Maggio: Auguri a tutte le mamme del mondo, auguri alle madri-detenute, alle madri dei detenuti ed auguri alla mia mamma!
E' malato ed è solo un ladro di biciclette
"Spettabile Procura della Repubblica... vi pongo solo alcune domande...."
Angelo Izzo impiegato come "operatore sociale."
Capita che associazioni e cooperative sociali attive da anni sul territorio e considerate dalle istituzioni "storiche" non siano idonee nell'occuparsi del reinserimento lavorativo di detenuti a rischio con particolari problemi psichiatrici. Al di là del fatto che ad Izzo sia stata concessa la semi-libertà sono mancate all'esterno una serie di figure professionali quali psicologi, psichiatri, assistenti sociali, in grado di reinserirlo gradualmente in un contesto lavorativo che non poteva essere certo quello dell'operatore sociale. Il festival dell'assurdo ha visto invece il suo epilogo quando ad un detenuto ad alto rischio,(Angelo Izzo appunto) colpevole di aver massacrato due donne, si è chiesto di assisterne altre due. Le dolorose conseguenze le conosciamo tutti.
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