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A cura di Noemi Novelli (webangel)
Pubblicato il 05/06/2005
Un progetto sociale molto interessante ed innovativo finalizzato alla valorizzazione di un bene comune: due squadre composte da sette detenuti ciascuna, bonificheranno un tratto di litorale della costa abruzzese. Uno dei luoghi più suggestivi e selvaggi della zona.
Dal Il Messaggero Bonificheranno un tratto di spiaggia quale gesto riparatore per aver infranto la legge. Sarà questo il compito di 14 detenuti della casa di reclusione di località Torre Sinello a Vasto che da lunedì prossimo, 6 giugno, saranno alle prese con un progetto voluto dal Ministero della Giustizia nell’ambito di un’intesa con il Ministero dell’Ambiente. "Alla marina per una riparazione possibile" si chiama il progetto finalizzato al recupero e alla valorizzazione di un bene comune che fino a venerdì 10 giugno vedrà due squadre di detenuti di 7 elementi ciascuna, il "Gabbiano" e il "Cormorano", all’opera sul tratto di litorale di circa 3 chilometri che va dal canneto di Mottagrossa alla spiaggetta di Punta Aderci, all’interno dell’omonima area protetta, in uno degli ambienti più suggestivi e selvaggi della costa abruzzese. A illustrare le modalità e le finalità dell’iniziativa, che si avvale del partenariato del Comune di Vasto e della sezione provinciale del Wwf, saranno Giovanni Tinebra, capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il sindaco di Vasto, Filippo Pietrocola, Marco Terrei del Wwf e il direttore del carcere, Massimo Di Rienzo. L’appuntamento è il 9 giugno alle 11 in un gazebo all’inizio del sentiero di Punta Aderci.