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Osservatorio Crimini su Donne e Minori

Presentazione Osservatorio nazionale sulla violenza di genere

A cura di Noemi Novelli (webangel)

Pubblicato il 04/11/2005

Grande adesione delle forze dell'ordine al primo convegno nazionale sui crimini perpetrati su donne e bambine originarie di societa' patriarcali e tribali e presentazione Osservatorio sulla violenza di genere. SOSTIENI L'ATTIVITA' DELL'OSSERVATORIO EFFETTUANDO UNA DONAZIONE LIBERA TRAMITE RICARICA POSTPAY N. 4023 6004 4693 0473 E INVIANDO UNa MAIL A n.novelli@osservatoriocriminidm.com SARA' ANCORA PIU' UTILE SE DECIDERAI DI AIUTARCI FINANZIANDO LA PUBBLICAZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO O SPONSORIZZANDO I NOSTRI CONVEGNI. GRAZIE!

foto intervento

Osservatorio sulla violenza di genere ed Angels Roma e Lazio

Roma -Convegno Crimini su donne e minori originari di società patriarcali

In memoria della Prof.ssa Luana Grilli Murru

con il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunità

con il patrocinio della Cattedra di Psichiatria Università La Sapienza di Roma

con il patrocinio della Regione Lazio

con il patrocinio della società italiana di psicopatologia di genere   (sezione speciale della Società italiana di Psichiatria, membro della World Psychiatry Association Woman's Mental Health)

Con la collaborazione della Polizia di Stato www.poliziadistato.it

 

Dal Corriere della Sera

 

In Russia il 75% delle donne uccise in un anno sono state ammazzate dal marito. Il fenomeno è alto anche nei paesi avanzati
 
ROMA - Prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra, ad uccidere le donne nel mondo, o a causarne l'invalidità permanente, è la violenza subita dall'uomo. Partner, marito, fidanzato o padre che sia. Sono alcuni dei dati del Consiglio d'Europa evidenziati alla presentazione dell'Osservatorio criminologico e multidisciplinare sulla violenza di genere, che dà assistenza alle vittime di violenza in Italia.
I DATI - «La violenza familiare da parte del proprio compagno - spiega PAPARAZZO, responsabile formazione dell'associazione Differenza donna - è in Europa e nel mondo la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni. Basti pensare che in Russia, in un anno, sono morte 13 mila donne, il 75% delle quali uccise dal marito, mentre il conflitto Urss-Afghanistan nell'arco di dieci anni ha mietuto 14 mila vittime».
L'OCCIDENTE - Ma il fenomeno della violenza sulle donne non è certo circoscritto ad alcune realtà disagiate, come quelle dei paesi in via di sviluppo, ma è presente anche in occidente, dove prevale una cultura dalle radici patriarcali. «Anche negli Stati Uniti e in Svezia - continua Paparazzo - i dati sulla violenza femminile sono molto alti, visto che ogni quattro minuti una donna viene violentata in America e in Svezia, dove l'emancipazione femminile ha raggiunto i massimi livelli, ogni dieci giorni una donna viene uccisa. Si tratta quindi di un fenomeno che ha profonde radici culturali».
LE FAMIGLIE DI IMMIGRATI - Proprio sulle radici culturali si sta concentrando l'azione dell'osservatorio, come spiega la criminologa NOEMI NOVELLI «Nella nostra attività - ha detto - abbiamo visto che molte famiglie immigrate in Italia continuano a perpetuare le loro tradizioni, che però in alcuni casi sono in contrasto con le nostre leggi, come accade con l'infibulazione e i matrimoni coatti. Non si tratta di fenomeni esclusivamente legati alla religione islamica, ma anche appartenenti ad altre minoranze come quella coopti-ortodossi ed ebraica. Per questo motivo è importante agire a livello di sensibilizzazione, spiegando a queste famiglie i rischi e le conseguenze a livello psicologico e sanitario cui vanno incontro le vittime di queste violenze».

Il Convegno è stato dedicato alla memoria della Professoressa Luana Grilli Murru (nella foto) recentemente scomparsa

Con zia Luana

 

 

 Dal "il Tirreno" Cronaca di Piombino 11 Ottobre 2005

Ciao Luana, l'ultimo saluto ad un amica speciale

Ciao Luana, mi riesce dav-
vero difficile salutare un'ulti-
ma volta Luana (stroncata
troppo giovane da una di quel-
le malattie che non perdona-
no), la mia amica di sempre
(come per
Eleonora, Laura,
Stefania) e sapere che questa
assenza non sarà più riempi-
ta. Ci ha unite a Luana l'aver
frequentato insieme il liceo e
l'università, l'interesse per la
politica ma soprattutto una
profonda amicizia, il senso
della
convivialità, in lei così
forte, le estati "alla cabina" al
Canaletto, il gusto delle con-
versazioni piacevoli e costrut-
tive. E per quel che mi riguar-
da, in più, 13 anni vissuti sul
medesimo piano de
llo stesso
condominio, e un percorso di
lavoro insieme, culminato in
25 anni d'insegnamento
all'I-
psct
Ceccherelli, di cui Luana
è stata vicario per 20 ann
i

E difficile raccontare Lua-
na, perché prevale ora lo
smarrimento per la sua scom-
parsa, eppure la dimensione
che ricordo più volentieri è il
suo amore per la vita, la sua
soddisfazione per
essersi con-
quistata ciò che veramente
conta: una famiglia solida (un
amore durato 39 anni con Sal-
vatore), una figlia adorabile
(come si è dimostrata forte,
piena d'amore e dignitosa
Francesca, in questa situazio-
ne terribile
!), l'affetto per i ge-
nitori a cui fino all'ultimo ave-
va nascosto la sua malattia,
una professione che amava
profondamente.

Luana ha sempre avuto
grandi doti di accoglienza e

accettazione delle persone, di
non conflittualità, di media-
zione, pur difendendo sempre
e con determinazione le sue
idee; e una grande capacità di
affrontare e risolvere tutti i
problemi
, grandi e piccoli che
per esempio si presentavano
a scuola. La sua
"stanzina" è
ancora piena di
-appunti, di
progetti abbozzati, d'impegni
presi, perché essere vicario ol-
tre che insegnante, non era
un pesante dovere, quanto la
gioia di contribuire a costru
ì
rè una scuola dove ragazzi e
colleghi si trovassero a loro
agio. Qui, nell'intervallo, ci ri-
trovavamo con lei, noi del
"gruppo storico" del
Cecche-

relli, per "fare il punto" sulle
marachelle, le fragilità, gli en-
tusiasmi dei nostri alunni
.
con qualche arrabbiatura e
qualche sorriso di affetto.

Perché una grande uma-
nità, un gusto per i rapporti
,
erano tipici di Luana che con-
tinuava a interessarsi de
lla
realtà cittadina e a commenta-
re quella generale, talvolta
con un po' di amarezza, ma
con un atteggiamento nel
complesso di grande equili-
brio. Mai superficiale o indif-
ferente, perché Luana si senti-
va ancora appartenente a una
generazione vissuta sulla cre-
sta dell'onda e aveva avuto la
capacità di scorgere qualche
cosa più degli altri
.

Poi la malattia. Luana ha
lottato come una tigre, con un
coraggio straordinario, per di-
fendere la sua vita, dono trop-
po bello da difendere ad ogni
costo; l'ha contesa alla morte
palmo a palmo. Ha condiviso
con amiche e
colleghe senza
falsi pudori la sua lotta, il suo
diritto alla vita, con una gr
in-
ta e una dignità che
son^ L
suo
messaggio più profondo.

Dignità, forza e vitalità, che
le venivano da
lle sue radici:

dai genitori appartenenti alla
generazione del dopoguerra,
che si era rimboccata le mani-
che, che si era conquistata e
aveva difeso un lavoro e una
vita degne di rispetto e aveva
trasmesso ai
figli l'amore per
la cultura e la forza per supe-
rare gli ostacoli, da una fami-
glia c
he l'amava e sosteneva
("fosse il mio ultimo anno - ci
diceva - non lo passerei davve-
ro stesa su un divano
"). Allo-
ra da parte dei tuoi familiari
,
delle amiche e amici- dei colle-
ghi e degli alunni che ti hanno
apprezzato e voluto bene, ciao
Luana.

Loretta Mazzinghi
(Piombino)

Il tirreno  11 Ottobre 2005

 

Ottobre 2005

di Francesca Murru (nella foto in alto)

Per Mamma Luana

Tu sei la sola al mondo che sa del mio cuore: insostituibile

E' difficile dire con le parole di figlio ciò a cui nel mio cuore

ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. Sei insostituibile.

Per questo è dannata alla solitudine la vita che mi hai dato.

E non voglio essere sola. Ho una infinita fame d'amore,

dell'amore di corpi senz'anima. Perchè l'anima è in te.

Sei tu, ma tu sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiava di questo senso alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita, l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico:

non voler morire.

Francesca

Le Vostre Opinioni

Cosa ne pensi...

Opinione postata il 2006-03-06 01:00:36
Sono antropologa, ho avuto modo di ascoltare alcune sue riflessioni in merito alle ricerche che ha svolto sulla violenza di genere durante il seminario che si è svolto lo scorso Ottobre a Milano. Condivido pienamente, anche io la penso come lei.
  • Oggetto: Seminario di Milano sulla violenza di genere - Utente : Sara
Opinione postata il 2006-06-22 16:14:58
DA Festival delle letterature. "Hai passato la vita a scusarti di esistere con tutti ed a nascondere il cuore e gli altri frutti ad intimidirti per i bravi talenti che la luna t'ha dato senza cura di ferits quando ha fatto il bagaglio di te stessa. Senza avvisarti d'essere per questo il bersaglio del raglio generale, il capro del più basso saturnale preferito dal caravanserraglio dei pidocchi...bersaglio da negare sarebbe quanto meno con il silenzio.
  • Oggetto: Una poesia per te mia cara - Utente : Anonimo
Opinione postata il 2007-09-22 13:34:11
Mah...bella poesia, però. Pensa che l'ho letta solo adesso. Guarda quando è stata postata.
  • Oggetto: Mah - Utente : Piero
Opinione postata il 2007-09-22 13:39:14
Se era un invito al silenzio, sarà un'po difficile che stia zitta. Conoscendo il soggetto. Se era riferito al Convegno in questione: è un'po difficile stare zitti in un convegno, a meno che siamo uditori e non relatori.
  • Oggetto: se era un invito al silenzio... - Utente : Giulio
Opinione postata il 2007-09-22 13:43:56
Sai questo magari si riferiva a qualche vicenda di qualche anno fa. Magari indirizzano messaggi, relativi ad altre vicende su articoli che non hanno nulla a che vedere. Le vicende si intrecciano, i commenti anche.
  • Oggetto: - Utente : Piero
Opinione postata il 2007-11-02 20:32:16
A PROPOSITO DI VIOLENZA DI GENERE, ALCUNI GIORNI FA, FACENDO ZAPPING, MI SONO SOFFERMATA SU UNA RETE TELEVISIVA REGIONALE CHE TRASMETTEVA UN'INTERVISTA ALL'AVVOCATO CARLO TAORMINA. DURANTE LA TRASMISSIONE GLI ASCOLTATORI ERANO INVITATI AD INTERVENIRE CHIAMANDO IL NUMERO DI TELEFONO DI REDAZIONE, PER PORRE DEI QUESITI ALL'OSPITE. TRA LE VARIE TELEFONATE E' STATA MANDATA IN ONDA QUELLA DI UNA TELESPETTATRICE CHE CHIEDEVA AL PROF. TAORMINA "DI INTERVENIRE CONTRO QUELLE DELL'ANTI-VIOLENZA DI GENERE" CHE INCITEREBBERO LE DONNE A SEPARARSI E A DENUNCIARE I MARITI. (ALMENO COSI' MI SEMBRA DI AVER COMPRESO, NON E' STATA ABBASTANZA CHIARA LA TELESPETTATRICE). LA SIGNORA HA FORNITO ANCHE L'INDIRIZZO, DOVE SECONDO LEI, SAREBBE NECESSARIO ANDARE AD INVESTIGARE; OVVERO "VIALE MAZZINI 73" CHE CORRISPONDE ALLA SEDE DI TELEFONO ROSA DI ROMA. TELEFONO ROSA SVOLGE OTTIMA ATTIVITA' DI ASSISTENZA PSICOLOGICA E LEGALE GRATUITA ALLE DONNE CHE VI SI RIVOLGONO SPONTANEAMENTE. NON CAPISCO LE PREOCCUPAZIONI DELLA SIGNORA CHE ADDIRITTURA HA AFFERMATO CHE "QUESTE OPERATRICI ANDREBBERO SEGUITE PER CAPIRE I LORO REALI SCOPI"
  • Oggetto: strana telefonata, durante programma televisivo. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-02 23:19:38
PER NON CREARE ALLARMISMO, TRANQUILLIZZARE LA SIGNORA (DALLO SPICCATO ACCENTO SARDO), L'AVVOCATO TAORMINA E I TELESPETTATORI HO PENSATO DI INVIARE UN SMS IN REDAZIONE, CHE PER FORTUNA E' STATO LETTO IN DIRETTA, PER SPIEGARE CHE L'INIDIRIZZO FORNITO DALLA SIGNORA ("DOVE SI DOVREBBE ANDARE AD INDAGARE) CORRISPONDE ALLA SEDE DELLA NOTA ASSOCIAZIONE TELEFONO ROSA. NESSUNO COSTRINGE LE DONNE A SEPARARSI CONTRO LA LORO VOLONTA', NE LE INCITA A DENUNCIARE I MARITI, SE NON SI VERIFICANO EPISODI DI VIOLENZA... CHE LA SIGNORA STIA SERENA...
  • Oggetto: strana telefonata a trasmissione tv - Utente : Noemi Novelli

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