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A cura di Noemi Novelli (webangel)
Pubblicato il 04/12/2005
Debora Rizzato, 25enne, l'ultima vittima, una delle tante vittime. Uccisa dal suo molestatore. L'aveva denunciato alle forze dell'ordine, ma niente è è stato fatto per sottrarla al suo carnefice. La possiamo definire un'altra tragedia annunciata eppure inevitabile poichè lo stalking (sindrome delle molestie assillanti) è un reato ancora poco conosciuto e forse sottovalutato nel nostro paese. Finalmente qualcuno chiede scusa, anche se può sembrare poco. Il Ministro della Giustizia Castelli ammette il fallimento dello Stato "Non siamo stati in grado di proteggere questa povera ragazza" e continua "esiste un vuoto legislativo, bisogna superare l'eccessivo garantitismo che purtroppo pernea questo parlamento"
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Il fatto:
Dal Corriere della Sera del 23 Novembre 2005
Giovane uccisa dall'uomo che la molestava
Colpita con un coltello, quando è stata trovata dai colleghi era già priva di vita. L'aggressore era già stato denunciato ai carabinieri |
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Che cos'è lo stalking?
Con il termine stalking (intraducibile letteralmente in italiano) si identificano una serie di comportamenti persegutori ed assillanti generalmente perpetrati da un ex- patner o da un corteggiatore nei confronti della compagna che lo ha abbandonato o della donna che lo ha rifiutato.
Questi comportamenti possono consistere in pedinamenti, telefonate ossessive, minaccie.
La legge italiana come affronta la questione:
Lo stalking studiato negli ultimi anni molto di più dal punto di vista psicologico che legale è considerato reato di molestia o disturbo alle persone: |
"La condotta insistente e petulante, idonea a turbare in modo apprezzabile le normali condizioni nelle quali si svolge la vita della persona molestata" (Cass. 25 gennaio 1978, Laglia).
La Suprema Corte ha stabilito la sussistenza di reato allorche si verifichi "un continuo, insistente, corteggiamento chiaramente non gradito, di una donna che si estrinsechi in ripetuti pedinamenti ed in continue telefonate"(Cass. 28 gennaio 1992, Candola)