Gli “Angeli” di Noemi Novelli
al fianco dei detenuti romani
Il carcere non è un pianeta a parte, dove vivono fantasmi invisibili, messi in quarantena dalla società civile, i detenuti non sono degli indesiderati messi alle porte per poter continuare a vivere tranquilli fuori da quelle mura. Le persone rinchiuse attualmente nelle carceri italiane sono moltissime e di loro, del loro reinserimento nella vita sociale, si occupano
in tanti. Tra le varie iniziative segnaliamo quella dell’associazione Angels Roma e Lazio, guidata ormai da due anni da Noemi Novelli. Innanzitutto due parole su questa organizzazione di volontari che opera sulle strade della nostra capitale: «È la prima associazione “open” (aperta ad affrontare i problemi di diverse tipologie di persone) si occupa di alleviare, con i mezzi che ha, il disagio di chi vive ai margini della società: clochard, detenuti ed ex detenuti, minori a rischio, donne in difficoltà eccetera» - dice Noemi Novelli -. «L’associazione promuove inoltre campagne di sensibilizzazione per i diritti umani, congressi, dibattiti e conferenze a sfondo sociale». È molto attiva, inoltre, nel campo dei diritti umani. Da qualche tempo è on line, consultabile all’indirizzo http://guide.supereva.it/carceri una guida - carcere, a cura di Noemi Novelli, nella quale si affrontano i diversi temi legati al pianeta carcere: donne e detenzione, minori, pena di morte e diritti umani.
Importanti, le iniziative portate avanti con i detenuti del carcere di Regina Coeli, dove, nel novembre scorso, ha avuto luogo un momento di incontro interreligioso che per la prima volta ha messo insieme i quattro rappresentanti delle principali religioni monoteiste (cattolica, protestante, ebraica e islamica) per esprimere un pensiero per la pace. «È importante che i detenuti partecipino a questi eventi, per questo abbiamo deciso di trovare il modo di far sentire la loro voce. Simbolicamente si sono uniti ai promotori delle tante iniziative per la pace, per aprire la strada al dialogo» - commenta
Noemi Novelli.
Gabriella Virgillito