
“La criminologa Noemi Novelli col suo saggio “Crimini su donne e bambine originarie di società patriarcali e tribali” ci propone un crimine antico come la prima donna sul pianeta Terra, ma volutamente sconosciuto o rimosso dalla cosiddetta “società civile”, quello dell’aggressione, del dominio e della violenza contro le donne e le bambine, quello dei diritti femminili e umani calpestati. Un crimine dalle mille facce e forme, radicato ma nascosto nelle tradizioni sociali, negli usi e costumi, nelle credenze religiose, nei riti tribali e nell’immaginario collettivo.
Un crimine abominevole che la “società civile” fa finta di non vedere perché “creerebbe troppi problemi diplomatici e di coesistenza economico-politica”, che appare “inopportuno e poco diplomatico” andare a investigare(…)
La verità deve essere detta e ripetuta, anzi, deve essere gridata: questo è il senso iniziale del saggio. Un grido iniziale che poi diviene acquisizione dati, osservatorio capillare e multidisciplinare, collazione di interviste e di esperienze storiche e giornalistiche, analisi socio-criminologica, rappresentazione storica di un groviglio di crimini, sparsi per il tempo, per il mondo e nelle coscienze”.nbsp;
dalla Prefazione del Criminologo Carmelo Lavorino
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Recensione della giornalista
Barbara Laurenzi
29/03/2007
Roma - Donne come vittime di soprusi, donne come protagoniste che prendono coscienza della propria condizione. In questa ascesi da semplici oggetti di perversione a soggetti in grado di capire quanto la realtà possa essere diversa, scopriamo le protagoniste del saggio “Crimini su donne e bambine originarie di società patriarcali e tribali”, scritto da Noemi Novelli, arricchito dalla prefazione del criminologo Carmelo Lavorino e da numerose interviste a donne e minori coinvolte.
Nato da una lunga ricerca svolta in Italia e nei paesi Mediorientali, il libro è rivolto soprattutto ai professionisti del settore, come operatori di polizia, assistenti sociali ed insegnanti.
Il saggio costituisce un’attenta e lucida analisi delle molteplici violenze a cui, ancora oggi, sono sottoposte numerose rappresentanti del cosiddetto “sesso debole”, così debole da poter essere facilmente soggiogato a ingiustificati riti ancestrali. Ma non sono solo le culture patriarcali asiatiche e africane a fare da carnefici. I crimini descritti nel saggio sono radicati anche nei paesi che hanno conquistato leggi democratiche e paritarie. Dalle pagine di questo libro - verità scopriamo così come il fenomeno sia presente anche nei paesi denominati ‘civili’, in tanti episodi che solitamente trasliamo in semplice cronaca nera. Ecco che, allora, anche la vicenda del massacro del Circeo si trasforma in spunto per una nuova interpretazione, grazie alla lettura che ne da l’autrice, unita ad un’intervista inedita a Letizia Lopez, sorella di Rosaria, una delle vittime.
Il percorso psicologico, sociologico, criminologico e culturale con cui vengono analizzate e documentate le violenze diventa un momento di riflessione su una realtà diversa e a volte ignorata, decisamente presente, invece, nella vita di altre madri, mogli e figlie che ogni giorno sono costrette a subirne le implicazioni. Gli interrogativi che scaturiscono dal saggio si elevano, al tempo stesso, in una presa di coscienza da parte di chi intuisce l’ingiustizia della propria condizione, comprendendo che non è questa la normalità, che non tutte le donne vivono in questo modo. Nascere donna non significa vivere da vittima.
E’ quindi questo il messaggio dell’autrice Noemi Novelli. Criminologa e Presidente dell’Osservatorio Multidisciplinare Crimini su Donne e Minori, Noemi Novelli è impegnata come ricercatrice specializzata sulla condizione femminile nel Medio Oriente ed ha coordinato progetti internazionali per la tutela della donna. Sfruttando la sua esperienza, ha ricostruito nel saggio quello che in realtà è un itinerario mentale che tocca i temi più delicati, come la sharja, l’infibulazione, il delitto d’onore, le aggressioni con l’acido ed, infine, la sessuofobia e l’ossessione per la verginità nelle società patriarcali, al tempo stesso protagoniste quasi assolute degli episodi di perversione e segregazione sessuale. Temi spesso tabù, dimenticati o tralasciati anche dalle nostre democrazie della comunicazione.
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Immagine contenuta nel testo
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Danbsp; blogosfere.it
Scienza e salute
30/05/2007
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È in libreria il saggio “Crimini su donne e bambine originarie di società patriarcali e tribali” di Noemi Novelli. In passato ci eravamo già occupati di questo delicato argomento, su Blogosfere Style & Fashion, intervistando Eleonora Baldacci, presidente e responsabile del centro anti-violenza “IOTUNOIVOI Donne Insieme” di Udine. (Per ascoltare l’intervista clicca qui)
L’Associazione è nata nel 1995 con l’intento di offrire sostegno, anche psicologico, accoglienza e ascolto a donne e bambini che hanno subito maltrattamenti, violenze, soprusi. “La violenza contro le donne – si legge sul sito –nbsp; è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fin tanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace“.
Oggi vogliamo segnalare questo interessante libro che testimonia come i crimini contro le donne e i bambini siano presenti non solo nelle società patriarcali asiatiche e africane, ma anche nei paesi in cui vigono leggi democratiche e paritarie.
Il libro è suddiviso in 12 capitoli ed è molto interessante perché costituisce un’attenta analisi delle molteplici violenze, a cui ancora oggi sono sottoposte numerose rappresentanti del cosiddetto “sesso debole“. Le violenze sono esaminate da un punto di vista psicologico, sociologico, criminologico e culturale. Intende sia offrire uno spunto di riflessione e un concreto aiuto alle vittime affinché possano prendere concretamente coscienza della loro condizione, sia rivolgersi ai professionisti del settore, come operatori di polizia, assistenti sociali ed insegnanti.
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Recensione della giornalista Eugenia Palazzetti
8/6/2007
Violenza sulle donne: molto lontana, incredibilmente vicina
Noemi Novelli ripercorre e analizza i crimini che colpiscono l’altra metà del cielonbsp;

Roma (Eugenia Palazzetti) - Non bisogna andare molto lontano, la cronaca ce lo ricorda ogni giorno, per capire quanto siano diffusi i crimini contro le donne. Ma Noemi Novelli, criminologa e presidente dell’Osservatorio multidisciplinare crimini su donne e minori, si è spinta più oltre.
Nel saggio “Crimini su donne e bambine originarie di società patriarcali e tribali” (Bardi Editore), racconta le storie delle innumerevoli vittime di abusi incontrate in Italia e in Medio Oriente (in particolare Egitto e Giordania). Analizza le origini culturali, religiose, psicologiche, sociologiche di quello che sembra un inestirpabile male. Ripercorre miti, leggi, precetti religiosi, libri, tradizioni che stigmatizzano le donne e “giustificano” i carnefici.
Nelle pagine della Novelli c’è la cronaca (la realtà) e la cultura (l’immaginario) in cui queste violenze proliferano. Matrimoni combinati, stupri, mutilazioni genitali femminili, punizioni invalidanti, condanne esemplari, aggressioni con l’acido, delitti d’onore. Orrori che sembrano provenire da un mondo lontano, sottosviluppato, incivile.
Eppure vicini, nel tempo e nello spazio. Immigrati insieme alle nuove realtà multietniche nelle nostre civilissime città. Ultimi baluardi (?) per evitare agli stranieri un’indesiderata integrazione. Ultimi pretesti per rifiutare i nostri nuovi poveri. Ripercorrere l’avvento della tradizione patriarcale, sinonimo per le donne di sottomissione e spersonalizzazione; rincontrare un concetto di “onore” che si nutre di sangue (della prima notte di nozze così come dell’omicidio della presunta adultera) e che con esso va lavato; riaffacciarsi su realtà familiari dove il nemico non è più solo l’uomo, ma le proprie stesse madri. Tutto questo al fine di risvegliare una giusta ondata di sdegno, di suscitare un moto di rivolta. Di ricordare che non solo l’Islam, o alcune sue frange, mortifica le donne.
Sarebbe un peccato far cadere nel silenzio questo libro. In primo luogo perché non parla solo delle donne, ma soprattutto degli uomini e di tutta una società malata. Poi perché non bisognerebbe mai sentirsi al sicuro. Nemmeno in Europa, neanche in Italia dove, accanto alle vecchie e nuove storie di gelosie e abusi, nuove forme di persecuzione salgono agli onori delle prime pagine. E tra le righe si affaccia lo spettro della moderna violenza, dello stalking, la persecuzione che si fa pedinamento, invasione della sfera personale, terrore che corre sul filo telefonico.
Ma non c’è sangue, almeno fino all’epilogo, e le donne seguite, minacciate, vilipese non trovano ancora tutela nella legge. Basta ricordare Apollo e Dafne, per tornare al mito: per sfuggire al dio molestatore non resta che trasformarsi in albero. Perdere la propria natura umana, o, fuor di metafora, la vita.
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Recensione della giornalista Giusy Montoneri
9/06/2007
Un libro denuncia che guarda al futuro
“Crimini su donne e bambine nelle società patriarcali” è l’ultimo lavoro della criminologa Noemi Novelli- Un saggio sulla violenza subita dalle donne in tutto il mondo, che denuncia ma traccia anche la via per un futuro di riscatto”.nbsp;nbsp;
“Crimini su donne e bambine nelle società patriarcali” è l’ultimo libro della criminologa Noemi Novelli, edito da Procaccini. La Novelli è presidente dell’Osservatorio Multidisciplinare dei Crimini su Donne e Minori, ricercatrice specializzata sulla condizione femminile nel Medio Oriente e ha coordinato progetti internazionali per la tutela della donna.
Questa sua ultima opera è un saggio in cui si parla delle donne e delle bambine, in quanto vittime di violenze, non soltanto in quelle civiltà più marcatamente contraddistinte da un’organizzazione patriarcale della società, bensì anche in quelle che si vantano di essere democratiche e paritarie.
Un ampio spazio viene riservato ai racconti, raccolti soprattutto in Medio Oriente, di donne e bambine che hanno vissuto sulla loro pelle la violenza e l’umiliazione non solo fisiche. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di annullamenti totali della persona e della dignità umana; persone che vengono trattate come cose e che spesso non riescono neanche a prendere coscienza dell’anormalità della loro condizione.
Il libro è diviso in dodici capitoli, otto dei quali costruiscono un vero e proprio percorso psicologico, sociologico, criminologico e culturale in cui vengono analizzate e documentate le varie forme di violenza: si va dalla sessuofobia e ossessione per la verginità alla segregazione dei sessi che genera le perversioni sessuali, dallo stupro all’infibulazione e ad altri tipi di mutilazioni genitali femminili, dalle aggressioni con l’acido fino al delitto d’onore ed alla violenza domestica. Una vasta gamma di forme, le quali sono strettamente connesse con il carattere più o meno velatamente patriarcale della società, che, secondo l’autrice, non è proprio soltanto delle culture asiatiche ed africane, ma, in qualche modo, è radicato anche in Occidente. A sostegno di questa tesi vengono portati diversi esempi, tra cui le vicende di Angelo Izzo, autore del massacro del Circeo, le quali sono ricostruite ed interpretate dall’autrice con l’aiuto di Letizia Lopez, sorella di Rosaria, una delle vittime. Sorprende leggere come nella civile Italia, nei processi degli anni ’70, gli inquirenti esaminassero gli atteggiamenti delle vittime prima ancora di quelli dell’imputato: in pratica era come se nei processi si tendesse ad attribuire alla donna la responsabilità di aver provocato lo stupro o l’aggressione.nbsp;
Si tratta di un atteggiamento, tuttora presente, anche se ipocritamente celato, che ha origini antichissime e che tende ad individuare nella donna la fonte di ogni male, il diavolo tentatore a cui, quindi, è sempre attribuibile la colpa di essersi ridotta a vittima. Il senso del pudore ed il tabù del sesso, inculcati fin dalla più tenera età nelle donne, non sono quindi prerogativa delle società patriarcali orientali o africane: in proposito, quando l’autrice fa riferimento al comportamento repressivo della Chiesa cattolica (nel 1486, ad esempio, viene pubblicato a Strasburgo il Malleus Maleficarum, ovvero il martello per lo sterminio delle donne malefiche, manuale-guida misogino e sessuofobico a uso degli inquisitori), vengono in mente le Case della Maddalena irlandesi (non troppo lontane nel tempo e nello spazio), in cui venivano rinchiuse e maltrattate le ragazze che rappresentavano un problema per le famiglie per il solo fatto di essere nate donne.
nbsp;Il messaggio che l’autrice vuole mandare con il suo libro è proprio questo: nascere donna non significa dover vivere da vittima. E’ per questo che insieme ai tanti racconti aberranti delle violenze subite, sono proposte anche storie positive di donne che hanno preso coscienza di vivere una vita che non necessariamente doveva continuare a scorrere così ed hanno avuto il coraggio di ribellarsi e ricominciare da capo, nonostante gli evidenti segni impressi nel fisico e nell’anima.
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Da www.writers.it http://www.writers.it/modules.php?name=News&file=article&sid=154 Libri - Crimini su donne e bambine | ||||||||||||||
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Per ordinare il libro
nbsp;http://www.bardieditore.com/scheda_libri.php?idcat=4&id_lib=15563
Per info sul libro e sull’Osservatorio Crimini su donne e minori scrivi a
comunicazione@osservatoriocriminidm.com
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Il libro è stato segnalatonbsp; danbsp; GiustiziaGiusta:
http://www.giustiziagiusta.info/index.php?option=com_content&task=view&id=1382&Itemid=64
Il libro è stato segnalato da AssistentiSociali:
http://www.assistentisociali.org/immigrazione/bibliografia_sull_immigrazione.php
Il libro è stato segnalato da La Voce d’Italia:
http://www.voceditalia.it/index.asp?T=naz&R=cul&ART=10512
Il libro è stato segnalato da Guida Supereva Psicoterapia Ericksoniana:
http://guide.dada.net/psicoterapia_ericksoniana/interventi/2007/04/293334.shtml
Il libro è stato segnalato da “Cenerentola si ribella”
http://blog.libero.it/taniarocha/2842645.html
Il libro è stato segnalato danbsp; www.ecplanet.com
http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/libri-124/1/0/31835/it/ecplanet.rxdf
Il libro è stato segnalato da www.poliziaedemocrazia.it
http://www.poliziaedemocrazia.it/live/index.php?domain=archivio&action=articolo&idArticolo=1520
Il libro è stato segnalato dal sito del Centro Studi Abusi Psicologici.
http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1070&Itemid=27
Il libro è stato segnalato danbsp; bookcafe.net
http://www.bookcafe.net/blog/review//recensione.cfm?id=479
Il libro è stato segnalato da Crimine.it
http://www.crimine.it/pagina.asp?ID=365&Sezione=&SottoSezione=
Il libro è stato segnalato danbsp; Società sammarinese di Criminologia
http://www.criminologia-rsm.eu/AreaBook/Vetrinadellenovità/tabid/170/Default.aspx
All’estero:
Il libro è consultabile, in lingua italiana, presso lanbsp;biblioteca americana-nbsp;Northwestern University
http://www.library.northwestern.edu/collections/general.html
presso la biblioteca accademica della prestigiosa Yal Law Shool di New Haven CT USA
http://www.law.yale.edu/library/index.asp

Noemi Novelli (webangel)












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