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Lavoro, cultura, sociale e sport

Il giornalismo e l'editoria entrano nelle carceri

A cura di Noemi Novelli (webangel)

Pubblicato il 12/09/2007

Da ifatti.com Castrovillari (Cosenza) (Raif) - Il giornalismo entra nella Casa di pena di Castrovillari, comune in provincia di Cosenza, per coinvolgere quanti sono interessati alle attività di informazione e per dare la possibilità agli stessi di creare giornali da distribuire nelle altre carceri.

foto intervento  

 


Il percorso, che durerà tre anni, prevede l’uso dell’informatica nell’attività redazionale e come produrre un giornale attraverso le fasi di reperimento, preparazione, redazione, video-impaginazione, stampa e diffusione della notizia e quindi di un foglio. L’informazione, insomma, strumento di socializzazione ma anche come momento educativo per promuovere l’autostima, la responsabilità e per sviluppare reti e contatti tra chi si occupa della mediazione editoriale.
«L’Amministrazione comunale del capoluogo del Pollino, assessorato alle Politiche sociali, ha approvato l’atto deliberativo n.182 con cui è stato attuato lo schema di protocollo che dovrà essere sottoscritto dal sindaco e dal direttore della Casa circondariale, volto a promuovere proprio le capacità di coloro che desiderano realizzare prodotti editoriali nell’istituto, proponendo itinerari di sviluppo individuale ed organizzativo che abbiano come riferimento il lavoro di mediazione editoriale considerato sia dal punto di vista dei processi che lo compongono sia da quello dei soggetti che a vario titolo vi operano».

Leggi la notizia in versione integrale:

http://www.ifatti.com/articolo.asp?ID_ARTICOLO=2332

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