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Negata la Grazia a Vallanzasca

A cura di Noemi Novelli (webangel)

Pubblicato il 25/09/2007

Antonella D'Agostino, compagna di Renato Vallanzasca non nega che lei e la madre di Vallanzasca ci speravano: «La grazia l'aveva chiesta per noi, per me e per sua madre, eravamo state noi a martellarlo. Quelle cose le ha fatto quando aveva 20 anni, ora ne ha 60. C'è gente che ha ucciso, sciolto bambini nell'acido e ora gode di protezione ed è pagata da noi».

foto intervento

Dal Messaggero

 

MILANO (20 settembre) - Non è stata accolta la domanda di grazia, presentata nei mesi scorsi, da Renato Vallanzasca, attualmente detenuto nel carcere milanese di Opera e condannato a quattro ergastoli. Renato Vallanzasca, noto anche come il bel René, ha 57 anni, 37 ei quali trascorsi in carcere. È stato condannato a quattro ergastoli e ad altre decine di anni di carcere per sette omicidi e numerosi altri reati.

L'ex capo della banda della Comasina (dal nome della zona di Milano dove ha mosso i primi passi nella malavita) finora ha ottenuto brevissimi permessi per visitare l'anziana madre malata. La domanda di grazia presentata da Renato Vallanzasca è stata respinta dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano che si è espresso sulla base di un parere negativo dato dal ministro della Giustizia Clemente Mastella e dagli uffici tecnici del dicastero di Via Arenula.

Il potere di grazia - così come è stato ribadito dalla Corte Costituzionale, nella sentenza dello scorso anno che dirimeva il conflitto tra l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e l'ex Guardasigilli Roberto Castelli sul caso di Ovidio Bompressi - è un'esclusiva prerogativa del Capo dello Stato, per cui il parere negativo del ministro non può rappresentare un vincolo all'autonoma scelta del Quirinale.

Serra: penso ai miei uomini caduti. «Ogni volta che mi si parla della grazia a Vallanzasca mi vengono in mente i miei uomini caduti, ma anche i cittadini uccisi, i sequestri e le rapine compiute». Non dice che è stato giusto negare il provvedimento di clemenza al bandito della Comasina ( «non posso farlo perché entrerei in un campo che non mi appartiene»), ma sulla grazia a Vallanzasca il prefetto Achille Serra è più che esplicito. «Non ho mai pensato alla grazia per Vallanzasca e ho sempre ritenuto che ci vorrebbe una maggiore severità in termini di certezza della pena» dice lui che oggi è alla guida dell'Anticorruzione e che da commissario dette la caccia senza sosta in tutta Italia al bandito.

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