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Osservatorio Crimini su Donne e Minori

Si cerchi equilibrio tra sicurezza e accoglienza.

A cura di Noemi Novelli (webangel)

Pubblicato il 04/11/2007

Osservatorio criminologico : si cerchi equilibrio tra sicurezza e accoglienza. La violenza e i crimini perpetrati sulle donne non dovrebbero interessare soltanto le donne, le operatrici dei centri anti-violenza, chi se ne occupa a livello criminologico e professionale,la politica. I fatti terribili ed attuali dovrebbero scuotere la coscienza dell'intera società e portare ad una comune riflessione. Cercare equilibrio tra sicurezza e accoglienza, a nostro parere, è cosa non semplice, e significa andare alla ricerca di modalità d'intervento utili a distinguere, tra gli immigrati, coloro che necessitano di assistenza perchè poveri ed emarginati e coloro che non sono recuperabili perchè stentano ad adeguarsi alle leggi del nostro paese e non riescono ad uscire dal circuito della violenza e della criminalità.

foto intervento

 

Nella foto Giovanna Reggiani

L'Opinione dell'Osservatorio  Crimini su Donne e Minori. 

Non tutti gli immigrati sono uguali: no ad ogni estremismo che prevede forme di xenofobia e vendetta, no all'eccesso di buonismo che porta a pensare che ogni criminale, che vive di espedienti, può essere recuperato e reinserito nel nostro tessuto sociale. Per fronteggiare l'emergenza criminalità, sarebbero utili metodologie d'intervento mirate; trasversali ad ogni polemica politica, che questa arrivi da destra o da sinistra. Attenti a non scambiare (o ad abusarne) il termine "Solidarietà" con "Tolleranza nei riguardi  di ogni forma di violenza" .

 

da www.osservatoriosullalegalita.org

 

L'Osservatorio criminologico Crimini su Donne e Minori, attraverso il Presidente Noemi Novelli, vuole esprimere il più profondo e sentito cordoglio al marito e ai familiari per la tragica scomparsa della Signora Giovanna Reggiani.

Pensiamo che tale terribile e increscioso crimine, perpetrato ai danni di una donna mite che si dedicava all'assistenza dei più deboli, con spirito caritatevole e di estrema tolleranza, dovrebbe condurre il governo ad una riflessione, che vada al di la di ogni diatriba politica e che porti concordamente e necessariamente ad un equilibrio tra sicurezza, diritto sacrosanto di ogni cittadino, ed accoglienza.

Ci sentiamo inoltre di unirci alle affermazioni del Presidente dell'Osservatorio sulla Legalità O.N.L.U.S. e del Prefetto di Roma, dichiarandoci non favorevoli alle ronde dei cittadini e a rispondere alla violenza con atti di ulteriore e di incivile violenza.

Dobbiamo essere messi nelle condizioni di fidarci dello Stato.

 

 

Noemi Novelli
Presidente Osservatorio Criminologico
Crimini su Donne e Minori

 

 

Le Vostre Opinioni

Cosa ne pensi...

Opinione postata il 2007-11-04 17:19:44
La mancanza di equilibrio è sinonimo dei nostri schieramenti politici, sempre pronti ad azzufarsi tra loro quando accadono tragedie.
  • Oggetto: - Utente : Romina
Opinione postata il 2007-11-04 17:29:02
Ho letto su internet che, parlando appunto di poco equilibrio e di estremismi, qualcuno ha fatto un paragone tra il nostro Sindaco Veltroni e il Sindaco di New York Giuliani, affermando che questi sono esattamente le due facce della medaglia, ovvero il primo fin troppo tollerante, il secondo pronto a punire troppo severamente il ragazzino che fa graffiti sui muri. Non è esempio sbagliato. In effetti bisognerebbe distinguere la solidarietà e l' accoglienza dalla tolleranza eccessività e dall'incapacità di trovare soluzioni adeguate a certe emergenze coniugando appunto la sicurezza con la carità.
  • Oggetto: mancanza di equilibrio. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 17:46:20
Ho fatto volontariato per strada, e non solo per spirito caritatevole e generosità, ma anche per rendermi conto personalmente e a livello socio-criminologico della realtà di certe zone della Capitale, dove dimorano emarginati di ogni tipo. Siamo anche entrati in alcuni dei campi nomadi abusivi e devo dire che la situazione è tragica. Siamo andati a portare generi alimentari e abbigliamento. In questi campi è entrato anche, e più volte, il coordinatore di un ramo della protezione civile, che conosco. Entrambi abbiamo deciso di desistere, proprio per salvaguardare l'incolumità personale. E' vero che i rom non sono tutti assassini, non tutti stuprano, non tutti aggrediscono..ma quei territori sono realmente senza controllo. Mi chiedo quindi se occorreva attendere la tragedia, le inevitabili polemiche, l'ondata di xenofobia, per bonificare quei campi e cercare altre soluzioni?
  • Oggetto: campi abusivi - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 17:52:53
Pur non essendo legata, per scelta, a nessuna ideologia politica, non amo tutte le iniziative di questo attuale sindaco. Nel senso che molte di esse non servono a risolvere il problema, ma solo da tampone per emergenze che non si possono ignorare.
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 18:35:03
La soluzione del Sindaco probabilmente consisteva nella creazione dei villaggi della solidarietà.
  • Oggetto: - Utente :
Opinione postata il 2007-11-04 20:00:07
Quello dei quattro villaggi della Solidarietà, accantonato attualmente dal Prefetto per motivi di sicurezza, sarebbe stato un chiaro esempio di iniziativa "tampone", a cui accennavo prima.Ovvero non risolve il problema sotto svariati punti di vista,(ne per quanto riguarda la sicurezza, ne per quanto riguarda la tutela dei minori, molti dei quali sarebbero costretti ancora all'accattonaggio). Del resto progetti simili, altrove, non hanno avuto gli effetti sperati.
  • Oggetto: I quattro villaggi della solidarietà. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 20:13:56
Ci sono state le "tende della solidarietà", i "banchetti della solidarietà" gli "autobus della solidarietà" le "giornate della solidarietà", recentemente il progetto, che per fortuna (sfortuna) non è andato in porto, dei "villaggi della solidarietà". Mi sono accorta, ultimamente, che da noi si fa abuso, del termine "Solidarietà". Abbiamo capito che Roma è una città solidale, evidentemente tutta la nostra solidarietà non basta...perchè le emergenze non sono state ancora risolte in modo efficace, perchè manca la metodologia e gli interventi mirati.
  • Oggetto: Solidarietà a Roma. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 20:33:59
C'è chi si dovrebbe occupare di assistenza, in strada, tra gli emarginati, ampiamente finanziato dal Comune, e va a riunire i clochard, per pregare, tutti assieme in circolo.
  • Oggetto: - Utente : Giulio
Opinione postata il 2007-11-04 20:43:44
Chi sente il bisogno di pregare va in chiesa; le chiese sono aperte a tutti...o alla moschea se è di religione islamica. Io credo che il volontario o l'operatore, che dovrebbe essere necessariamente preparato, potrebbe utilizzare il suo tempo prezioso per dedicarsi ad altre emergenze. Io, a suo tempo, avevo fatto presente a chi si dovrebbe occupare di emarginazione e solidarietà, alla nostra amministrazione comunale, che la questione si poteva e si doveva affrontare in altra maniera. In strada, oltre ai nomadi, ci sono italiani ed extracomunitari bisognosi di assistenza medica, assistenza psicologica, assistenza legale, tossicodipendenti all'ultimo stadio...altro che andare a cantare.
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 20:54:36
Mi chiedo adesso, se questo improvviso e purtroppo urgente "smantellamento" dei campi nomadi risolva in qualche modo o almeno in parte il problema?
  • Oggetto: campi nomadi. - Utente : Anna
Opinione postata il 2007-11-04 21:03:11
Non credo, le soluzioni dell'ultimo minuto non risolvono quasi mai i problemi, specialmente quando questi diventano emergenza. Mi chiedo se andando incontro a temperature più rigide si troveranno sistemazioni per tutte le donne e i bambini, mi chiedo - questi nomadi che sono stati fatti evacuare dai campi dove si insedieranno? E' probabile che si spostino semplicemente da una zona all'altra della Capitale.
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 21:48:41
DA REPUBBLICA: L'ARRESTO: Il romeno l'ho trovato molto stupito della presenza della polizia. Era fermo sulla soglia della sua baracca che ci aveva indicato la sua connazionale. Aveva il volto coperto di schizzi di sangue e graffi. Non sembrava ubriaco e non ha opposto resistenza". E' il racconto di uno dei poliziotti che hanno arrestato Nicolae Romolus Mailat, il romeno accusato di aver seviziato e ridotto in fin di vita martedì sera a Roma Giovanna Reggiani. IL RITROVAMENTO: "La donna era sotto la pioggia, c'era fango e l'abbiamo trovata con i pantaloni abbassati, senza gli slip e con un maglione scuro alzato", aggiunge il vice sovrintendente Antonio Selli, che, martedì sera cooordinava la squadra di polizia del commissariato Ponte Milvio e che è intervenuto dopo l'arrivo del primo equipaggio.
  • Oggetto: L'arresto - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-04 23:25:41
C'è anche tale l'onorevole che prima del funerale, e prima ancora di portare parole di cordoglio e conforto alla famiglia della donna barbaramente aggredita e uccisa è andato a trovare l'assassino.
  • Oggetto: - Utente : Loris
Opinione postata il 2007-11-04 23:34:46
Sono rimasta veramente scioccata nel leggere quella notizia, ovvero che un senatore si è precipitato a far visita all'omicida. Poco importa se questi sia rom, italiano, cinese, tedesco...In ogni caso non è stato un bel gesto...non spetta ad un politico "cercare di capire" pechè e come è accaduto,e sopratutto dalle dichiarazioni di un criminale. Le dichiarazioni rilasciate ai giornali, poi, indicano mancanza di delicatezza e poca sensibilità nei confronti dei familiari della povera donna.
  • Oggetto: la visita del senatore. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-05 11:42:12
Non è per me sinonimo di debolezza ammettere che, nel leggere come è stata ritrovata questa povera donna ( nel fango massacrata e agonizzante), ho pianto di dolore e di rabbia...proprio come la sera del ritrovamento del piccolo Tommaso Onofri.
  • Oggetto: Dolore e rabbia. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-05 16:18:21
Secondo le forze dell'ordine, che hanno arrestato il giovane romeno: "Aveva il viso coperto di graffi e schizzi di sangue" mi chiedo, quindi, come sia compatibile questa versione dei fatti con le dichiarazioni che il colpevole ha rilasciato al suo avvocato e a coloro che l'hanno incontrato presso il carcere di Regina Coeli, dove è attualmente recluso. Senza sminuire il furto che è reato; c'è grande differenza tra uno scippo ("le ho rubato solo la borsetta") e l'aggressione violenta e lo stupro (o tentativo di stupro). Considerando che sul viso dell'aggressore erano evidenti i segni della difesa disperata della donna, non credo che chi subisce uno scippo (io stessa ne sono stata vittima) si difende con la stessa forza e disperazione... chi ha intenzione solo di scippare (e non di aggredire e violentare) strappa la borsa e fugge. (c'è da prendere in considerazione che sicuramente la forza fisica della donna non era eguagliabile a quella del suo aggressore, non sarebbe stato difficile, nonostante la sua resistenza, rubarle la borsa, senza ridurla in quelle condizioni)
  • Oggetto: oggetto - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-05 19:46:13
Riflessione rivolta a chi ci governa e chi dovrebbe tutelare le donne dalla violenza: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
  • Oggetto: oggetto - Utente : nome utente
Opinione postata il 2007-11-05 21:15:14
Io che fondamentalmente sono per l'accoglienza, per il dialogo, per la tolleranza, credo che una politica d'accoglienza necessiti di regole, lotta alla criminilità, diritti e doveri. Chi accolgo deve dimostrarsi pronto ad integrarsi, non necessariamente rinnegando la propria cultura ma accettando la mia. Purtroppo la situazione odierna è satura di estremismi o inneggiamo alla vendetta o inneggiamo alla "tolleranza" nei confronti di qualsiasi crimine. Probabilmente non siamo in grado o non abbiamo gli strumenti per cercare soluzioni.
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-06 00:27:39
Ancora una volta la violenza maschile viene ricondotta ad un problema di ordine pubblico, strumentalizzando a fini politiciil dramma di donne che vengono stuprate e uccise. Affermiamo con forza che la violenza contro le donne non ha passaporto, la fanno gli uomini.
  • Oggetto: Giovanna Reggiani - Utente : CONTROVIOLENZADONNE.ORG
Opinione postata il 2007-11-06 11:34:55
E' vero che la violenza di genere non ha passaporto, l'abbiamo sempre fatto presente, facendo riferimento ai freddi numeri delle statistiche relative agli omicidi efferati perpetrati da mariti, amici, padri, nelle nostra case, da italiani, da immigrati...E' vero che in vicende del genere si può verificare una strumentalizzazione, che proviene da più parti...la morte di Giovanna Reggiani non è una questione di ordine pubblico, ha però messo in luce una questione che non si può ignorare...
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-06 13:49:32
Far prevalere la politica d'integrazione alla discriminazione razziale e cercare equilibrio vuol dire attivarsi, e lo deve fare lo Stato, affinche le persone che vivono pacificamente tra di noi non siano portate a delinquere. Nel caso, specifico dei Rom, che non è da criminalizzare come etnia, per la terribile azione criminosa di un individuo, è necessario iniziare con azioni contro lo sfruttamento dei minori dediti, o meglio obbligati all'accattonaggio. Bambini di 2-3 anni, in età prescolare, che trascorrono giornate intere in strada, d'inverno e d'estate...ne vediamo a decine a Roma. Molte volte mi sono fermata a parlare con loro. Non è umano far finta di non vedere, celandosi dietro il pretesto "noi non siamo razzisti, rispettiamo le culture altrui" Abbiamo più volte ribadito, come Osservatorio, che un conto è rispettare la cultura della persona che si accoglie, un conto è chiudere gli occhi davanti a forme di violenza perpetrate nel nostro paese. Che la terribile morte di Giovanna Reggiani ci porti a prestare attenzione ad una piaga che è presente nella nostra società, senza strumentalizzazioni.
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-06 13:58:46
Oltre all'analisi complessiva nazionale sulla violenza di genere e sugli omicidi perpetrati su donne, oltre alla criminalizzazione di un etnia, chiediamoci chi è questo giovane che ha commesso crimine così barbaro, considerando che la responsibilità è individuale.
  • Oggetto: - Utente : Patrizia.
Opinione postata il 2007-11-06 14:04:35
E' una persona con un passato criminale alle spalle, fatto di aggressioni, furti ed altri reati; che inizia molto presto nella pre-adolescenza. In Romania ha trascorso periodi in carceri minorili, prima di giungere in Italia ha ricevuto la grazia nel suo paese, secondo quanto riporta l'Ambasciatore rumeno.
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-06 14:12:22
A mio avviso sono gravissime le affermazioni pubblicate da uno dei più noti quotidiani britannici, che accusano l'Italia di essere un paese razzista. Non credo che fondamentalmente gli italiani siano razzisti, escludendo qualche ondata di xenofobia e qualche gesto riprovevole e da condannare, di qualche connazionale. E' più giusto dire che di fronte a certi fenomeni, compresi quelli interni del nostro paese (non solo legati al flusso migratorio) lo Stato non sempre è stato capace di intervenire in maniera adeguata, proprio perchè si è data priorità agli scontri politici che agli interventi condivisi.
  • Oggetto: Ciò che afferma la stampa estera. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-06 19:52:01
A prescidendere dal caso in questione e dall'orrenda morte di Giovanna Reggiani, ma parlando di flussi migratori e di integrazione; se accoglienza vuol dire tollerare alcune forme di violenza nei riguardi delle donne o delle bambine, il governo non dovrebbe neanche essersi occupato di prevenire e vietare l'infibulazione, trovando fortunatamente concordia tra le forze politiche. Perchè c'è chi liquidava la pratica sopranominandola " tradizione che fa parte di una cultura", (equivale a dire fatevi i fatti vostri e lasciate che facciano infibulare le bambine). Stessa cosa accade, adesso, quando si parla di sfruttamento minorile all'interno di certe comunità rom.
  • Oggetto: tradizioni e violenza. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-06 20:02:06
Questo accade perchè certi fenomeni sono affrontati e spiegati alla gente più dai vari schieramenti, e dal giornalismo, (che esprime quasi sempre idee di matrice politica), che da chi li studia e dovrebbe offrire strumenti atti alla prevenzione.
  • Oggetto: - Utente : Patrizia.
Opinione postata il 2007-11-06 20:14:43
Il Ministro Amato ha dichiarato che i giornali danno i numeri, nel vero senso della parola: (AGI) - Roma, 6 nov - "Non ci saranno espulsioni di massa. Le cifre che ho letto sulla stampa estera di 250mila espulsioni sono da fantasia malata. Ci saranno solo provvedimenti mirati: ad esempio il giorno 3 novembre sono state espulse circa 20 persone in tutta Italia". Lo afferma il ministro dell'Interno Giuliano Amato alla vigilia dell'incontro con il Governo rumeno. Il Governo italiano ha gia' ricevuto dal Governo rumeno un elenco di misure, fra cui quelle per trattenere gli espulsi in Romania, afferma il ministro. Amato e' "sicuro dell'adesione della Romania al lavoro comune" sulla sicurezza".
  • Oggetto: - Utente : Giulio
Opinione postata il 2007-11-06 21:02:39
Dal sito di Rifondazione comunista http://home.rifondazione.it/dettaglio_01.php?id=2825 Viene riportato un articolo di Liberazione che termina così: "Da segnalare l'incontro in carcere tra al senatore di rifondazione Salvatore Bonadonna e Nicolae Romulus Mailat, il ragazzo accussato della morte della donna morta ieri: «Ho rubato una borsetta alla stazione di Tor di Quinto. No violenza, guardate analisi, nessuna violenza», ha implorato disperato il giovane.
  • Oggetto: oggetto - Utente : nome utente
Opinione postata il 2007-11-06 21:09:46
Sul suo sito il Senatore scrive che ha incontrato un ragazzo apparentemente freddo con quale non è riuscito ad entrare in empatia, anche un'po "furbetto" perchè fingeva di non comprendere le domande. Su Liberazione si legge che durante l'incontro è apparso come un ragazzo "disperato" che "implorav"a raccontando la sua verità. Che si mettano d'accordo il Senatore e Liberazione, perchè le due affermazioni sono differenti.
  • Oggetto: - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-07 11:45:11
Si dice no alla ronde... da più fronti...giustamente Intanto la sala operativa sociale, della nostra amministrazione comunale, ha accreditato gruppi che hanno tutto l'aspetto di vere e proprie ronde cittadine...oltre che l'aspetto, si occupano di sicurezza quando non è di loro competenza e con modalità e strumenti inadeguati.
  • Oggetto: Un'po di coerenza. - Utente : Anna
Opinione postata il 2007-11-07 11:55:34
Ecco quelle sono vere e proprie ronde composte da cittadini, che si nascondono dietro al nome di volontariato. Hanno una divisa che riporta la scritta "sicurezza", frequentano dei corsi di arti marziali, il gruppo deve essere formato prevalentemente da giovani dotati di forza fisica (più un paio di donne), chi li prepara raccomanda loro "di essere sempre pronti allo scontro fisico", di portare guanti anti-taglio, bombolette anestetizzanti...Ecco il figlio dell'on.Bonadonna, responsabile della sala operativa sociale, ha accreditato questi gruppi come volontariato...un'po di coerenza...le ronde le vogliamo o non le vogliamo?
  • Oggetto: le ronde. - Utente : Noemi Novelli
Opinione postata il 2007-11-17 00:14:54
A proposito di quello che scrivevi riguardo alla necessità formazione scolastica e di integrazione con i coetanei per i bambini di origine roo, riportouna parte dell'articolo pubblicato ieri da peace report: "Proprio oggi, Amnesty International ha pubblicato un rapporto sulla segregazione in Slovacchia, dove i bambini Rom vengono inseriti in scuole solo per loro o in istituti per ritardati o disabili, nonostante non abbiano alcuna deficienza intellettuale o carenza nell'apprendimento scolastico. In alcuni villaggi, si assiste a scene che ricordano il profondo sud americano degli anni '60 o il Sudafrica degli anni '80: esistono scuole dove al piano di sotto ci sono i 'bianchi' e a quello di sopra i 'neri'. Le classi non si mischiano mai. Ai genitori e agli autobus che riportano a casa i bambini vengono date istruzioni di presentarsi a orari diversi, per consolidare la separazione razziale".
  • Oggetto: intergrazione bambini rom - Utente : Sara
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