Speciale Guida Carcere

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San Valentino: l'amore in carcere
I pensieri eludono la sorveglianza, viaggiano liberi ed oltrapassano il muro. Ed anche in carcere è San Valentino. I detenuti ricordano mogli, fidanzate compagne ed amori perduti attraverso lettere e poesie. Eh si, per adesso,in Italia, in carcere si può amare solo platonicamente, mentre in Spagna, in Germania, in Svizzera, in Olanda e nei Paesi Scandinavi esiste una legislazione che prevede la possibilità di colloqui intimi. Tranquilli, "ragazzi" il direttore del carcere di Bollate, Lucia Castellano, (intervistata da Vita) dichiara che si impegnerà per il diritto all'intimità dei suoi reclusi, tanto da progettare la costruzione di bungalow ad hoc, dove i detenuti potranno incontrare mogli o compagne.
L'Italia non vuole dimenticare la Shoah
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 Gennaio come "Il giorno della memoria". E' la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwizt, il più grande e terrificante campo di concentramento nazista. Qui ed in altri luoghi simili venivano imprigionati gli ebrei e dopo torture fisiche e morali vi trovavano la morte. Pochi sono stati i supestiti e dobbiamo ascoltare le loro testimonianze per capire fino in fondo a che cosa porta l'odio razziale e quanto è stata feroce la persecuzione da parte di Hitler e dei nazisti di un popolo talmente umiliato e sottomesso che non è stato mai in grado di ribellarsi ai suoi carnefici.
Pedofilia: la cura non esiste.
I detenuti pedofili sono ristretti in sezioni speciali degli istituti penitenziari italiani. Separati dagli altri reclusi perchè considerati "infami" dagli stessi compagni di pena. C'è chi si indigna se li identifichiamo come soggetti malati. Ma lo sono e non esiste una cura per questa patologia. Definirli individui dalla personalità instabile non vuol dire sminuire l'orrore del reato che commettono violando l'infanzia dei bambini.

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