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Interviste

Daniele De Crescenzo

A cura di Tuttocartoni

Pubblicato il 04/03/2008

Non mi sono mai considerato solo un "fumettaro", e questo mi ha giovato sia in termini di auto-stima sia nella ricerca di stimoli ancora più varii di quelli che può comunque dare il magnifico mondo della "letteratura disegnata".

foto intervento PRESENTATI
 
 Salve a tutti, sono Daniele De Crescenzo, un disegnatore 25enne che vive e lavora (o almeno ci prova) a Salerno.
 
 COME NASCE LA TUA PASSIONE ARTISTICA?
 
 I miei genitori dicono che ho disegnato fin da piccolissimo, cosa che credo sia normale per tutti i bambini. Io però, al contrario di molti, non l'ho mai considerato solo un passatempo, ma una passione abbastanza ossessiva che mi portava a disegnare per giorni e giorni e a riempire cataste di fogli (spesso trascurando altre cose della vita). Poi, nonostate gli studi mi abbiano portato da tutt'altra parte, ho cominciato a guardarmi intorno e a recepire input dalle fonti più disparate: Pittura, Fumetti, Cinema, Letteratura, Videogame ecc...
 Non mi sono mai considerato solo un "fumettaro", e questo mi ha giovato sia in termini di auto-stima sia nella ricerca di stimoli ancora più varii di quelli che può comunque dare il magnifico mondo della "letteratura disegnata".
 
 COM'E' IL TUO RAPPORTO CON IL MONDO RADIOTELEVISIVO?
 
 Sono nato nell'82 e posso quindi dire di aver visto un momento irripetibile della Tv italiana. Gli anni 80' sono stati il periodo in cui c'era davvero una forte attenzione nei palinsesti (sia delle Tv pubbliche che di quelle private) per la cosiddetta "Tv dei Ragazzi" e per i cartoni animati che venivano mandati in onda. Oggi gli appassionati si lamentano di come molti cartoni fossero censurati o arbitrariamente stravolti,  ma guardandomi indietro Io riesco solo a ricordare centinaia di storie, immagini ed emozioni che anche grazie a quei tagli e a quelle "libere interpretazioni" la mia generazione è riuscita a conoscere. Non è assolutamente un discorso a favore della censura (ci mancherebbe!), solo la constatazione di ciò che è accaduto e che oggi è del tutto irripetibile. La tv di oggi invece a stento la guardo. La trovo deprimente. Piena di reality, Quiz a premi e di talk show che mi fanno quasi rimpiangere l'ingenua censura di cui parlavo.
 Guardo solo qualche raro Film che non riesco a trovare in dvd o qualche cartone intelligente che ancora riceve il permesso di circolare per l'etere...
 
 QUAL'E' IL TUO PROGRAMMA PREFERITO?
 
 He, He! Dovrei dire che il mio programma preferito sono i "Coming Soon", le strisce d'informazione cinematografica dove fanno vedere i trailer dei film in uscita, ma non sarebbe una risposta onesta. Tra le cose che guardo con più piacere c'è "Il Grande Talk" un programma trasmesso la mattina presto su Rai Tre in cui si analizzano i fatti e i misfatti televisivi della settimana (così mi faccio un sunto senza dover perdere tempo a vedermi tutto!), e qualche raro programma che parla di design e comunicazione come "NonSoloModa" glamourosa striscia di Canale 5.
 
 PERCHE?
 
 Perchè, come dicevo prima, vedo la sitazione televisiva italiana abbastanza tragica: c'è davvero poco da vedere, si tratta di muoversi in "sacche di resistenza" alla scemenza che oggi va per la maggiore, e quindi anche programmi in fondo futili come quello di Canale 5, liberi però da politici, vallette o degustazioni enogastronomiche diventano zattere a cui aggrapparsi con le unghie e con i denti.
 
 COME NASCE LA TUA PASSIONE PER I CARTOON?
 
 Come tutti i bambini di quel periodo credo di aver ingoiato tutto quello che la tv proponeva. Il senso critico ha bisogno di tempo per svilupparsi e riuscire a dire "questo è brutto e non lo guardo" richiede un bel pò di presa di coscienza.
 Quindi conosco buona parte delle serie degli anni 80', e anche se con gli occhi di adesso molte mi sembrano scadenti, è certo che in un modo o nell'altro hanno tutte contribuito a forgiare il mio gusto e le mie passioni.
 Quindi si può dire che la mia  passione per i Cartoon nasce e cresce di pari passo con la programmazione televisiva di quegli anni che era estremamente più variegata di quella di adesso.
 
 IL TUO CARTOON PREFERITO?
 
 Su questo non ho dubbi: "CONAN - Il Ragazzo del Futuro" di Hayao Miyazaki. E' l'unico cartone che vedevo da bambino che mi abbia lasciato davvero qualcosa in termini "umani". E (cosa ancora più straordinaria) l'unico che ancora oggi, ad un analisi disincantata, trovo perfetto e geniale. E' qualcosa di più di una serie a cartoni! E' un moderno poema epico. Un romanzo di formazione ed insieme una parabola. La materializzazione di un incubo e la speranza che l'umanità sappia risorgere dai propri errori assieme con la natura.
 All'epoca non avevo idea di chi fosse Miyazaki, nè che vi fosse la stessa mano dietro a "Lupin" e a "Il Fiuto di Sherlock Holmes"(un altra delle mie serie preferite), ma ricordo perfettamente di aver percepito un approccio all'animazione completamente nuovo e soprattutto dei valori umanistici prima che "morali" di cui nessun cartoon prima mi aveva  mai parlato. Spero che un giorno in Italia vengano finalmente distribuiti capolavori come "Nausicaa della Valle del Vento", "Il Mio Vicino Totoro" e "Porco Rosso". La grande arte non può rimanere appannaggio solo di chi capisce il giapponese!
 
 HAI UN SITO WEB?
 
 Ci sto lavorando! Mi sono affacciato solo da poco sul mondo dell'illustrazione professionale, ma ora, con gli avvenimenti e i contatti che si susseguono mi si è reso indispensabile avere un sito. Appena sarà pronto sarete i primi a saperlo!
 
 DI COSA TI OCCUPI ATTUALMENTE?
 
 In questi giorni sono impegnato nel disegno di un fumetto di stampo didattico sul Sito Archeologico di Nola per i testi del bravissimo Maurizio Viviano. Per me è un impegno notevole soprattutto per via della grossa massa di documentazione di cui devo tenere conto.
 Per il resto, tra il disegno concettuale per dei racconti fantasy che vorrei trasformare in fumetti, altre illustrazioni per un browser game di prossima (?) uscita e disegni ad amici, sto cercando di completare le tavole di prova per il poliziesco NOIR. E' una sfida molto stressante perchè mi trovo a dovermi confrontare con disegnatori bravissimi e con un tratto molto differente dal mio. Spero logicamente di essere all'altezza!
 
 PROGETTI FUTURI?
 
 Sempre con Maurizio Viviano sto pianificando un fumetto auto-conclusivo di cui non posso dire molto se non che, se tutto va in porto, sarà davvero spettacolare a tutti i livelli.
 
 SOGNI NEL CASSETTO?
 
 Tantissimi! Alcuni realizzabili altri pure chimere! Davvero a volte avrei voglia di rivoluzionare il Mondo del fumetto! Poi torno con i piedi per terra, riconosco i miei limiti e scopro di essere pure pigro. Peggio di così!
 In generale vorrei poter raggiungere una bravura nel disegno che mi permetta di diventare un vero professionista e poter vivere di questo lavoro nato come per gioco. Già questo sarebbe grandioso! Poi non saprei...Diventare autore completo? Realizzare un cartoon da regista?
 Troppo lontani! Preferisco concentrarmi sul breve periodo.
 
 ALTRO?
 
 No. La vita che sto conducendo mi piace abbastanza, è molto fluida negli ultimi mesi e mi sta aprendo spiragli che mi fanno ben sperare per il futuro.
 Non mi resta che ringraziarti per l'intervista! E' davvero una strana esperienza rispondere a delle domande come autore dopo aver passato la vita a spulciare le risposte degli altri sulle fanzine!
 
 
 ....
 
 Ciao Enrico!
 Grazie ancora dell'opportunità!

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