preferisco guardare
A cura di Tuttocartoni
Pubblicato il 10/03/2008
Laura De Luca, scrittrice disegnatrice e giornalista, nonché figlia del celebre ed indimenticabile disegnatore Gianni De Luca (Il Commissario Spada) torna gradita ospite a Fullcomics dopo la sua straordinaria partecipazione nel 2006 dove, a Pavia, fu accompagnata da uno staff di straordinari maestri del fumetto tra cui il grande Sergio Toppi.
Saranno in mostra a Fullcomics i disegni originali della raccolta
Tutte le cose vogliono abbracciarti, di Diego Romano su testi di Nera di Seppia, in libreria per Edizioni La Lontra
Si tratta di trenta ritratti d’uomo, ispirati ad altrettanti testi che danno voce ad oggetti di uso quotidiano, cose accessorie o necessarie cui il destinatario ordinariamente non presta attenzione, ma che lo accompagnano nelle sue giornate come servitrici mute ed attente.
Trenta piccoli spunti per parlare d’amore da inedite prospettive.
Il destinatario è un figlio mai nato, o forse un fratello scomparso, una creatura bella e misteriosa, contemplata e desiderata al di là degli ordinari limiti umani, al di là del bene e del male, in quella zona libera e franca a metà fra sesso ed innocenza
Dalla prefazione di Idalberto Fei:
“Non parlate mai d'amore con uno psicanalista.
Vi spiegherà che il vostro partner è per gran parte una vostra creazione, e che basterà la più piccola crepa, che so, anche solo cominciare a criticare il suo modo di lavarsi i denti per far crollare questo castello di sogni.
C'è del vero, naturalmente, ed il passaggio dall'innamoramento all'amore, cioè alla sorridente accettazione di un'altra persona per com'è nella sua totalità, dai picchi più splendenti al lato 'palude', è un viaggio ad alto rischio, ma che vale comunque la pena di intraprendere.
Oggi piuttosto prendete in mano questo libro.
Però aspettate a leggerlo.
Cominciate guardando le figure, come facevate da bambini.
Le illustrazioni sono così legate al testo da sembrare uscite da un'unica mano. Vi aiuteranno a varcare quella porta stretta che è inevitabilmente l'ingresso nel mondo di un poeta, soprattutto di un poeta che scrive, perchè se si serve invece dei pennelli o di una macchina da presa o di uno strumento musicale gli sarà più facile venirvi addosso. Il poeta nell'accezione classica della parola , quello che mette nero su bianco, è più nascosto, bisogna andarlo a cercare nella sua stanza segreta.
Entrando, troverete una donna che osserva un uomo. Un uomo che dorme fra azzurre lenzuola, che si veste, che suona, che fa la doccia, che si allaccia un bottone della camicia. Lei lo guarda incantata, grata alla vita per questa presenza. Con cadenze sciolte e moderne, ma non prive di un'eco trobadorica e greca, la donna vorrebbe farsi acqua, cuscino, bottone per essergli più vicina.
E se questo non è amore, ditemi voi cos'è?”
Dall’introduzione di Nera di Seppia:
“A volte sono le cose stesse a parlarti, più spesso sono io a immedesimarmi in loro.
Il gioco è stato proprio questo: fingere di essere cosa per guardarti con gli occhi pazienti e fedeli di un oggetto inanimato. Per offrirti la stessa discrezione, la stessa neutralità e la medesima dedizione.
Parlandoti di noi, attraverso di loro.
Ma scopro ora che da qualsiasi prospettiva io abbia esercitato la mia osservazione e qualsiasi cosa io abbia giocato ad essere (pettine, rasoio, sigaretta, foglia secca calpestata....) il mio sguardo verso di te è stato sempre lo stesso...
Tu, mio figlio mancato, mio dolce fratellino, mio unico vero amante, ed amato.”
Diego Romano
Fotoreporter, disegnatore e scrittore. Ha iniziato la carriera nella Polonia di Solidarnosc documentando la morte di padre Popelusko (anno 1983), ma perdendo poi i rulli in circostanze fortunose. Ha firmato l’audiofilm illustrato Tre uomini, Rugginenti 2002 e 2006.
Edito da Francesco Coniglio nel 2005 è il suo racconto Fuori dai binari commentato da foto, illustrazioni e dipinti di autori diversi, fra cui Toppi, D’Antonio, De Luca, Mammuccari, presentato nell’edizione 2006 di Fullcomics.
Sempre a Fullcomics sono state esposte sue opere originali dedicate a Florario di un Marziano di Stefano Cavallo edito da La Lontra.
Illustra poi Due voci di Laura De Luca, prossimamente per Emmebi edizioni di Firenze.
Sei suoi disegni a china commentano il testo Perché sono un'atea cristiana di Laura De Luca per Sovera edizioni.
Nera di Seppia
vive piuttosto appartata dal mondo. Scrive da decenni per riviste ed editori diversi. Lavora al progetto editoriale “Minimalia”, alla ricerca di una diffusione alternativa di idee e valori inattuali.
Un progetto
lauradelucaANDfriends
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