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By Cartoons di Tuttocartoni
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Cartoons di Tuttocartoni guida dal 12-11-2003
Torna domenica 13 aprile l’acclamata cartoon band!
Dopo il grande successo dello scorso anno é stata confermata la partecipazione della cartoon band dei Bishoonen anche nell'edizione 2008 di Fullcomics. I Bishoonen intratterranno il pubblico a suon di sigle dei cartoons, nella giornata di domenica 13 aprile in Piazza Cavalli, durante la grande festa conclusiva e il cosplay! www.bishoonen.it
La Squadra Bishoonen fece capolino sul Terzo Pianeta del Sistema Solare (la Terra) nei primi gelidi giorni del 1999. Non si sa se i cinque splendidi ragazzi giunsero attraverso una Piega Spazio/Temporale a bordo di un Pulser Burn (come Marin di Baldios), se fossero arrivati ancora infanti (come Kento col Daltanious) mantenendo per anni segreta la loro identità; fatto sta che il loro tempestivo intervento alla fine del 20° Secolo condusse sicura per mano la Razza Umana verso il nuovo Millennio. Coloro che li hanno conosciuti raccontano (ma le fonti non sono sicure) la drammatica storia di una lontana stella (Maxena 3) la quale sarebbe rimasta coinvolta in un terribile Conflitto Intergalattico, causato dal malvagio "Lord Vann Manerd'Haven". Sarebbe costui un Signore Sith, un Jedi Oscuro che cela il suo volto dietro una maschera raffigurante Veronica Castro in "Anche i ricchi piangono". L'intento di questo malvagio figuro è assoggettare l'intero Universo spegnendo le menti di ogni essere senziente, creando legioni di lobotomizzati scodinzolanti vestiti da Pikachu e recanti al collo il suo infame marchio di controllo: il Tamagotchi. Egli infligge alle sue vittime un lavaggio del cervello a base di serie ignobili accompagnate da sigle orrende, che fanno dire ai bambini: -Sono Seilor Mun, il bambino dalla sessualità compromessa che combatte il crimine con una luccicante patacca di plastica!-, -Mamma, canta la sigla di Hamtaro con me che quei cricetini tanto carini grazie all'allegoria dei loro piccoli problemi mi educano ad affrontare la vita là fuori!-, -Guarda, c'è "Unincantessimodischiusotraipetalideltempo e dopo Unaportasocchiusaaiconfinidelsole, TheIncrediblyStrangeCreaturesWhoStoppedLivingandBecameMixed-upZombies (magari!)"- oppure ancora -Ma come, Gundam NON HA SIGLA! (AAARGH, e me ne frego di quel che dice Tomino)-. Una versione potenziata della macchina della stupidità di Zak McKracken, insomma. Dunque, il giorno in cui i nostri eroi videro scomparire dai palinsesti di Canale Maxena 1 i Barbapapà per essere sostituiti dai Teletubbies, compresero la reale entità della minaccia; così raccolsero i loro strumenti, montarono a bordo dei loro "Mobail Suut Varitech G7" e sfuggirono per un pelo all'Apocalisse Finale (il Virus Power Ranger), determinati a preservare nonché diffondere nell'universo il Seme della Conoscenza contenuto nelle "Buone Vecchie Sigle Di Una Volta (BVSDUV)". La prima formazione era composta da Albert Andrew (Batteria), Alex Katsura (Chitarra), Gou Tizian Daigoji (Tastiera), Amuro David (Voce), Pakata Marco (Basso). E così, a cavallo fra il 98 e l '99, i Bishoonen giunsero sulla Terra, motivati ma ancora impreparati al fardello della loro Missione. I primi tempi furono assai difficili, la Base Segreta era un orrido tugurio situato nella Giungla Nera Ligure. I 5 giovani dovevano costantemente difendersi da folli soldati giapponesi convinti che la Seconda Guerra Mondiale non fosse finita, da narcotrafficanti latitanti ma soprattutto dalla terrificante Baba Yaga (la Vecchia) che rompeva costantemente le cugge (i maroni) per il volume troppo alto. Nel primo anno uno dei 5, Gou Tizian Daigoji, cadde (un po' come il pilota del leone blu in Golion). La squadra si fece forza e, nonostante in soli 4 non fosse possibile formare il Contatto Y, i Bishoonen continuarono ad esistere come brace che cova sotto la cenere. L'avvento del nuovo 5° elemento (Benkei Ragazzi) segnò la rinascita (Neon Genesis Bishoonen), determinando il grande passo fino ad allora rimandato: la Squadra B si palesò al mondo e gli uomini di buona volontà accolsero con gioia il loro "Programma di Perfezionamento Della Razza Umana". Ciò che i nostri eroi offrivano all'umanità era un variegata rosa di Sigle Classiche, il più delle volte scelte per il loro bagaglio emotivo piuttosto che per notorietà e spendibilità. La loro utenza si rivelò essere il trentenne (o più) nostalgico, che ritrovava nelle loro interpretazioni il perduto fanciullino pascoliano, e nella loro precisione filologica un grande rispetto per la Verità e la Storia. E' ormai fatto acquisito che in ambito clericale i Bishoonen venissero confusi col meno noto gruppo polacco dei "Piscioni" ed in seguito con i "Ragazzi della Compagnia delle Indie" (in quanto anch'essi belli, forti e invincibili). Numerose furono le battaglie combattute dai Bishoonen, molte vittorie sul Litorale Ligure (Lord Vann Manerd'Haven aveva deciso di venir meno alla consolidata tradizione di cominciare l'invasione della Terra attaccando la già affollatissima Tokio, preferendo l'inedito Golfo del Tigullio), una sola sconfitta. Ma, in un periodo di apparente calma, un nuovo dramma si consumò per la defezione di colui che era cuore e simbolo della squadra: Pakata Marco. In nome dell'indipendenza e della gnocca egli lasciò i nostri nel momento più difficile. La sua scelta era oltremodo rispettabile, per anni si era sacrificato in un ruolo che non era il suo, per amicizia e caparbietà; il fatto che ambisse nuovi orizzonti non suscitò nessun strascico e non compromise certo il legame con gli altri (dannato…)... Sconforto, incertezza, domande esistenziali. I fans contavano sui Bishoonen come i bambini dell'orfanatrofio nell'Uomo Tigre, ma nessuno spiraglio sembrava aprirsi nel cielo colmi do nubi funeste. Finchè, in una tiepida alba, i quattro si incontrarono nel jogging mattutino con tuta di molle (tipo Tommy Young o Takaya Todoroki), e improvvisando una gara sulla spiaggia, sprofondando nella sabbia sotto quei quintali di metallo, capirono che in loro vi era ancora la voglia di combattere. Senza far trapelare nulla che giungesse alle orecchie del nemico, i nostri partirono alla Sacra Ricerca del membro perduto, di un baldo giovane che, pur essendo sempre stato Bishoonen, ancora non sapeva di esserlo; e tra mille peripezie fu così che sul Pianeta Uru trovarono, nascosto fra le fanciulle Oni, il Prescelto: Boyakki Orbolo detto l'8° Nano. La "Bishoonen Revolution" comportò l'introduzione di nuove armi e la prospettiva di trasformazioni ancora più sofisticate. Boyakki si rivelò non solo all'altezza ma anche inaspettatamente esigente, invogliando gli altri al salto di qualità. Durissimi furono gli allenamenti nella Stanza senza Tempo a Forza di Gravità Centuplicata, senza mangiare, bere, andare in bagno, dormire. Le esibizioni da quel momento furono un successo sempre crescente. Il target dei Bishoonen rimanevano sempre i trentenni nostalgici, ma il loro sound cominciava a suscitare curiosità anche nei più giovani, mostrando loro istantanee di tempi felici in cui vale la pena credere. Lucca 2001, Lucca 2003, l'incontro con i formidabili "Mente di Tetsuya". In tempi recenti avvenne che (come più volte Actarus) il cantante dei Bishoonen (Amuro David) cadesse in una trappola sentimentale, innamorandosi proprio dell'aliena (e ottima) figlia di Lord Vann ManerD'Haven… Ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.