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Geometrie di libertà

A cura di guidaOut

Pubblicato il 17/02/2005

Comprende due interviste ad Alberto Masala sul tema dell'arte e dell’etica nell'azione culturale, realizzate a dieci anni di distanza l'una dall'altra. Un’agile chiacchierata con due giovani intervistatori: 1992 – Luca Panzavolta, a cui si deve l’idea del titolo, era all'epoca uno studente che Roberto Barbanti, docente di estetica all’Università di Paris VIII (Saint Denis), inviò da Masala per un’intervista sul suo percorso artistico

comprende due interviste ad Alberto Masala sul tema dell'arte e dell’etica nell'azione culturale, realizzate a dieci anni di distanza l'una dall'altra. Un’agile chiacchierata con due giovani intervistatori: 1992 – Luca Panzavolta, a cui si deve l’idea del titolo, era all'epoca uno studente che Roberto Barbanti, docente di estetica all’Università di Paris VIII (Saint Denis), inviò da Masala per un’intervista sul suo percorso artistico; 2002 – Antonio Barocci è un giovane scrittore che ri-interroga Masala sulle stesse questioni, dando nuova e più attuale conformazione al dialogo. Alberto Masala - scrittore, poeta, traduttore, artista - sardo, vive a Bologna. Autore di numerose pubblicazioni, è stato tradotto negli Stati Uniti e in Francia e appare in molte antologie italiane e straniere (Germania, Ungheria, Spagna, Albania, Bosnia). Ha tradotto - oltre a scritti di Judith Malina e Serge Pey - la raccolta di inediti di Jack Kerouac "L'ultima parola", pubblicata dalle edizioni Il Maestrale. Agisce prevalentemente in un contesto internazionale, in rapporto con artisti di diverse provenienze, ed è fondatore di minores, movimento poetico per la dignità delle culture. Masala sostiene l'utopia del gesto artistico non asservito, che si colloca spontaneamente, concretamente nell'agire quotidiano di chi lo compie: è la visione di un mondo in cui l'arte è strumento cosciente e testimonianza di ogni differenza. Con quella che egli stesso definisce la sua "coscienza da indio" (Masala è un sardo dell'interno), l'artista affronta con i suoi interlocutori Barocci e Panzavolta il tema dell'ecologia dell'azione intellettuale. Con un linguaggio assolutamente accessibile e colloquiale, lontano dal gergo degli "addetti ai lavori", i tre protagonisti di Geometrie di libertà tentano una riflessione sempre più attuale, attorno al perché come e dove fare arte oggi. Altre info sul volume sono disponibili su www.editricezona.it/geometrie.htm

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