A cura di guidaOut
Pubblicato il 25/06/2005
Nuova traduzione di uno dei romanzi più provocatori della scrittrice francese, di cui si celebrano i duecento anni dalla nascita.
Così scriveva George Sand nel 1855 durante un viaggio in Italia, da cui riportò una pessima impressione che influenza l'intero romanzo La Daniella. Di impronta fortemente anticlericale, l'opera fu pubblicata nel 1856 provocando scandalo in patria e una dura polemica tra Francia e Italia. Ne è protagonista il giovane pittore Jean Valreg, il quale spera di trarre ispirazione viaggiando attraverso l'Italia. Ma quello che trova lo delude profondamente e, giunto a Roma, rimane disgustato per le condizioni in cui versa la città, afflitta da pestilenze, malaria e sporcizia. Durante una gita in compagnia di una coppia inglese e della loro giovane figlia, Jean sbaraglia una banda di briganti che tenta di rapinarli, suscitando l'ammirazione e l'amore appassionato da parte della ragazza. Ma Jean non ricambia e si innamora invece della giovane cameriera, Daniella. Un amore irto di ostacoli che saranno compensati dal lieto fine sancito con il matrimonio e con l'arrivo di un figlio. Un romanzo che è anche metafora della potenza trasformatrice dell'amore, laddove amare Daniella significa per il protagonista imparare a conoscere e ad accettare un paese così diverso come l'Italia. Aurore-Amantine-Lucie Dupin alias George Sand (1804 - 1876), occupa un posto importante nella letteratura romantica con una produzione che comprende 143 romanzi e racconti, 49 scritti vari e 24 commedie.